Ospiti


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Alessandro Aronadio dopo essersi laureato in Psicologia a Palermo, Alessandro Aronadio si specializza in regia presso la Los Angeles Film School. Nel 2010 “Due vite per caso, la sua opera prima per il cinema, distribuita dalla Lucky Red, è stata l’unico film italiano selezionato in competizione al Festival di Berlino (sezione Panorama). Il film è stato poi selezionato in più di cinquanta festival internazionali, vincendo una quindicina di premi tra cui un Nastro d’Argento assegnato a Isabella Ragonese. Nel 2016 “Orecchie, scritto e diretto da Aronadio, è stato il film rivelazione del Festival di Venezia, vincendo tre premi, tra cui il Premio Arca CinemaGiovani. Anche sceneggiatore per cinema e televisione, nel 2016 Aronadio ha scritto “Cosa vuoi che sia, nuovo film di Edoardo Leo, “I peggiori” di Vincenzo Alfieri, entrambi in   uscita con la Warner, e “Classe Z”, nuovo film di Guido Chiesa, che verrà distribuito da Medusa.


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Mario Canale è stato redattore dei settimanali “Il male”, “Zut” e del mensile “Frigidaire”. Attivo in televisione come regista dal 1981 al 1998, nel 1991 ha diretto “Mosca la città parallela”, presentato al Festival di Annecy, e nel 1994 ha partecipato alla “Mostra di Venezia” e al “Cinema Giovani di Torino” con il cortometraggio “Steadycam”. Dal 1994 al 1996 è stato curatore della retrospettiva “Televisione del cinema” a Venezia. Nel 2004 ha realizzato con Carla Cattani “Racconti dall’euro”, mentre nel 2006 e nel 2007, con Annarosa Morri, i documentari “Marcello una vita dolce”, “Marco Ferreri il regista che venne dal futuro”, “Settanta volte set”, per i settant’anni di Cinecittà, e “Gillo, i cavalieri, l’armi e gli amori”.

Annarosa Morri ha scritto e condotto programmi per la radio. Ha realizzato documentari sul cinema, tra cui “Gillo Pontecorvo e la dittatura della verità”, “Musica per il cinema”, “Marcello, una vita dolce”, “Settanta volte set”, “Marco Ferreri, il regista che venne dal futuro”, “Gillo: le donne i cavalier l’armi e gli amori”, “Vittorio D. e Monicelli – La versione di Mario”.


gianmarco-dianaGianmarco Diana cagliaritano, classe 1973, laureato in Giurisprudenza. Musicista (bassista), autore arrangiatore e compositore con SikitikiS (www.sikitikis.com), The Dancefloor Stompers (www.facebook.com/thedancefloorstompers) e altri progetti legati alla musica da colonna sonora e alle sonorizzazioni live (SKTKS Brain dept.). Collaboratore del portale Colonne Sonore (www.colonnesonore.net) e ideatore e conduttore del format web radio CinematiCA – Suoni da e per il Cinema (www.facebook.com/cinematiCAradio). Modernista convinto e selecter poliedrico, da solo o con il progetto Soul Side. Ha prestato la propria partecipazione a diversi progetti musicali e culturali nell’ambito delle principali manifestazioni del settore, attraverso concerti, dj set, interventi critici, reading e gestione di eventi.


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Alessio Doglione montatore per il cinema e la televisione, ha vinto il David di Donatello 2011 per il montaggio di “20 sigarette”. Negli oltre 30 film per il cinema e 30 film e serie per la televisione ha avuto la fortuna di lavorare a tipologie molto diverse di cinema, dalla commedia per il grande pubblico (Veronesi, Ceccherini, Ficarra e Picone, Ale e Franz), al cinema d’autore (Paolo Franchi, Marco Pontecorvo, Gianfranco Cabiddu). Lo stesso si può dire per la televisione, dal documentario sociale: per Emergency “Jung”, o le docu-fiction di Claudio Canepari sulla mafia “Scacco al re” alla fiction di intrattenimento: “Sotto Copertura”, “Lampedusa”, “Non dirlo al mio capo”. In qualità di montatore ha collaborato con musicisti quali Franco Piersanti, Andrea Guerra, Paolo Buonvino e Philippe Sarde.


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Helmut Failoni e Francesco Merini hanno seguito per dieci anni il lavoro del Maestro Abbado. Questo percorso ha portato alla realizzazione di due film: nel 2006 “L’altra voce della musica. In viaggio con Claudio Abbado tra Caracas e l’Avana”, sull’esperienza del Maestro in Sud America (pubblicato da “Il Saggiatore” e ora alla seconda edizione, trasmesso numerose volte su Sky Arte HD e Classica tv). Nel 2014 “L’Orchestra. Claudio Abbado e i musicisti della Mozart” sull’ultimo anno di attività del Maestro con la sua orchestra di Bologna. “L’Orchestra” è pubblicato in Italia da Cineteca di Bologna e nel resto del mondo in sei lingue da Euro Arts di Berlino. È inoltre andato in onda su Rai 5 e sulla Rai Svizzera italiana. Ha partecipato a numerosi Festival italiani ed esteri vincendo il “Mitreo Film Festival” ed “Est Film Festival”. Insieme hanno anche realizzato un documentario (non in commercio) dedicato ai Beatles: “Round about the Beatles: otto cose che sappiamo su di loro”.


daniele-furlati2Daniele Furlati è diplomato in Composizione, in Pianoforte e Strumentazione per banda. Ha ottenuto due diplomi di merito ai corsi di perfezionamento in musica per film tenuti da Ennio Morricone e Sergio Miceli all’Accademia Musicale Chigiana di Siena. Per il cinema è autore della musica dei film “Viva San Isidro!” (1995), ”Il vento fa il suo giro” (2005) vincitore del Premio Miglior Musica Originale al “Festival Cinema e Musica di Lagonegro 2007,” L’uomo che verrà” (2009) vincitore del Premio Ennio Morricone al “Bari Film Festival 2010”, nomination “David di Donatello 2010” come Miglior Musicista e “Un giorno devi andare”(2013) e nomination “Ciak d’Oro 2013” come Miglior Colonna Sonora. Ha composto musiche per spot pubblicitari e cortometraggi. Collabora con la Cineteca di Bologna come pianista e compositore per il cinema muto. Per il teatro ha composto “Novelle fatte al piano” (giugno 2010) e “Asteroide Lindgren (ognuno ha la sua stella)” (novembre 2007). Ha composto  le musiche di scena per “La Maria dei dadi da brodo”, “L’amante e Paesaggio”, entrambi con la regia di Marinella Manicardi e “Gli occhi gli alberi le foglie” di Giorgio Diritti. Attualmente è in teatro con Ivano Marescotti, accompagnandosi al pianoforte con musiche originali nello spettacolo “Bestiale… Quel giro d’Italia!”. È docente di Orchestrazione e Arrangiamento per la Musica Applicata alle Immagini e di Pratica Pianistica alla Musica Applicata alle Immagini presso il “Conservatorio di Musica Francesco Venezze”.


elio-germanoElio Germano nel 1999 esordisce ne “Il cielo in una stanza” di Carlo Vanzina. Dapprima attore del palcoscenico e poi di cinema e TV. Lavora nelle serie TV “Un medico in famiglia 2” (2000) e “Via Zanardi 33” (2001). Approda al cinema in “Che ne sarà di noi” (2004) di Giovanni Veronesi, che gli vale una nomination al David di Donatello e ai Nastri d’Argento. È scritturato nel 2005 da Gabriele Salvatores per “Quo vadis, baby?” e poi da Michele Placido per “Romanzo criminale”. Riceve il David di Donatello come migliore attore protagonista nel 2007 con “Mio fratello è figlio unico” di Daniele Luchetti e poi viene scritturato per “Nessuna qualità agli eroi” (2007), di Paolo Franchi. Nello stesso anno, sempre per Veronesi, recita in “Tutta la vita davanti”. Nel 2008 è il protagonista de “Il mattino ha l’oro in bocca” diretto da Francesco Patierno. Si cimenta col musical “Nine”(2009) di Rob Marshall. La collaborazione con Luchetti gli giova anche nel 2011 con “La nostra vita”(unico film italiano in concorso al 63º Festival di Cannes) il David di Donatello per la miglior interpretazione maschile. Interpreta Folco Terzani, figlio del giornalista Tiziano Terzani, nel film biografico “La fine è il mio inizio”. Nel 2012 lavora per Ferzan Özpetek in “Magnifica presenza”. Nello stesso anno impersona il protagonista di “Faccia d’angelo”, miniserie TV in onda su Sky Cinema. Nel 2013 è protagonista del film “L’ultima ruota del carro”, di Giovanni Veronesi. Nel 2014 è protagonista del film “Il giovane favoloso” diretto da Mario Martone, dove interpreta Giacomo Leopardi, per il quale nel 2015 ottiene il terzo David di Donatello come miglior attore protagonista, il Premio Pasinetti al miglior attore alla 71ª Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia e il Nastro d’argento al personaggio dell’anno.


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Riccardo Giagni compositore e musicologo, ha lavorato a lungo nel settore della discografia in qualità di autore, arrangiatore e produttore (per Matia Bazar, Miguel Bosé, Cristiano De André, Grazia Di Michele e altri). Ha composto e collaborato alle colonne sonore di importanti lavori cinematografici diretti da registi come Marco Bellocchio, Mimmo Calopresti, Sabina Guzzanti e altri. Insegna all’Istituto Europeo di Design di Roma (master di Sound Design) e tiene seminari presso l’Università di Paris VIII (Saint-Denis). Tra i suoi ultimi impegni nel cinema figurano le musiche originali per i documentari di Maurizio Cartolano “148 Stefano. Mostri dell’inerzia”, Nastro d’Argento 2012, di Alessandro Piva “Pasta Nera”, candidato ai David di Donatello 2012 e di Ferdinando Vicentini Orgnani “Un minuto de silencio”, São Paulo International Film Festival, 2014.


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Fabio Liberatori compositore, arrangiatore, pianista e produttore. Ha utilizzato per primo i generatori elettronici nell’esecuzione di una composizione musicale. È stato pianista, tastierista, esperto di strumenti elettronici, compositore, arrangiatore e direttore d’orchestra per Dalla, De Gregori, Ron, Ivan Graziani, Claudio Baglioni, Luca Carboni,  Mario Castelnuovo, Loy & Altomare, Paola Turci, Paola Massari. È stato uno dei fondatori degli Stadio e l’avventura con il gruppo è durata  per tre album, e poi per altri tre album. Autore di numerose colonne sonore di documentari e film, per i quali ha anche ottenuto premi prestigiosi come il David di Donatello, il Nastro d’Argento, il Premio Colonna Sonora della critica cinematografica e il Premio Sonora. Ha collaborato con Carlo Verdone, Luciano Salce, Maurizio Ponzi, Carlo Vanzina, Francesca Marciano, Peter Marcias, Claudio Bonivento, Stelio Passacantando. È stato arrangiatore e produttore artistico dell’opera musicale multimediale “Il Poliedro” di Leonardo (presentata alla Mostra del Cinema di Venezia nel 1990), con Gaetano Curreri ha composto, per la TV,  le musiche per la serie “I ragazzi del muretto”. Ha curato l’edizione italiana delle canzoni dei film “Il mio vicino Totoro” e “Ponyo sulla scogliera”, “Pom Poko”, “Una tomba per le lucciole” e “ I sospiri del mio cuore”. Nel 1991 è stato invitato alla rassegna internazionale di musica New Age-Ambient.


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Peter Marcias nel 2006 ha partecipato al film collettivo “Bambini”(episodio “Sono Alice”) in concorso al “Taipei Golden Horse Film Festival” e ai festival di Giffoni, Istanbul e São Paulo. Sua la docu-fiction “Ma la Spagna non era cattolica?” (2007)  in concorso al “Festival Internazionale GLBT di Torino”, alle “ Giornate di Cinema Omosessuale di Venezia”, ai Festival di Madrid, Buenos Aires e Valladolid. Il film “Un attimo sospeso” (2008) è stato in concorso alla “Mostra Internazionale di Cinema di São Paulo”. Nel 2010 il suo film documentario “Liliana Cavani, una donna nel cinema” è stato presentato alle Giornate degli Autori, alla 67ª Mostra d’Arte Cinematografica di Venezia, al Festival di Mosca, candidato ai Nastri D’argento 2011. “I bambini della sua vita”, nel 2011, è stato in concorso al 12° Festival Europeo e ha ottenuto il Globo D’Oro per la migliore attrice e la nomination al Ciak D’Oro. Ha diretto il film “Dimmi che destino avrò”(2012). ” Tutte le storie di Piera” (2013), documentario lungometraggio sulla figura della grande attrice Piera Degli Esposti, è stato presentato al “31° International Torino Film Festival” vincendo il premio Maria Adriana Prolo e o SNGC ha conferito al film il Nastro D’Argento speciale 2014. Il suo ultimo film “La nostra quarantena” è stato presentato alla 51^ Mostra Internazionale del Nuovo cinema di Pesaro, XX° Milano Film Festival, Alessandria D’Egitto International Film Festival 2015, è arrivato finalista ai Nastri D’Argento nella categoria docufilm 2016 e Ciak D’Oro Alice Giovani. Il corto animato ”Il mio cane si chiama vento” (2016) è stato in concorso al Giffoni Film festival, al Carbonia Film Festival, al Sedicicorto e al Clorofilla Film Festival.


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Gavino Murgia frequenta i seminari di Paolo Fresu a Nuoro e da lì a poco va a Siena per concorrere ed essere ammesso all’Orchestra Giovanile Italiana di Jazz come primo sax tenore. Il canto a Tenore nel ruolo di Bassu, praticato già in adolescenza, e lo studio tradizionale delle Launeddas si fondono nel tempo con la musica afroamericana trovando un percorso inedito e originale. Al sax Soprano e Tenore affianca anche il sax Baritono, Flauti e Duduk. Ha suonato e registrato tra gli altri con: Rabih Abou Kalil, Bobby McFerrin, Michel Godard, Gianluigi Trovesi, Antonello Salis, Mal Waldron, Djivan Gasparian, Araik Bakhtckian, Salvatore Bonafede, Pietro Tonolo, Paolo Fresu, Famoudou Don Moye, Roswell Rudd, Sainko Namtcylak, Bebo Ferra, Danilo Rea, Baba Sissoko, Badara Seck, Al di Meola, Paolo Angeli, Hamid Drake, Franck Tortiller, Luigi Cinque, Mauro Pagani, Gianna Nannini, Massimo Ranieri, Andrea Parodi, Vinicio Capossela, Piero Pelù, Piero Marras, Bertas, Tazenda, Luigi Lai, Elena Ledda, Solis String , NOA, Gil Dor, Zohar Fresco. Ha suonato nei principali festival jazz  italiani, europei ed extraeuropei, tra gli altri in Francia, Finlandia, Norvegia, Svezia, Portogallo, Inghilterra, Germania, Spagna, Belgio, Austria, Polonia, Turchia, Marocco, Sud Africa, Cuba, Yemen, Pakistan, USA, Russia.


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Gaetano Musso nato a Catanzaro nel 1983. Fonico di missaggio freelance per cinema e tv. Da sempre appassionato di suoni e musica, all’età di 14 anni inizia la sua esperienza formativa in una emittente radiofonica di provincia. All’età di 21 anni, conseguita la laurea in D.AM.S. Multimediale presso l’Università degli studi della Calabria, si trasferisce a Roma per frequentare il “Centro Sperimentale di Cinematografia”, scuola di eccellenza che gli aprirà le porte al cinema e darà avvio al suo futuro lavorativo. Ad oggi ha realizzato più di 80 titoli tra film, documentari, corti, serie televisive e progetti sperimentali. Tra gli ultimi film ricordiamo “Lo scambio” di Salvo Cuccia, “Wax” di Lorenzo Corvino, “Poli opposti” di Max Croci, “Gli uomini di questa città io non li conosco” di Maresco, “La scelta” di Michele Placido.


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Vittorino Naso si è diplomato con il massimo dei voti in Strumenti a Percussione presso il Conservatorio S. Cecilia di Roma. Le sue collaborazioni orchestrali includono: Orchestra dell’Accademia di Santa Cecilia, Orchestra del Teatro dell’Opera di Roma, Orchestra Sinfonica della Rai di Roma. Collabora abitualmente con alcuni fra i più importanti compositori italiani di musiche per film, televisione e teatro quali Franco Piersanti, Nicola Piovani ed Ennio Morricone. Tra le moltissime colonne sonore nelle quali ha suonato, si possono ricordare per il cinema: “La Vita è Bella”, “Malena”, “La Stanza del Figlio”, “Pinocchio”, “Le Chiavi di Casa”, “La Tigre e la Neve”, ”Il Caimano”, “Tutta la Vita Davanti”; per la televisione “Il commissario Montalbano” (Piersanti), “Luisa Sanfelice” (Piovani), “Il Papa Buono” (Morricone).


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Lucio Pellegrini nato ad Asti nel 1965 è un regista italiano ma ha lavorato anche come autore televisivo per MTV, Rai e Mediaset. Il suo primo film, “E allora mambo!”, è del 1999. Ha realizzato numerosi spot pubblicitari. Nel 2000 dirige “Tandem”, nel 2003 gira il suo terzo film “Ora o mai più”, nel quale lancia i quasi esordienti Elio Germano e Riccardo Scamarcio, oltre a Edoardo Gabbriellini e Camilla Filippi. Il film è in concorso al Festival di Locarno. Nel 2005, insieme a Gianni Zanasi, dirige “La vita è breve ma la giornata è lunghissima”. Il film partecipa alla 62ª Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia, sezione Digitale, dove vince la Menzione speciale della giuria e il Premio Pasinetti per il cast. Nel 2007 produce il film “Non pensarci”. Nel 2008 e 2009 dirige la prime due stagioni de “I liceali”, serie TV di Canale 5. Nel 2010 gira “Figli delle Stelle” e poi fra Kenya e Salento gira il film “La vita facile” con Pierfrancesco Favino, Stefano Accorsi e Vittoria Puccini. Esce nel marzo 2012 “ È nata una star?”, una commedia con Luciana Littizzetto e Rocco Papaleo tratta dall’omonimo romanzo di Nick Hornby. Nel 2015 dirige la fiction di Raiuno ”Tutto può succedere” e nel 2016 quella di Canale 5 “Romanzo siciliano”.


antonio-pezzuto-per-cagliari2Antonio Pezzuto nato a Bari, collabora da molti anni con diversi festival cinematografici. Per quasi dieci anni ha curato le sezioni Dopofestival  e ‘Round Midnight alla “Mostra Internazionale del Nuovo Cinema” di Pesaro occupandosi delle relazioni tra cinema e arte contemporanea, ha collaborato con il “Noir Festival” di Courmayeur e ha iniziato a collaborare fin dalla prima edizione in pianta stabile con il Salina Doc Fest, al quale ha preso parte in qualità di selezionatore e curatore di sezione. Ha curato fino al 2014 la programmazione al Piccolo Apollo di Roma, sala dedicata al cinema documentario. Attualmente è consulente per i documentari delle Giornate degli Autori – Venice Days e fa parte del comitato di selezione di Filmmaker Film Festival di Milano.


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Franco Piersanti la solennità dell’ouverture di “Habemus Papam”, il tango de ”Il commissario Montalbano”, la ninna nanna mediterranea de ”Il ladro di bambini” sono solo alcune delle musiche con cui Franco Piersanti ha contribuito a creare negli ultimi trent’anni l’immaginario del cinema italiano, diventandone uno dei protagonisti più importanti. Diplomato in contrabbasso al Conservatorio Santa Cecilia di Roma, ha studiato composizione e direzione d’orchestra per esordire poi nel cinema con Nanni Moretti. Piersanti ha lavorato coi maggiori registi italiani, da Olmi ad Amelio a Bertolucci fino a Luchetti, Calopresti e Cabiddu, vincendo tre David di Donatello. Il suo è uno stile unico, dalla scrittura complessa e discreta, radicato nel Novecento ma senza rinunciare alla melodia. Le sue colonne sonore non si impongono all’ascolto, ma immergono lo spettatore nel mondo dei personaggi, nelle loro emozioni nascoste.


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Nicola Piovani è pianista, direttore d’orchestra, compositore di musica per il cinema e il teatro, di canzoni, di musica da camera e sinfonica. Il suo Maestro è il greco Manos Hadjidakis. Collabora con Bellocchio, Monicelli, i Taviani, Moretti, Loy, Tornatore, Benigni e Federico Fellini. Fra i registi stranieri ricordiamo Ben Von Verbong, Pál Gábor, Dusan Makavejev, Bigas Luna, Jos Stelling, John Irvin, Sergej Bodrov, Éric-Emmanuel Schmitt, Philippe Lioret, Luis Sepulveda, Danièle Thompson, Xavier Durringer. Con la colonna sonora de “La vita è bella” di Roberto Benigni vince il premio Oscar. Riceve David di Donatello, 4 premi Colonna Sonora, 3 Nastri d’argento, 2 Ciak d’oro, il Globo d’Oro della stampa estera e il Premio Elsa Morante. In Francia ottiene per 2 volte la nomination al César, il premio del pubblico e la menzione speciale della giuria al festival Musique et Cinéma d’Auxerre. Compone con Fabrizio De André gli album “Non al denaro, non all’amore né al cielo” e “Storia di un impiegato”. Nel 1995 scrive 3 canzoni per Benigni, tra cui “Quanto t’ho amato”. Per il teatro scrive musiche di scena per gli allestimenti di Carlo Cecchi, Luca De Filippo, Maurizio Scaparro e Vittorio Gassman.Nel 2013 esce il suo primo disco “Cantabile”, con  De Gregori, Servillo, Giorgia, Grigolo, Ferreri, Mannoia, Proietti, Benigni, Jovanotti, Noa, Morandi, Benigni e con la partecipazione dei Solisti della Scala di Milano. Nicola Piovani nel 2008 è stato nominato Chevalier dans l’ordre des Arts et des Lettres dal Ministro francese della Cultura.


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Filippo Porcari è nato a Roma il 9 marzo 1976. Fino alla tarda adolescenza coltiva e lavora con le sue grandi “passioni artistiche”: la prestigiazione e la giocoleria. Incontra il Cinema quasi casualmente, ma ne resta folgorato al punto da lasciare gli studi di Giurisprudenza per poter andare sui set, nelle sale mix e negli studi di registrazione a imparare la Tecnica del Suono di Presa Diretta da grandi maestri. Nel 1997 firma il suono del suo primo film e da quel giorno inizia un lungo percorso che gli permetterà di collaborare con registi italiani e stranieri, tra i quali ricordiamo Monicelli, Wertmuller, Nuti, Maselli, G. Battiato, Soldini, Bellocchio, Özpetek, Pontecorvo, M.S. Tognazzi, Soavi. È membro dell’Associazione Italiana Tecnici del Suono dal 1997 in cui ha ricoperto per più mandati la carica di Segretario Tecnico e Vice Presidente del Consiglio Direttivo. Ha collaborato e collabora tenendo stage e seminari sul Suono nel Cinema presso la Cineteca Nazionale di Bologna, Scuola Nazionale di Cinema, DAMS Roma Tre, Istituto per la cinematografia Rossellini, Scuola di Cinema Volontè, Ciak Basilicata.


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Santi Pulvirenti dal 1997 collabora con Carmen Consoli, con Patti Smith, Angélique Kidjo, Max Gazzè, Marina Rei, Tiromancino, Franco Battiato, Paola Turci, Rocco Papaleo e  Paolo Buonvino, con cui partecipa alla produzione di colonne sonore. Sua la  musica di “Cemento armato” di Marco Martani, “Baciami ancora” di Gabriele Muccino,” Italians” e “Manuale d’amore 3” di Giovanni Veronesi, “Il giorno in più” di Massimo Venier e ”Indovina chi sposa mia figlia” di Neele Vollmar. Per la radio ha composto le musiche di diverse trasmissioni di Radio 2. Ha realizzato le musiche di numerosi documentari, spot e programmi televisivi (per La7). Nel 2013 realizza la colonna sonora del film d’esordio di Pif La mafia uccide solo d’estate. Con il brano “Tosami lady”ottiene la candidatura al David di Donatello per la migliore canzone originale nell’ambito dei David di Donatello 2014. È autore della musica dei film “La gente che sta bene” di Francesco Patierno e “Profumo di pesche – Io rom romantica” di Laura Halilovic. È autore, insieme a Paolo Buonvino, della colonna sonora de “La scuola più bella del mondo” di Luca Miniero. Le sue ultime colonne sonore sono “Un paese quasi perfetto” di Massimo Gaudioso,”Orecchie” di Alessandro Aronadio”, “In guerra per amore ” di Pif e “La mafia uccide solo d’estate – La serie ” di Luca Ribuoli, in onda su Raiuno.


danilo-reaDanilo Rea si diploma in pianoforte al Conservatorio di Santa Cecilia, debuttando nel 1975 nella musica jazz con Enzo Pietropaoli e Roberto Gatto, formando il “Trio di Roma”. Partecipa alla formazione del gruppo “New Perigeo. Il New Perigeo affronta una lunga tournée (settantadue concerti in settanta giorni) insieme a Rino Gaetano e a Riccardo Cocciante. Suona con Chet Baker, Lee Konitz, John Scofield, Joe Lovano, Art Farmer. Nel 1997 dà vita, con il contrabbassista Enzo Pietropaoli e il batterista Fabrizio Sferra ai Doctor 3. Il suo disco “The Tales of Doctor 3” viene premiato miglior disco di jazz italiano nel 1998, mentre il lavoro successivo “The songs remain the same” vince il titolo di miglior disco jazz di Musica&Dischi nel 1999. Le sue collaborazioni: Mina, Baglioni, Pino Daniele, Domenico Modugno, Fiorella Mannoia, Riccardo Cocciante, Renato Zero, Gianni Morandi e Adriano Celentano, Gino Paoli. Le sue improvvisazioni, che spaziano su qualsiasi repertorio, sono apprezzate durante i concerti che tiene nelle tournée in giro per il mondo e durante i principali festival jazz. Il 21 febbraio 2014 partecipa al Festival di Sanremo sempre con Paoli, a cui segue una tournée primaverile.


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Renata Scognamiglio ha conseguito il diploma in canto presso il Conservatorio “Fausto Torrefranca” di Vibo Valentia, laureandosi poi in Musicologia e Beni Musicali presso l’Università di Roma “La Sapienza”, ove attualmente sta completando il suo dottorato di ricerca con una tesi sulle possibili interazioni fra Nuova Fenomenologia, psicologia ecologica e analisi della musica per film. Nel 2013 ha vinto una borsa di studio della Fondazione “Paul Sacher” (Basilea) con un progetto di ricerca sul teatro musicale di Luciano Berio. Dal 2010 collabora in qualità autrice e conduttrice con RAI Radio3. Ha pubblicato saggi sul teatro musicale, sulla biografia musicale al cinema, sul filmopera italiano ed è autrice della voce Musica e cinema della IX Appendice dell’Enciclopedia Italiana Treccani (2016). Fra il 2011 e il 2013 ha tenuto seminari di metodologie d’analisi della musica per film presso l’Università di RomaTre.


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Teho Teardo nel 1985 pubblica il suo primo tape-album dal titolo “The Birth Of The Day”, dando così l’avvio anche alla propria etichetta, la M.T.T. Records che  produce molto materiale proprio ed altrui. Cura sotto l’etichetta M.T.T. Records una serie di album e compilation dal titolo Osculum Infame. Negli anni ’90 fonda i Meathead con i quali pubblica diversi album e attiva collaborazioni con Cop Shoot Cop e Swamp Terrorist, Zeni Geva. Da solista collabora con Nurse With Wound, Ramleh e Skullflower. Sul finire degli anni ’90 avvia altri progetti come: Operator con Scott McCloud dei Girls Against Boys, Matera con Mick Harris (Scorn, Napalm Death), Modern Institute in collaborazione con Martina Bertoni e gli Here con Jim Coleman (Cop Shoot Cop). Dal 2000 si dedica alla composizione di colonne sonore per il cinema e la televisione. È stato candidato al David di Donatello per le musiche di ”L’amico di famiglia”, “La ragazza del lago” e “Diaz – Don’t Clean Up This Blood”, premio che ha conseguito nel 2009 per le musiche de ”Il divo”, e ancora candidato al Nastro d’Argento per le musiche di “Lavorare con lentezza” e ”L’amico di famiglia”. Nel 2009 ha vinto il Premio Ennio Morricone per il miglior compositore delle musiche al Bif&st di Bari per il film ”Il divo” di Paolo Sorrentino. Ha composto le musiche per ”Denti“ (2000) di Gabriele Salvatores.


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Massimo Tore contrabbassista. Si interessa di jazz, musica classica e barocca, improvvisazione radicale. Da circa 30 anni attivo sulla scena del jazz, ha suonato con i fratelli Ferra, Paolo Fresu, Billy Sechi, Bruno Tommaso, Umberto Fiorentino, Lester Bowie, Mike Mainieri, Peter Waters, Ralph Alessi, Flavio Boltro, Scott Hall, Chris Speed, Bill Saxton, Claudio Fasoli, Maurizio Giammarco, Massimo Urbani, Stefano D’Anna, Carol Welsman, Tiziana Ghiglioni, Maria Pia De Vito. Dal 1993 collabora con Massimo Ferra e Roberto Pellegrini nel Kilim trio. Ha suonato fin dal 1985 in orchestre sinfoniche e d’opera e di musica da camera. Membro stabile dal 1997 dell’Orchestre des Champs Élysées diretta da Philippe Herreweghe, con la quale fa tournée in tutto il mondo e registra regolarmente per Harmonia Mundi, ha collaborato anche con altre importanti orchestre su strumenti d’epoca come la celebre orchestra barocca “Les Arts Florissants”, “Anima Eterna” ed altre come “Auser Musici” e “Accademia del ‘700”. Dal 2001 insegna contrabbasso e dal 2004 contrabbasso classico, jazz e musica d’insieme al Conservatorio di Cagliari.


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Antonio Trudu  musicologo, dal 1972 al 2012 ha insegnato a vario titolo all’Università di Cagliari. Si occupa di lessicologia musicale, di musica contemporanea e dei rapporti tra musica e cinema. Fra le sue pubblicazioni più recenti: “Luigi Nono. Carteggi concernenti politica, cultura e Partito Comunista Italiano” (Olschki, Firenze 2008) e “Franco Oppo: il musicista organico” e altri scritti (ilmiolibro.it, 2015).