Ospiti 2021

Pasquale Catalano. Ha studiato pianoforte, chitarra e violino, successivamente composizione. Inizia a lavorare per il Teatro Ausonia di Napoli e a collaborare con la Compagnia della Fortezza di Armando Punzo. Ben presto si avvicina al mondo del cinema, collaborando con il regista Pappi Corsicato per i suoi film Libera e I buchi neri. Dopo il film a episodi “I vesuviani”, inizia una collaborazione con il regista Paolo Sorrentino prima con il cortometraggio “L’amore non ha confini” e poi con le composizioni per “L’uomo in più” e “Le conseguenze dell’amore”. Altra collaborazione pluriennale è con Ferzan Ozpetek (Mine Vaganti, Magnifica Presenza, Allacciate le Cinture, Napoli Velata, La Dea Fortuna). Firma tra le altre le colonne sonore di “La Guerra di Mario”, “Alaska”, “La Doppia Ora”, “Sono Tornato”, “Romanzo Criminale – la Serie”, “La Siciliana Ribelle”, “Signorina Effe”. Con “La Versione di Barney” si aggiudica numerosi riconoscimenti internazionali tra i quali il Genie Award 2010. Nel 2020 ha composto le musiche per la serie TV “Il Commissario Ricciardi” di Alessandro D’alatri, serie tratta dai romanzi di Biagio De Giovanni. Ha vinto 2 premi UBU e un premio Europa per il Teatro, un Nastro d’Argento, un Ciak d’oro, un Golden Graal, un Festival di Ravello Cinemusic ed è stato candidato più volte ai David di Donatello, agli European Film Award e ai Nastri d’Argento.Tiene conferenze e seminari presso istituzioni culturali e musicali di tutto il mondo sul rapporto tra immagini e musica, sulla composizione e il rapporto con la letteratura contemporanea e sulla storia della musica italiana nel cinema.


 

Gabriele Roberto. Unico compositore italiano ad essersi aggiudicato il Japan Academy Award, il maggior riconoscimento giapponese in ambito cinematografico.
Diplomato al Royal College of Music di Londra, è attivo come compositore di musiche per film, serie televisive, animazioni per committenze Giapponesi, Italiane e Cinesi.
Attivo anche come orchestratore ha arrangiato la celebre canzone “Con Te Partirò” in occasione del ventennale dell’uscita per il tenore Andrea Bocelli, e come compositore per sale da concerto ha scritto per la Japan Philharmonic Orchestra “Tokyo Suite”, Concerto per Tromba e Orchestra inserito nella stagione concertistica 2016.
Tra i registi con i quali ha collaborato Pappi Corsicato, Ivan Cotroneo, Lucio Pellegrini, Gabriele Salvatores (campagna Barilla), Maria Sole Tognazzi, Michael Radford, Tetsuya Nakashima, Pang Ho Cheung.


 

Riccardo Giagni. Dal 1976 collaboratore Rai in veste di autore, regista, consulente musicale e conduttore di programmi culturali. Ha lavorato a lungo nel settore della discografia nazionale in qualità di produttore, arrangiatore e autore. Ha curato festival e convegni internazionali legati alla musica e alle arti della visione e collabora con musei e istituzioni nazionali e internazionali.
Collabora inoltre con diverse case editrici e testate giornalistiche e per le Edizioni Argo dirige una collana di volumi dedicati alla molteplicità delle relazioni tra immagine e suono in campo estetico (Ascoltare lo sguardo). È stato docente di Storia della musica per il cinema presso la Facoltà di Beni Culturali dell’Università del Salento e tiene regolarmente corsi, seminari, master classes e stages presso università, conservatori e scuole d’eccellenza in Italia e all’estero.
Ha lavorato con numerosi registi: Luciano Odorisio, Mimmo Calopresti, Carlo Lizzani, Massimo Costa, Egidio Eronico, i fratelli Taviani, Brad Mirman e Sabina Guzzanti, con la quale ha lavorato per il programma televisivo “R(a)iot” e per i film/documentari “Viva Zapatero!”, “Le ragioni dell’aragosta” e “Draquila”. Ha curato le colonne sonore di diversi progetti cinematografici e televisivi di Marco Bellocchio. Per le musiche de L’ora di religione ha ricevuto il Premio Internazionale Ennio Flaiano. Per le musiche de Il regista di matrimoni ha ricevuto il Premio Speciale A.I.T.S. Nel 2007 ha ricevuto il Premio alla carriera in progress del Festival di Stintino.  Nel 2021 compone le musiche per il docufilm “La macchina delle immagini di Alfredo C.” , firmato da Roland Sejko.


 

Ph. Claudia Pajewski

NADA, esordisce al Festival di Sanremo nel ‘69 con “Ma Che Freddo Fa”; il brano diventa un successo italiano e internazionale ma è nel ’71 che con “Il Cuore È Uno Zingaro” vince il Festival. Con Piero Ciampi incide “Ho Scoperto Che Esisto Anch’io” e nel 1976 esce “NADA”. Contemporaneamente si affianca alla musica l’interesse per la recitazione: Nada viene scoperta da Sandro Bolchi che le affida la parte di Dora Manfredi nel “Puccini” televisivo e sempre per la televisione è nel cast dell operetta “L’acqua Cheta”. Arriva anche il teatro che la vede prima protagonista nel “Diario di Anna Frank” e “Pigmalione”, nell’ “Opera Dello Sghignazzo” e in “Amore e vapore”. Con il singolo “Amore Disperato” nel 1983 vince il Festivalbar. Agli inizi del 2000 pubblica “Tutto L’amore Che Mi Manca” che vede coinvolto alla produzione il musicista inglese John Parish; il disco pluripremiato al Mei. Nada esordisce anche come scrittrice con “Le Mie Madri” per Fazi editore e vince il premio “Alghero Donna” nella sezione poesia. Sempre per Fazi editore pubblica il romanzo autobiografico, “Il Mio Cuore Umano”. Edito da Bompiani è invece il romanzo “La Grande Casa” che si aggiudica il premio “Scrittore Toscano 2013”, il Premio “Pavoncella 2013” per la narrativa ed il “Premio Fiesole 2013”. Per la casa editrice Atlantide dà alle stampe il suo quarto libro: “Leonida”. Nel 2016 Nada è prima nelle classifiche rock su iTunes e nei Viral di Spotify con “Senza Un Perché’”, utilizzato da Paolo Sorrentino nel suo film TV “The Young Pope”.


 

Roberto Pischiutta (Pivio). Dopo essersi laureato in Ingegneria Elettronica all’Università di Genova si trasferisce a Roma verso la fine degli anni ottanta e, insieme ad Aldo De Scalzi, dà vita ad un lungo sodalizio artistico nel campo della musica da film. Ottenuta la notorietà internazionale con “Hamam – Il bagno turco” diretto da Ferzan Ozpetek, ha composto oltre un centinaio di colonne sonore sia per il cinema che per la televisione tra cui “Ormai è fatta” e “El Alamein” (di Enzo Monteleone), “Casomai” e “The Startup” (di Alessandro D’Alatri), “Piano 17” e “Song ‘e Napul”e (dei Manetti Bros.) col quale vince il David di Donatello, il Nastro d’argento, il Globo d’oro ed il Bifest per la migliore colonna sonora. Con Aldo De Scalzi firma le musiche del musical “Ammore e malavita” con il quale vince due David di Donatello per le categorie Miglior musicista e Miglior canzone originale, due Nastri d’argento per le categorie Miglior musicista e Miglior canzone originale e due Ciak d’Oro per le categorie Miglior musicista e Miglior canzone originale. Ha fondato l’etichetta discografica I dischi dell’espleta e la società di produzione ed edizioni musicali Creuza. Attualmente è presidente di ACMF, Associazione Compositori Musiche per Film. Ha scritto con Aldo De Scalzi le colonne sonore di “Non odiare” di Mauro Mancini e di “Diabolik” il nuovo film dei Manetti Bros. È anche direttore artistico del Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma per le attività legate alla creazione e realizzazione di colonne sonore. A fine aprile 2021 esce il suo libro d’esordio “Diario di (una) resistenza musicale” (E. Pegasus), diario polisensoriale scritto durante il periodo del primo lockdown da Covid19, in cui vengono associati i numeri della Smorfia all’argomento giornaliero trattato con possibilità di collegamenti multimediali tramite l’utilizzo di QR codes. Sempre nel 2021 è uscito il documentario “Nothin’ at all”, diretto da Matteo Malatesta, in cui viene raccontato il ritorno di Pivio sul palco in veste di cantante a distanza di 35 anni e la sua personale visione della cultura, dell’arte e del mondo musicale in particolare


 

Filippo Porcari. Si avvicina al cinema quasi per caso nel 1994 mentre studia teatro per la sua carriera da prestigiatore. Colpito da questo mondo decide di dedicarsi alla ripresa sonora diretta e nel 1996 realizza il suono del suo primo film. Tra i registi con cui ha collaborato ricordiamo Monicelli, Bellocchio, Nuti, Wertmuller; è il fonico di Boris (serie e film); ha collaborato e collabora come relatore esterno con la Scuola Volontè, la Scuola Nazionale di Cinema, la Cineteca di Bologna, il Dams di Roma Tre, l’Istituto Rossellini.


 

Francesca Cima è la fondatrice, insieme a Nicola Giuliano e Carlotta Calori, della casa di produzione cinematografica Indigo Film. Con Indigo ha prodotto, tra gli altri, tutti i film di Paolo Sorrentino. All’interno della società, oltre a realizzare film per il cinema, segue lo sviluppo e la produzione di serie televisive e per il web. È vincitrice dei Premi David di Donatello per i film La ragazza del lago (Miglior Film, Miglior Produttore), Le conseguenze dell’amore (Miglior Film), La grande bellezza (Miglior Produttore). Ha tenuto corsi di produzione alla LUISS Business School di Roma (Master Post-Lauream) e ha insegnato Produzione presso la Scuola Nazionale di Cinema.Dal 2014 è Presidente della Sezione Produttori dell’ANICA.


 

Ivan Cotroneo. Diplomato in sceneggiatura presso il Centro Sperimentale di Cinematografia è scrittore, sceneggiatore, regista per il cinema e la televisione.

Ha pubblicato Il piccolo libro della rabbia, La kryptonite nella borsa, Cronaca di un disamore, Un bacio e 14 giorni, scritto con Monica Rametta.

La sua popolarità è legata alla creazione di serie televisive come Tutti pazzi per amore, Una grande famiglia, Una mamma imperfetta, Sorelle, Sirene, È arrivata la felicità, Mentre ero via, alla collaborazione, come sceneggiatore, con registi come Ferzan Özpetek (Mine Vaganti), Luca Guadagnino (Io sono l’amore), Renato de Maria (Paz!, La prima linea), Maria Sole Tognazzi (L’uomo che ama, Io e lei, Viaggio Sola), alle sue regie di La kryptonite nella borsa, Un bacio, e le due stagioni de La compagnia del cigno.
Ha collaborato come autore ad alcuni programmi televisivi (L’ottavo nano, Parla con me, Stasera Casa Mika).


 

Compagnia del Cigno. Composta da Ario Nikolaus Sgroi (Oboe), Emanuele Misuraca (pianoforte), Leonardo Mazzarotto (violino), Chiara Pia Aurora (violoncello), Francesco Tozzi (percussioni), Hildegard De Stefano (violino) sono i sette protagonisti della serie televisiva “La Compagnia del Cigno” (regia di Ivan Cotroneo, prodotta da Indigo Film). La serie è andata in onda a partire da gennaio 2019 su RAI 1 e racconta una storia d’amicizia tra sette giovani musicisti di talento, iscritti al conservatorio Giuseppe Verdi di Milano, costretti a misurarsi con la vita, le regole, la disciplina e con un durissimo direttore d’orchestra che pretende da loro il massimo. I giovani protagonisti de La compagnia del Cigno oltre che attori sono musicisti nella vita reale.


 

 

Carolina Iorio. Diplomata in violoncello al Conservatorio Giuseppe Verdi di Milano. Dopo aver conseguito la Laurea in Economia e Management per Arte Cultura e Comunicazione presso l’Università Bocconi, si trasferisce a Roma per studiare Produzione Cinematografica al Centro Sperimentale di Cinematografia, dove si diploma nel 2018. Parallelamente ottiene, sempre all’Università Bocconi, la Laurea Specialistica in Arts, Culture, Media and Entertainment Management. Nel 2018 inizia a lavorare per la società di produzione cinematografica e televisiva Indigo Film, dove supervisiona la produzione musicale di numerosi progetti tra cui La Compagnia Del Cigno (prima e seconda stagione) di Ivan Cotroneo, Il Sindaco del Rione Sanità di Mario Martone, Bentornato Presidente di Giuseppe Stasi e Giancarlo Fontana, Il Ladro di Giorni di Guido Lombardi. Attualmente lavora come Producer per Indigo Film; tra i progetti seguiti: Normal People di Lanny Abrahamson e Hettie MacDonald, Ballo Ballo di Nacho Alvarez, e l’opera lirica Rigoletto, diretta da Damiano Michieletto al Circo Massimo di Roma.


 

Costanza Quatriglio. Regista, sceneggiatrice e direttrice artistica della sede Sicilia del Centro Sperimentale di Cinematografia. Esordisce con il pluripremiato L’isola (56° Festival di Cannes, Quinzaine des Réalisateurs 2003). È del 2003 anche Racconti per L’isola (60° Mostra di Venezia, Nuovi Territori).  L’amore per il cinema del reale e l’ibridazione dei linguaggi è chiaro fin dai suoi primi film (Ècosaimale?, Premio della Giuria al Torino Film Festival nel 2000, e L’insonnia di Devi, coprodotto da Tele+ nel 2001). Tra i suoi film documentari premiati in Italia e nel mondo: la miniserie per Rai3 Raìz (2004); Il mondo addosso (Festa del Cinema di Roma 2006); Il mio cuore umano (Locarno 2009); Terramatta; (Giornate degli Autori 2012, Nastro d’Argento, Film della Critica); Con il fiato sospeso (70° Mostra di Venezia 2013 Selezione Ufficiale Fuori Concorso, Premio Gillo Pontecorvo, Premio Speciale ai Nastri d’Argento); Triangle (Nastro d’Argento, Premio Cipputi al 32° Torino Film Festival); 87 ore (Premio Speciale ai Nastri d’Argento).  Con Sembra mio figlio, presentato al Festival di Locarno 2018, torna al film a soggetto (Nastro della Legalità, Premio Visioni Dal Mondo, Premio Amnesty International, Premio CIR). Nel 2019 è Presidente di Giuria della sezione Venezia Classici della 76° Mostra di Venezia. Nel 2020 ha realizzato il film musicale Palermo Sospesa e nel marzo 2021 è andato in onda su Rai1 il TV movie La bambina che non voleva cantare. Ha appena terminato le riprese del nuovo film.


 

Gianfranco Pannone. Laureato in Lettere moderne e diplomato in regia al Centro Sperimentale di Cinematografia, tra il 1990 e il 1998 ha prodotto e diretto la trilogia composta da Piccola America, Lettere dall’America, L’America a Roma e nel 2001 Latina/Littoria, nello stesso anno miglior film documentario al Torino Film Festival. Tra i suoi medio e lungometraggi con importanti riconoscimenti: 100 anni della nostra storia, finalista ai David di Donatello, “Il sol dell’avvenire”, finalista ai Nastri d’argento, “ma che Storia…”, premiato al Festial del cine italiano di Madrid, “Sul vulcano”, finalista ai David di Donatello, “L’esercito più piccolo del mondo”, Nastro d’argento speciale 2016, “Lascia stare i santi”, nel 2017 Premio Mario Gallo della Cineteca della Calabria, Mondo Za, premiato al Festival del Cinema Italiano di Bruxelles. Insegna regia al Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma ed è docente coordinatore di regia presso il Master di cinema e televisione del Suor Orsola Benincasa di Napoli, oltre che titolare del Laboratorio di Cinema documentario all’Università Roma Tre.  Come regista di teatro, nel 2006 ha portato al Festival dei 2 Mondi di Spoleto e al Teatro Valle di Roma Il frutto amaro, liberamente tratto dal saggio fotografico edito da Mondadori Guerra civile, di Pasquale Chessa; e nel 2018 al Teatro Due di Parma Morte di Galeazzo Ciano, pièce di Enzo Siciliano edita da Einaudi. Da saggista ha scritto con G. Fasanella, Il sol dell’avvenire – Diario di un film politicamente scorretto (Chiarelettere); con M. Balsamo, L’officina del reale (ed. Cdg) e Docdoc– dieci anni di cinema e altre storie (Cinemasud).


 

Federico Mottica. Nato a Genova nel 1995. In seguito alla maturità classica si è diplomato in pianoforte al conservatorio Paganini di Genova e successivamente in regia al Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma, sotto la guida di Gianni Amelio, Daniele Luchetti, Claudio Cupellini, Claudio Giovannesi e altri professionisti del settore. Ha realizzato diversi cortometraggi e videoclip presentati in numerosi festival. Il suo cortometraggio “Estranei” (2020) è stato presentato ad Alice nella città, sezione indipendente e parallela della Festa del Cinema di Roma e ha vinto il premio RAI Cinema Channel al Cortinametraggio.


 

Erasmo Treglia. È responsabile dell’etichetta discografica FINISTERRE, specializzata nella pubblicazione di materiali etnomusicali e nella produzione di artisti e gruppi di folk revival e di world music.

È autore di numerose pubblicazioni e promuove in Italia e all’estero realtà musicali in particolare del Bacino del Mediterraneo.

È il direttore dei Festival “la Zampogna”, “Errare Humanum Est”, “Alberi di Canto”, “La Montagna Armonica” ed anche del locale Museo degli Strumenti musicali popolari del Lazio e direttore del Museo delle Tradizioni Musicali di Arsoli (RM).

Ha prodotto diversi progetti musicali originali tra i quali Handala, Tammurriata di Scafati, Congrega del Tamburo, Scariolanti.

È membro del Bureau di Forum of Worldwide Music Festivals e membro di European Folk Network.

È polistrumentista e solista nei gruppi di musica tradizionale come Acquaragia Drom, Epifani Barbers, Orchestra Popolare Italiana dell’Auditorium Parco della Musica di Roma e altri.

Ha partecipato a numerosi progetti musicali con artisti di rilievo nazionale ed internazionale e sta realizzando, nell’ultimo periodo, un progetto che vede il gruppo Acquaragia Drom collaborare con Piero Pelù e Eugene Hutz (Gogol Bordello).


 

Federica Ripani. Nasce a Roma nel 1974, cresce in compagnia di una tata che ha un figlio fonico di presa diretta e amante del suono nel senso più ampio del termine. Sin da bambina gioca spesso con lui con gli strumenti tecnici da ripresa e ascolta musica da impianti sempre diversi. Finite le scuole superiori inizia a frequentare i set cinematografici dove incontra Mauro Lazzaro, colui che si prenderà cura di farla crescere come microfonista. Inizia così ad affrontare una delle più belle esperienze professionali e che le ha cambiato la vita perché decise di trasferirsi in Sardegna, grazie anche a Gianfranco Cabiddu perché ispirata dal suo sognante film “La stoffa dei sogni”.


 

Roberta D’Angelo. Appassionata di musica e suono fin dagli anni del liceo durante i quali suona la chitarra in varie band locali della sua città natale. All’età di 21 anni frequenta un workshop con Alva Noto e da quel momento in poi i suoi interessi musicali non sarebbero stati più gli stessi. Dopo la laurea in Arti Visive allo IUAV di  Venezia, nel 2012 si trasferisce a Roma e inizia a lavorare nell’ambito del suono per le immagini e negli stessi anni consegue una internship ai Galaxy Studios in Belgio. Successivamente intraprende una carriera come montatrice musica  collaborando negli anni con vari musicisti tra i quali Pasquale Catalano, Michele Braga, Stefano Bollani. Nel 2018-19 si trasferisce un periodo a Londra e lavora su progetti internazionali quali The kid who would be King (2018) di Joe Cornish,  con le musiche degli EWB (Damon Albarn e la sua crew) e Rebecca (2020) di Ben Whitley con le musiche di Clint Mansell.

Titoli più recenti includono We are who we are (2020), una serie Hbo di Luca Guadagnino e il film Beckett(2021) di Ferdinando Cito Filomarino con le musiche di Ryuichi Sakamoto. Parallelamente al suo lavoro per il cinema e la TV, porta avanti progetti di podcasting e musica elettronica.


 

Ambrogio Sparagna. Ha studiato etnomusicologia all’Università di Roma con Diego Carpitella con cui realizza numerose campagne di rilevamento sulla musica popolare dell’Italia centrale e meridionale. Nel 1984 dà vita alla Bosio Big Band, un’originale orchestra di organetti. A partire dagli inizi degli anni Ottanta intraprende una vivace attività concertistica e didattica pubblicando numerosi album, tra cui La via dei Romei, che ha come ospite protagonista Francesco De Gregori, selezionato dalla RAI per il Gran Prix Italia del 1996. Continua le sue ricerche sulle forme del canto popolare italiano, in particolare quelle legate alle cerimonialità religiose. Dal 2004 al 2006 è Maestro Concertatore del Festival della Notte della Taranta dove fonda una grande orchestra composta da strumenti popolari, progetto che ripropone con particolarità specifiche a Roma con l’Orchestra Popolare Italiana con la quale produce una serie di spettacoli unici. Dal 2007 l’OPI ha realizzato una cinquantina di produzioni originali che hanno visto la partecipazione di oltre sessantamila spettatori paganti.

Nel 2009 è ospite del Word Music Expo di Copenaghen e nel 2016 pubblica Stories la prima antologia contenente brani tratti dalle sue produzioni discografiche realizzate dal 1986 al 2016.

Con il regista Gianfranco Pannone ha realizzato alcuni film prodotti dall’Istituto Luce (Ma che storia, Lascia stare i Santi, Scherza con i Fanti) e curato per la RAI, la serie di documentari (L’Italia che risuona) dedicati alle tradizioni musicali italiane. Ha pubblicato una serie di volumi dedicati al folklore musicale italiano, realizzato campagne di ricerca sulle tradizioni popolari di varie aree regionali e realizzato numerose tournée all’estero.


 

Francesco Cerasi. Compositore, produttore musicale e titolare di brevetti italiano. Ha scritto la sua prima colonna sonora nel 2004, da allora ha firmato più di 60 titoli tra cinema, tv e documentari.

E’ il promotore ed ideatore di “Audioarte”, il primo progetto europeo dedicato alla composizione di opere musicali legate all’arte pittorica. Scrivendo musica dedicata ai quadri ha inaugurato l’iniziativa nel 2010 alla Galleria Nazionale di Roma, dove la sua mostra, realizzata con il sostegno del Mibact, è stata visibile per due mesi nel 2011.

Collabora con registi italiani e stranieri e i film di cui ha firmato la musica sono stati distribuiti in Italia e all’estero, ricevendo numerosi riconoscimenti, anche in ambito musicale, tra cui il “Nastro d’argento per miglior canzone originale” nel 2011.

Alcuni brani sono stati utilizzati per spot e serie tv, italiane e straniere, tra cui “Killing Eve” prodotta da BBC e distribuita in tutto il mondo. Si dedica allo sviluppo di tecnologie dedicate al rapporto tra il suono e lo spazio, come Eyesound e Soundview, create per dare la possibilità ad ipovedenti e portatori di gravi handicap visivi, di orientarsi nello spazio e a percepire i colori della realtà circostante, attraverso il suono. Nel 2020 apre la società di produzione ed edizioni musicali “Bonimba”


 

Laura Lucchetti. Regista eclettica e pluripremiata, Laura Luchetti ha diretto film, serie televisive, cortometraggi di animazione, documentari e produzioni teatrali.

Il suo primo lungometraggio “Febbre da Fieno” (2010) è stato distribuito in Italia da The Walt Disney Company Italia ed ha partecipato a numerosi Festival Internazionali.

Ha diretto due corti di animazione: “Bagni” (2016), che è entrato nella Cinquina dei Nastri D’Argento, e “Sugarlove” (2018) selezionato dalla Settimana della Critica di Venezia e Vincitore del Nastro D’Argento come Miglior Animazione 2019.

Il suo secondo lungometraggio “Fiore Gemello” (2018) è stato selezionato all’Atelier del Festival di Cannes ed al Sundance Screenwriters Lab, ed è stato proiettato tra gli altri al TIFF Toronto International Film Festival, BFI London Film Festival e Busan International Film Festival.

La serie “Nudes” (2021), di cui Luchetti firma la regia, è andata in onda su RaiPlay ad aprile raggiungendo oltre un milione spettatori nella prima settimana e guadagnandosi un’accoglienza estremamente positiva sia da parte del pubblico che della critica.

Vincitrice del prestigioso Premio Maximo 2021 come miglior regia per la serialità televisiva ”Nudes” 


 

Max Viale (Torino,1972). Videomaker, sound designer, compositore musicale è tra i fondatori di Gatto Ciliegia contro il Grande Freddo, band all’attivo con varie produzioni discografiche e live tour, sonorizzazioni, musiche di scena, colonne sonore per documentari e film. Nel 2002 fonda con i membri del gruppo l’etichetta discografica indipendente Mexicat records (distribuzione Audioglobe), attualmente in attività. Tra le numerosissime collaborazioni all’attivo, dal 2009 gestisce Gatto Ciliegia vs il G.F. come collettivo musicale per le composizioni delle soundtrack di numerosi film, tra cui NICO, 1988 (S. Nicchiarelli, 2017) in cui oltre ad essere autore (con C. Alati e G. Della Torca) della soundtrack è organizzatore della produzione musicale sul set e attore nella parte di Max Davies, musicista della band di Nico nel film. Come sound designer e compositore di musica elettronica ha prodotto musiche di scena per diversi spettacoli teatrali e collabora a progetti di sonorizzazione live con Stefano Maccagno (compositore ufficiale Museo Nazionale del Cinema di Torino). Gatto Ciliegia per la soundtrack di “Nico,1988” (edita in vinile dalla label italiana “42records” per il catalogo “35mm”) ha ottenuto la candidatura ai David di Donatello e ai Nastri d’Argento 2018. Dal 2018 è membro/giurato dell’Accademia del Cinema Italiano e socio ACMF (Associazione Compositori Musiche per Film).

Nel 2021 vince il David di Donatello e il  Nastro D’argento 2021 per le musiche del film Miss Marx, di Susanna Nicchiarelli.


 

Aldo De Scalzi. L’amicizia tra Pivio e Aldo De Scalzi è nata nel corso dei primi anni ’80, quando Aldo ha svolto le mansioni di fonico di sala in occasione di alcuni concerti degli Scortilla. In seguito, Aldo (con Danilo Madonia, poi arrangiatore – tra gli altri – anche di Renato Zero) ha prodotto Fahrenheit 451, il disco della band pubblicato con la Warner. Il duo Pivio & Aldo De Scalzi nasce ufficialmente nel 1991 con il disco “Maccaia”, cui segue “Mirag”, dove emergono influssi mediorientali spesso al centro delle ricerche musicali dei due e ancora più evidenti nel successivo lavoro, “Deposizione”, firmato con il nome del progetto Trancendental, che rilegge la musica trance dall’area mediterrranea e medio-orientale in un contesto che comprende le influenze di entrambi i musicisti: il progressive e la new wave. Dal 1997 sono attivi nel mondo delle colonne sonore; il loro esordio è stato “Il bagno turco – Hamam” per la regia di Ferzan Özpetek che li ha subito posti al centro della ribalta internazionale. Ad oggi hanno firmato più di un centinaio di colonne sonore tra cinema e televisione. Nel 2005 hanno fondato la società di edizione e produzione musicale Creuza S.r.l. e l’etichetta discografica I dischi dell’espleta. Aldo De Scalzi ha prodotto il CD Mandilli del fratello Vittorio nonché rifondato il seminale gruppo Picchio dal Pozzo, mentre Pivio ha pubblicato nel 2005 l’album solista Stupid world , nel 2016 It’s fine, anyway oggetto di un omonimo progetto cinematografico, nel 2017 l’album tributo a David Bowie Lodging a scary low hero e prosegue l’attività artistica con la band electro-wave Scortilla da lui fondata nel 1980.


 

 è nato il 6 aprile 1990. Si laurea all’Università La Sapienza in Spettacolo teatrale, cinematografico e digitale. Dal 2015 lavora come assistente alla regia in lungometraggi e cortometraggi. Nel 2017 viene ammesso al corso di regia del Centro Sperimentale di Cinematografia grazie al suo primo cortometraggio come regista e sceneggiatore. Nel 2018 il suo soggetto “Extinct Animals” viene selezionato per il Talent Village del Les Arcs Film Festival. Nel 2019 il suo soggetto “Gli scomparsi” vince il Fondo di Sviluppo per soggetti cinematografici promosso dalla SIAE e dal Centro Sperimentale di Cinematografia. Nel 2020 il suo cortometraggio “Il ritratto” viene selezionato in festival nazionali e internazionali. Nel 2021 insegna recitazione cinematografica presso l’Accademia d’Arte Drammatica Cassiopea.


 

Marco Mazzone è nato ad Atri (Italia) e attualmente vive e lavora a Roma. Si è laureato in cinematografia alla R.U.F.A. (Rome university of fine Arts), attualmente è studente del corso di regia al Centro sperimentale di cinematografia a Roma. Oltre ai suoi progetti cinematografici “Verde” (2017) e “Vegetariani” (2020), collabora con l’agenzia “Oddsocks”, con la quale produce spot in ambito commerciale.


 

 

Francesco Pascucci è nato a Roma da madre tedesca e padre italiano. Classe 1996, consegue la maturità classica al Liceo Torquato Tasso di Roma. Inizia a recitare in teatro da bambino e durante i primi anni del liceo si appassiona alla regia, facendo da aiuto e successivamente dirigendo diversi spettacoli teatrali. “Alla luce del sole”, il suo primo cortometraggio, è stato presentato in diversi festival nazionali e internazionali. Dal 2018 frequenta il Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma. Dal 2018 al 2021 realizza altri 6 cortometraggi e lavora su più di 20 set come aiuto regia e aiuto operatore in fotografia.


 

Francesco Romano, classe 1992, nato e cresciuto in provincia di Napoli, dopo il liceo frequenta la facoltà di Arti Visive presso L’Università degli Studi di Salerno. Nel 2014 viene selezionato per l’Atelier di Cinema del Reale (Filmap), diretto da Leonardo Di Costanzo. Nel 2017, in co-regia con Carlo Manzo, realizza il documentario “Sub Tuum Praesidium” prodotto da Parallelo41 e presentato al Festival dei Popoli 2017. Dal 2018 è allievo di regia del Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma. Nel 2020 realizza il cortometraggio “Tropicana” (CSC Production) presentato in concorso ad “Alice nella città”, sezione autonoma e parallela della “Festa del Cinema di Roma” e vincitore del premio alla miglior regia.


 

Simone Bozzelli (1994) è nato a Silvi, in provincia di Teramo. Si trasferisce a Milano e si diploma alla NABA in Media Design e Arti Multimediali. Ha scritto e diretto i cortometraggi Mio Fratello (2015) e Loris sta bene (2017), entrambi presentati in numerosi festival cinematografici internazionali.
Dal 2018 studia regia cinematografica presso il Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma.
Il suo cortometraggio Amateur (2019) è stato in concorso alla 34. Settimana internazionale della critica di Venezia. Con il suo ultimo cortometraggio, J’ador (2020), vince la 35. Settimana Internazionale della Critica a Venezia.


 

Francesco Bachis.  Dottore di ricerca in Antropologia culturale, collabora con il Dipartimento di Storia, beni culturali e territorio dell’Università di Cagliari. Insegna Metodologia della ricerca antropologica e Antropologia Culturale all’Università di Sassari. Si occupa di migrazioni transnazionali, islamofobia e razzismo, dismissioni industriali e memorie nelle aree minerarie del Sulcis. Ha curato, con altri, “Sardegna: seminario sull’identità” (CUEC2007), “Storie di questo mondo: percorsi di etnografia delle migrazioni” (CISU2013), “La Sardegna contemporanea: idee, luoghi, processi culturali” (Donzelli 2015), “Sull’orlo del pregiudizio – Razzismo e islamofobia in una prospettiva antropologica” (AIPSA 2018).


 

Marco Lutzu. Docente di etnomusicologia presso il Conservatorio G.P. da Palestrina di Cagliari, membro del comitato scientifico del GATM e vicedirettore della rivista Analitica, Marco Lutzu si occupa di musiche di tradizione orale e di musica religiosa afrocubana, ambiti nei quali ha realizzato libri, cd e documentari etnografici. Assieme a Francesco Casu, ha curato l’Enciclopedia della Musica Sarda.


 

 

Ignazio Macchiarella, professore Ordinario di Etnomusicologia presso l’Università di Cagliari. Tra l’altro è vice-presidente dello Study Group on Multipart Music dell’International Council for Traditional Music (Ictm/Unesco). Si occupa soprattutto dello studio del far musica negli scenari della vita sociale contemporanea.


 

 

Sergio Naitza. Giornalista professionista e critico cinematografico presso L’Unione Sarda, ha curato monografie su Amedeo Nazzari, Pedro Almodovar, Sergio Citti, Andrzej Zulawski e pubblicazioni sul Premio Solinas e sulla cartellonistica cinematografica, di cui ha realizzato anche una mostra dalla collezione privata dei suoi manifesti del cinema italiano anni Sessanta-Settanta. E’ direttore artistico del festival Lagunamovies di Grado. Per L’Unione Sarda ha curato il restauro del film muto La Grazia (1929) di Aldo De Benedetti tratto da una novella di Grazia Deledda. E’ stato ideatore e curatore delle collane Sardegna Cinema e Registi di Sardegna (rispettivamente 25 Vhs e 12 DvD) usciti con L’Unione Sarda. Per la Rai, sede regionale per la Sardegna, ha ideato e condotto 60 puntate della trasmissione Schermi sardi. Tiene corsi di alfabetizzazione cinematografica per le scuole.


 

Gigliola Sulis. Gigliola Sulis è Professore Associato di Italiano all’Università di Leeds. I suoi interessi di ricerca sono la letteratura multilingue (dai suoi fondamenti teorici alla poetica e ideologia dei singoli autori, soprattutto in relazione al romanzo moderno), le letterature regionali, le rappresentazioni culturali e artistiche del policentrismo italiano e della tensione tra dimensione locale e nazionale. Ha scritto molteplici pubblicazioni che trattano di letteratura multilingue, lingua e stile degli scrittori italiani contemporanei (es. Luigi Meneghello, Andrea Camilleri, Joyce Lussu, Laura Pariani, Sergio Atzeni, Marcello Fois), canone letterario,  poesia dialettale moderna, letteratura sarda e scrittura femminile del Novecento.




 

PROGETTI MUSICALI

NADA DUO, con Nada Andrea Mucciarelli alla chitarra. Con questo progetto si vuole riprendere quello che era stato il concerto del “Nada Trio”, un progetto nato nel 1994 con la collaborazione di Fausto Mesolella e Ferruccio Spinetti, chitarra e contrabbasso degli Avion Travel. Il progetto venne documentato da un Cd dal titolo “Nada Trio” che vince tra gli altri il Premio Tenco ed il premio Musicultura di Recanati. Nel 2017 Nada, Fausto Mesolella e Ferruccio Spinetti tornano in studio e registrano insieme un nuovo album “Nada Trio: La Posa”, distribuito da Warner. È proprio alla fine delle registrazioni che scompare il grande Fausto Mesolella, il 30 marzo 2017.  In questo particolare concerto, Nada ripropone buona parte di questi due lavori musicali in cui è accompagnata da Andrea Mucciarelli, talentuoso chitarrista della scuola jazz/blues senese. Lo spettacolo comprende brani come “Il porto di Livorno” (di Piero Ciampi), la popolare “Ma che freddo fa” e grandi successi come “Amore disperato”, “Il cuore è uno zingaro”, “Ti stringerò” e classici della tradizione popolare.


 

Compagnia del Cigno. Ario Nikolaus Sgroi (Oboe), Emanuele Misuraca (pianoforte), Leonardo Mazzarotto (violino), Chiara Pia Aurora (violoncello), Francesco Tozzi (percussioni), Hildegard De Stefano (violino), si alterneranno sul palco in un programma che spazia da Bach a Liszt, interpretando celebri capolavori del repertorio classico europeo.


 

TEMPO AL TEMPO “viaggio intorno alla tradizione” con Ambrogio Sparagna: voce, organetti; Anna Rita Colaianni: voce; Giordano Treglia: ghironda, lira; Erasmo Treglia: torototela, ghironda, ciaramella.

Ambrogio Sparagna in un progetto vocale-strumentale che permette di conoscere più da vicino la maestria compositiva e la passionalità interpretativa di uno tra i musicisti più importanti nel panorama della nuova musica popolare italiana e grande virtuoso di organetto.

In questo “Tempo al Tempo”, il repertorio esplora la tradizione musicale di area italiana attraverso una serie di brani tradizionali ed altri originali composti da Ambrogio Sparagna e accompagnati da una piccola orchestrina di strumenti che vanno dall’organetto alla conchiglia, dalla ghironda al violino a tromba, dalla lira al flauto di corteccia.

Il filo conduttore è il tempo inteso come ritmo e come rispetto della tradizione raccontato da Sparagna “con parole e musiche”, tra serenate e ballate, ninne nanne e tarantelle d’amore, ritmi frenetici e saltarelli sempre attenti a coinvolgere il pubblico e farlo “camminare” sulla musica.




 

CREUZA BAND

 

Stefano Vacca. Intraprende la sua carriera professionale come Musicista all’età di 13, accanto al padre Franco Vacca. Con il fratello Nicola dà vita al progetto “Panda Studio”, uno studio di registrazione dove vengono registrati numerosi album come Ost in Loop del piccolo ensemble elettroacustico SVM, No body in K Space di Matteo Muntoni, Radio Luxembourg, Wandering EP dei PER e tanti altri. Si perfeziona al Conservatorio di Musica di Cagliari, studiando Percussioni e Batteria Jazz con l’insegnante Roberto Pellegrini. Nella sua carriera ha suonato e collaborato con tanti artisti nazionali ed internazionali e registrato numerosi dischi. Nel 2010 insieme a Matteo Muntoni ed Elia Casu fonda l’accademia di Musica Moderna Alterazioni dove oltre all’attività didattica come insegnante di Batteria Moderna/Creativa organizza diversi eventi come Sona Sona, Stramb fest, Musica Nova e Sardrums (I meeting di batteristi in Sardegna).


 

Daniele Porta. Comincia lo studio della chitarra a 12 anni, da autodidatta. Subito si appassiona al rock italiano ed internazionale per approdare al metal e poi allo studio della musica hard rock anni 70. Ha modo così di conoscere e analizzare gli stili di chitarristi storici quali Ritchie Blackmore e Jimmy Page prima, e poi Dave Murray, Kirk Hammet, Adrian Smith, Marty Friedman, André Olbrich, Alexi Lahio, John Petrucci, per citare i più noti. Attivo nell’ambiente musicale da circa 20 anni, collabora con varie band isolane fin da giovanissimo. Autonomamente intraprende l’approfondimento della teoria musicale e principalmente dell’armonia moderna e dell’analisi. Comincia l’attività dell’insegnamento di chitarra nel 2004. Sotto la guida del Maestro Gianluca Corona si diploma nel 2005 in Musica Moderna presso la N.A.M.M. (Nuova Audio Music Media) di Cagliari. E’ in questo periodo che il desiderio di ampliare le conoscenze teoriche e tecniche lo spingono all’approfondimento della musica e delle sonorità jazz e blues, con punti di riferimento quali Pat Metheny, John Scofield, Wes Montgomery, ma anche del sassofonista John Coltrane. Nel 2014 si laurea al conservatorio di Cagliari in chitarra jazz con il Maestro Massimo Ferra con una tesi sul Pat Metheny Trio.


 

Veronica Mereu. Pianista, docente e cantautrice Cagliaritana, compie i suoi studi presso il Conservatorio di Cagliari e a Milano e Parigi. Si è esibita come solista e con varie formazioni strumentali e vocali all’interno di diverse rassegne e Festival musicali. Diverse anche le collaborazioni sia pianistiche che vocali, spaziando tra i repertori musicali e i vari ambiti artistici (musica, teatro, musical), lavorando accanto ad attori, compagnie teatrali, registi, gruppi corali, band, singoli musicisti ed altri artisti del panorama isolano e nazionale. Tra queste, risultano particolarmente significativa la collaborazione pianistica con il celebre attore e doppiatore italiano, il Maestro Ugo Pagliai, con il concerto della rassegna cagliaritana “Parole, musica e Immagini” e quella con il Maestro Tino Petilli per la Rassegna oristanese “Altri Mari – Note a S’Uraki”. Ha pubblicato due singoli, ben accolti dalle piccole radio italiane ed estere, e ben apprezzate anche in sede di concorso musicale (Finalista al concorso “Una voce per l’Alpàa” 2019). Ha ottenuto diversi riconoscimenti: Primo Premio della sua Categoria con un premio speciale “Miglior Interpretazione Strumentale” al 3° Concorso musicale regionale di Lanusei e il Terzo premio in ex – aequo nella Sezione Pianoforte solista al concorso musicale internazionale “Città di San Sperate”. Attualmente sta lavorando alla realizzazione del suo primo album con pezzi inediti di cui è autrice, compositrice ed interprete.


 

Matteo Muntoni. Bassista, compositore e sound artist con una lunga esperienza alle spalle, Matteo parte dallo studio del pianoforte classico e dalla formazione autodidatta al basso elettrico e alla chitarra per proseguire con numerosi seminari a Roma e Nuoro, guidato da figure di spicco quali Massimo Moriconi, Ellade Bandini, Maxx Furian, Dom Famularo, Attilio Zanchi e Paolo Fresu. A una laurea in basso e contrabbasso jazz nel 2009 seguono varie esperienze: dai Laboratori di Alto Perfezionamento a Siena con Stefano Battaglia al Corso Triennale della Scuola di Musicoterapia di Torino, tema questo che approfondisce e che segue a partire dal 2011. Attualmente sta completando il Biennio di Musica Elettronica presso il Conservatorio di Cagliari, insegna musica in scuole pubbliche e private ed è direttore didattico della scuola di Musica Alterazioni a Sanluri. Attivo come artista visivo e sonoro, ha realizzato anche un documentario dedicato al culto dell’acqua in Sardegna (“Sacred Water”) che ha partecipato a diversi Festival e ha collaborato all’installazione “Lupo di Terra” per il festival “Tutte Storie” 2019, dedicato alla letteratura per i bambini. Ad una discografia ricca di pubblicazioni a proprio nome e con vari progetti (tra gli altri, Janas, Piccolo Ensemble Elettroacustico, Samurau), stanno per aggiungersi due nuovi tasselli: “Juanas Ag Mur”, modern jazz con ensemble vocale, e l’album contemporary rock “Radio Luxembourg”, uscito ufficialmente il 9 febbraio 2019 per Ticonzero.