Ospiti 2021

Pasquale Catalano. Ha studiato pianoforte, chitarra e violino, successivamente composizione. Inizia a lavorare per il Teatro Ausonia di Napoli e a collaborare con la Compagnia della Fortezza di Armando Punzo. Ben presto si avvicina al mondo del cinema, collaborando con il regista Pappi Corsicato per i suoi film Libera e I buchi neri. Dopo il film a episodi “I vesuviani”, inizia una collaborazione con il regista Paolo Sorrentino prima con il cortometraggio “L’amore non ha confini” e poi con le composizioni per “L’uomo in più” e “Le conseguenze dell’amore”. Altra collaborazione pluriennale è con Ferzan Ozpetek (Mine Vaganti, Magnifica Presenza, Allacciate le Cinture, Napoli Velata, La Dea Fortuna). Firma tra le altre le colonne sonore di “La Guerra di Mario”, “Alaska”, “La Doppia Ora”, “Sono Tornato”, “Romanzo Criminale – la Serie”, “La Siciliana Ribelle”, “Signorina Effe”. Con “La Versione di Barney” si aggiudica numerosi riconoscimenti internazionali tra i quali il Genie Award 2010. Nel 2020 ha composto le musiche per la serie TV “Il Commissario Ricciardi” di Alessandro D’alatri, serie tratta dai romanzi di Biagio De Giovanni. Ha vinto 2 premi UBU e un premio Europa per il Teatro, un Nastro d’Argento, un Ciak d’oro, un Golden Graal, un Festival di Ravello Cinemusic ed è stato candidato più volte ai David di Donatello, agli European Film Award e ai Nastri d’Argento.Tiene conferenze e seminari presso istituzioni culturali e musicali di tutto il mondo sul rapporto tra immagini e musica, sulla composizione e il rapporto con la letteratura contemporanea e sulla storia della musica italiana nel cinema.


 

Gabriele Roberto. Unico compositore italiano ad essersi aggiudicato il Japan Academy Award, il maggior riconoscimento giapponese in ambito cinematografico.
Diplomato al Royal College of Music di Londra, è attivo come compositore di musiche per film, serie televisive, animazioni per committenze Giapponesi, Italiane e Cinesi.
Attivo anche come orchestratore ha arrangiato la celebre canzone “Con Te Partirò” in occasione del ventennale dell’uscita per il tenore Andrea Bocelli, e come compositore per sale da concerto ha scritto per la Japan Philharmonic Orchestra “Tokyo Suite”, Concerto per Tromba e Orchestra inserito nella stagione concertistica 2016.
Tra i registi con i quali ha collaborato Pappi Corsicato, Ivan Cotroneo, Lucio Pellegrini, Gabriele Salvatores (campagna Barilla), Maria Sole Tognazzi, Michael Radford, Tetsuya Nakashima, Pang Ho Cheung.


 

Riccardo Giagni. Dal 1976 collaboratore Rai in veste di autore, regista, consulente musicale e conduttore di programmi culturali. Ha lavorato a lungo nel settore della discografia nazionale in qualità di produttore, arrangiatore e autore. Ha curato festival e convegni internazionali legati alla musica e alle arti della visione e collabora con musei e istituzioni nazionali e internazionali.
Collabora inoltre con diverse case editrici e testate giornalistiche e per le Edizioni Argo dirige una collana di volumi dedicati alla molteplicità delle relazioni tra immagine e suono in campo estetico (Ascoltare lo sguardo). È stato docente di Storia della musica per il cinema presso la Facoltà di Beni Culturali dell’Università del Salento e tiene regolarmente corsi, seminari, master classes e stages presso università, conservatori e scuole d’eccellenza in Italia e all’estero.
Ha lavorato con numerosi registi: Luciano Odorisio, Mimmo Calopresti, Carlo Lizzani, Massimo Costa, Egidio Eronico, i fratelli Taviani, Brad Mirman e Sabina Guzzanti, con la quale ha lavorato per il programma televisivo “R(a)iot” e per i film/documentari “Viva Zapatero!”, “Le ragioni dell’aragosta” e “Draquila”. Ha curato le colonne sonore di diversi progetti cinematografici e televisivi di Marco Bellocchio. Per le musiche de L’ora di religione ha ricevuto il Premio Internazionale Ennio Flaiano. Per le musiche de Il regista di matrimoni ha ricevuto il Premio Speciale A.I.T.S. Nel 2007 ha ricevuto il Premio alla carriera in progress del Festival di Stintino.  Nel 2021 compone le musiche per il docufilm “La macchina delle immagini di Alfredo C.” , firmato da Roland Sejko.


 

Ph. Claudia Pajewski

NADA, esordisce al Festival di Sanremo nel ‘69 con “Ma Che Freddo Fa”; il brano diventa un successo italiano e internazionale ma è nel ’71 che con “Il Cuore È Uno Zingaro” vince il Festival. Con Piero Ciampi incide “Ho Scoperto Che Esisto Anch’io” e nel 1976 esce “NADA”. Contemporaneamente si affianca alla musica l’interesse per la recitazione: Nada viene scoperta da Sandro Bolchi che le affida la parte di Dora Manfredi nel “Puccini” televisivo e sempre per la televisione è nel cast dell operetta “L’acqua Cheta”. Arriva anche il teatro che la vede prima protagonista nel “Diario di Anna Frank” e “Pigmalione”, nell’ “Opera Dello Sghignazzo” e in “Amore e vapore”. Con il singolo “Amore Disperato” nel 1983 vince il Festivalbar. Agli inizi del 2000 pubblica “Tutto L’amore Che Mi Manca” che vede coinvolto alla produzione il musicista inglese John Parish; il disco pluripremiato al Mei. Nada esordisce anche come scrittrice con “Le Mie Madri” per Fazi editore e vince il premio “Alghero Donna” nella sezione poesia. Sempre per Fazi editore pubblica il romanzo autobiografico, “Il Mio Cuore Umano”. Edito da Bompiani è invece il romanzo “La Grande Casa” che si aggiudica il premio “Scrittore Toscano 2013”, il Premio “Pavoncella 2013” per la narrativa ed il “Premio Fiesole 2013”. Per la casa editrice Atlantide dà alle stampe il suo quarto libro: “Leonida”. Nel 2016 Nada è prima nelle classifiche rock su iTunes e nei Viral di Spotify con “Senza Un Perché’”, utilizzato da Paolo Sorrentino nel suo film TV “The Young Pope”.


 

Roberto Pischiutta (Pivio). Dopo essersi laureato in Ingegneria Elettronica all’Università di Genova si trasferisce a Roma verso la fine degli anni ottanta e, insieme ad Aldo De Scalzi, dà vita ad un lungo sodalizio artistico nel campo della musica da film. Ottenuta la notorietà internazionale con “Hamam – Il bagno turco” diretto da Ferzan Ozpetek, ha composto oltre un centinaio di colonne sonore sia per il cinema che per la televisione tra cui “Ormai è fatta” e “El Alamein” (di Enzo Monteleone), “Casomai” e “The Startup” (di Alessandro D’Alatri), “Piano 17” e “Song ‘e Napul”e (dei Manetti Bros.) col quale vince il David di Donatello, il Nastro d’argento, il Globo d’oro ed il Bifest per la migliore colonna sonora. Con Aldo De Scalzi firma le musiche del musical “Ammore e malavita” con il quale vince due David di Donatello per le categorie Miglior musicista e Miglior canzone originale, due Nastri d’argento per le categorie Miglior musicista e Miglior canzone originale e due Ciak d’Oro per le categorie Miglior musicista e Miglior canzone originale. Ha fondato l’etichetta discografica I dischi dell’espleta e la società di produzione ed edizioni musicali Creuza. Attualmente è presidente di ACMF, Associazione Compositori Musiche per Film. Ha scritto con Aldo De Scalzi le colonne sonore di “Non odiare” di Mauro Mancini e di “Diabolik” il nuovo film dei Manetti Bros. È anche direttore artistico del Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma per le attività legate alla creazione e realizzazione di colonne sonore. A fine aprile 2021 esce il suo libro d’esordio “Diario di (una) resistenza musicale” (E. Pegasus), diario polisensoriale scritto durante il periodo del primo lockdown da Covid19, in cui vengono associati i numeri della Smorfia all’argomento giornaliero trattato con possibilità di collegamenti multimediali tramite l’utilizzo di QR codes. Sempre nel 2021 è uscito il documentario “Nothin’ at all”, diretto da Matteo Malatesta, in cui viene raccontato il ritorno di Pivio sul palco in veste di cantante a distanza di 35 anni e la sua personale visione della cultura, dell’arte e del mondo musicale in particolare


 

Filippo Porcari. Si avvicina al cinema quasi per caso nel 1994 mentre studia teatro per la sua carriera da prestigiatore. Colpito da questo mondo decide di dedicarsi alla ripresa sonora diretta e nel 1996 realizza il suono del suo primo film. Tra i registi con cui ha collaborato ricordiamo Monicelli, Bellocchio, Nuti, Wertmuller; è il fonico di Boris (serie e film); ha collaborato e collabora come relatore esterno con la Scuola Volontè, la Scuola Nazionale di Cinema, la Cineteca di Bologna, il Dams di Roma Tre, l’Istituto Rossellini.


 

Francesca Cima è la fondatrice, insieme a Nicola Giuliano e Carlotta Calori, della casa di produzione cinematografica Indigo Film. Con Indigo ha prodotto, tra gli altri, tutti i film di Paolo Sorrentino. All’interno della società, oltre a realizzare film per il cinema, segue lo sviluppo e la produzione di serie televisive e per il web. È vincitrice dei Premi David di Donatello per i film La ragazza del lago (Miglior Film, Miglior Produttore), Le conseguenze dell’amore (Miglior Film), La grande bellezza (Miglior Produttore). Ha tenuto corsi di produzione alla LUISS Business School di Roma (Master Post-Lauream) e ha insegnato Produzione presso la Scuola Nazionale di Cinema.Dal 2014 è Presidente della Sezione Produttori dell’ANICA.


 

Ivan Cotroneo. Diplomato in sceneggiatura presso il Centro Sperimentale di Cinematografia è scrittore, sceneggiatore, regista per il cinema e la televisione.

Ha pubblicato Il piccolo libro della rabbia, La kryptonite nella borsa, Cronaca di un disamore, Un bacio e 14 giorni, scritto con Monica Rametta.

La sua popolarità è legata alla creazione di serie televisive come Tutti pazzi per amore, Una grande famiglia, Una mamma imperfetta, Sorelle, Sirene, È arrivata la felicità, Mentre ero via, alla collaborazione, come sceneggiatore, con registi come Ferzan Özpetek (Mine Vaganti), Luca Guadagnino (Io sono l’amore), Renato de Maria (Paz!, La prima linea), Maria Sole Tognazzi (L’uomo che ama, Io e lei, Viaggio Sola), alle sue regie di La kryptonite nella borsa, Un bacio, e le due stagioni de La compagnia del cigno.
Ha collaborato come autore ad alcuni programmi televisivi (L’ottavo nano, Parla con me, Stasera Casa Mika).


 

Compagnia del Cigno. Composta da Ario Nikolaus Sgroi (Oboe), Emanuele Misuraca (pianoforte), Leonardo Mazzarotto (violino), Chiara Pia Aurora (violoncello), Francesco Tozzi (percussioni), Hildegard De Stefano (violino) sono i sette protagonisti della serie televisiva “La Compagnia del Cigno” (regia di Ivan Cotroneo, prodotta da Indigo Film). La serie è andata in onda a partire da gennaio 2019 su RAI 1 e racconta una storia d’amicizia tra sette giovani musicisti di talento, iscritti al conservatorio Giuseppe Verdi di Milano, costretti a misurarsi con la vita, le regole, la disciplina e con un durissimo direttore d’orchestra che pretende da loro il massimo. I giovani protagonisti de La compagnia del Cigno oltre che attori sono musicisti nella vita reale.


 

 

Carolina Iorio. Diplomata in violoncello al Conservatorio Giuseppe Verdi di Milano. Dopo aver conseguito la Laurea in Economia e Management per Arte Cultura e Comunicazione presso l’Università Bocconi, si trasferisce a Roma per studiare Produzione Cinematografica al Centro Sperimentale di Cinematografia, dove si diploma nel 2018. Parallelamente ottiene, sempre all’Università Bocconi, la Laurea Specialistica in Arts, Culture, Media and Entertainment Management. Nel 2018 inizia a lavorare per la società di produzione cinematografica e televisiva Indigo Film, dove supervisiona la produzione musicale di numerosi progetti tra cui La Compagnia Del Cigno (prima e seconda stagione) di Ivan Cotroneo, Il Sindaco del Rione Sanità di Mario Martone, Bentornato Presidente di Giuseppe Stasi e Giancarlo Fontana, Il Ladro di Giorni di Guido Lombardi. Attualmente lavora come Producer per Indigo Film; tra i progetti seguiti: Normal People di Lanny Abrahamson e Hettie MacDonald, Ballo Ballo di Nacho Alvarez, e l’opera lirica Rigoletto, diretta da Damiano Michieletto al Circo Massimo di Roma.


 

Costanza Quatriglio. Regista, sceneggiatrice e direttrice artistica della sede Sicilia del Centro Sperimentale di Cinematografia. Esordisce con il pluripremiato L’isola (56° Festival di Cannes, Quinzaine des Réalisateurs 2003). È del 2003 anche Racconti per L’isola (60° Mostra di Venezia, Nuovi Territori).  L’amore per il cinema del reale e l’ibridazione dei linguaggi è chiaro fin dai suoi primi film (Ècosaimale?, Premio della Giuria al Torino Film Festival nel 2000, e L’insonnia di Devi, coprodotto da Tele+ nel 2001). Tra i suoi film documentari premiati in Italia e nel mondo: la miniserie per Rai3 Raìz (2004); Il mondo addosso (Festa del Cinema di Roma 2006); Il mio cuore umano (Locarno 2009); Terramatta; (Giornate degli Autori 2012, Nastro d’Argento, Film della Critica); Con il fiato sospeso (70° Mostra di Venezia 2013 Selezione Ufficiale Fuori Concorso, Premio Gillo Pontecorvo, Premio Speciale ai Nastri d’Argento); Triangle (Nastro d’Argento, Premio Cipputi al 32° Torino Film Festival); 87 ore (Premio Speciale ai Nastri d’Argento).  Con Sembra mio figlio, presentato al Festival di Locarno 2018, torna al film a soggetto (Nastro della Legalità, Premio Visioni Dal Mondo, Premio Amnesty International, Premio CIR). Nel 2019 è Presidente di Giuria della sezione Venezia Classici della 76° Mostra di Venezia. Nel 2020 ha realizzato il film musicale Palermo Sospesa e nel marzo 2021 è andato in onda su Rai1 il TV movie La bambina che non voleva cantare. Ha appena terminato le riprese del nuovo film.


 

Gianfranco Pannone. Laureato in Lettere moderne e diplomato in regia al Centro Sperimentale di Cinematografia, tra il 1990 e il 1998 ha prodotto e diretto la trilogia composta da Piccola America, Lettere dall’America, L’America a Roma e nel 2001 Latina/Littoria, nello stesso anno miglior film documentario al Torino Film Festival. Tra i suoi medio e lungometraggi con importanti riconoscimenti: 100 anni della nostra storia, finalista ai David di Donatello, “Il sol dell’avvenire”, finalista ai Nastri d’argento, “ma che Storia…”, premiato al Festial del cine italiano di Madrid, “Sul vulcano”, finalista ai David di Donatello, “L’esercito più piccolo del mondo”, Nastro d’argento speciale 2016, “Lascia stare i santi”, nel 2017 Premio Mario Gallo della Cineteca della Calabria, Mondo Za, premiato al Festival del Cinema Italiano di Bruxelles. Insegna regia al Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma ed è docente coordinatore di regia presso il Master di cinema e televisione del Suor Orsola Benincasa di Napoli, oltre che titolare del Laboratorio di Cinema documentario all’Università Roma Tre.  Come regista di teatro, nel 2006 ha portato al Festival dei 2 Mondi di Spoleto e al Teatro Valle di Roma Il frutto amaro, liberamente tratto dal saggio fotografico edito da Mondadori Guerra civile, di Pasquale Chessa; e nel 2018 al Teatro Due di Parma Morte di Galeazzo Ciano, pièce di Enzo Siciliano edita da Einaudi. Da saggista ha scritto con G. Fasanella, Il sol dell’avvenire – Diario di un film politicamente scorretto (Chiarelettere); con M. Balsamo, L’officina del reale (ed. Cdg) e Docdoc– dieci anni di cinema e altre storie (Cinemasud).


 

Federico Mottica. Nato a Genova nel 1995. In seguito alla maturità classica si è diplomato in pianoforte al conservatorio Paganini di Genova e successivamente in regia al Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma, sotto la guida di Gianni Amelio, Daniele Luchetti, Claudio Cupellini, Claudio Giovannesi e altri professionisti del settore. Ha realizzato diversi cortometraggi e videoclip presentati in numerosi festival. Il suo cortometraggio “Estranei” (2020) è stato presentato ad Alice nella città, sezione indipendente e parallela della Festa del Cinema di Roma e ha vinto il premio RAI Cinema Channel al Cortinametraggio.


 

Erasmo Treglia. È responsabile dell’etichetta discografica FINISTERRE, specializzata nella pubblicazione di materiali etnomusicali e nella produzione di artisti e gruppi di folk revival e di world music.

È autore di numerose pubblicazioni e promuove in Italia e all’estero realtà musicali in particolare del Bacino del Mediterraneo.

È il direttore dei Festival “la Zampogna”, “Errare Humanum Est”, “Alberi di Canto”, “La Montagna Armonica” ed anche del locale Museo degli Strumenti musicali popolari del Lazio e direttore del Museo delle Tradizioni Musicali di Arsoli (RM).

Ha prodotto diversi progetti musicali originali tra i quali Handala, Tammurriata di Scafati, Congrega del Tamburo, Scariolanti.

È membro del Bureau di Forum of Worldwide Music Festivals e membro di European Folk Network.

È polistrumentista e solista nei gruppi di musica tradizionale come Acquaragia Drom, Epifani Barbers, Orchestra Popolare Italiana dell’Auditorium Parco della Musica di Roma e altri.

Ha partecipato a numerosi progetti musicali con artisti di rilievo nazionale ed internazionale e sta realizzando, nell’ultimo periodo, un progetto che vede il gruppo Acquaragia Drom collaborare con Piero Pelù e Eugene Hutz (Gogol Bordello).


 

Federica Ripani. Nasce a Roma nel 1974, cresce in compagnia di una tata che ha un figlio fonico di presa diretta e amante del suono nel senso più ampio del termine. Sin da bambina gioca spesso con lui con gli strumenti tecnici da ripresa e ascolta musica da impianti sempre diversi. Finite le scuole superiori inizia a frequentare i set cinematografici dove incontra Mauro Lazzaro, colui che si prenderà cura di farla crescere come microfonista. Inizia così ad affrontare una delle più belle esperienze professionali e che le ha cambiato la vita perché decise di trasferirsi in Sardegna, grazie anche a Gianfranco Cabiddu perché ispirata dal suo sognante film “La stoffa dei sogni”.


 

Roberta D’Angelo. Appassionata di musica e suono fin dagli anni del liceo durante i quali suona la chitarra in varie band locali della sua città natale. All’età di 21 anni frequenta un workshop con Alva Noto e da quel momento in poi i suoi interessi musicali non sarebbero stati più gli stessi. Dopo la laurea in Arti Visive allo IUAV di  Venezia, nel 2012 si trasferisce a Roma e inizia a lavorare nell’ambito del suono per le immagini e negli stessi anni consegue una internship ai Galaxy Studios in Belgio. Successivamente intraprende una carriera come montatrice musica  collaborando negli anni con vari musicisti tra i quali Pasquale Catalano, Michele Braga, Stefano Bollani. Nel 2018-19 si trasferisce un periodo a Londra e lavora su progetti internazionali quali The kid who would be King (2018) di Joe Cornish,  con le musiche degli EWB (Damon Albarn e la sua crew) e Rebecca (2020) di Ben Whitley con le musiche di Clint Mansell.

Titoli più recenti includono We are who we are (2020), una serie Hbo di Luca Guadagnino e il film Beckett(2021) di Ferdinando Cito Filomarino con le musiche di Ryuichi Sakamoto. Parallelamente al suo lavoro per il cinema e la TV, porta avanti progetti di podcasting e musica elettronica.


 

Ambrogio Sparagna. Ha studiato etnomusicologia all’Università di Roma con Diego Carpitella con cui realizza numerose campagne di rilevamento sulla musica popolare dell’Italia centrale e meridionale. Nel 1984 dà vita alla Bosio Big Band, un’originale orchestra di organetti. A partire dagli inizi degli anni Ottanta intraprende una vivace attività concertistica e didattica pubblicando numerosi album, tra cui La via dei Romei, che ha come ospite protagonista Francesco De Gregori, selezionato dalla RAI per il Gran Prix Italia del 1996. Continua le sue ricerche sulle forme del canto popolare italiano, in particolare quelle legate alle cerimonialità religiose. Dal 2004 al 2006 è Maestro Concertatore del Festival della Notte della Taranta dove fonda una grande orchestra composta da strumenti popolari, progetto che ripropone con particolarità specifiche a Roma con l’Orchestra Popolare Italiana con la quale produce una serie di spettacoli unici. Dal 2007 l’OPI ha realizzato una cinquantina di produzioni originali che hanno visto la partecipazione di oltre sessantamila spettatori paganti.

Nel 2009 è ospite del Word Music Expo di Copenaghen e nel 2016 pubblica Stories la prima antologia contenente brani tratti dalle sue produzioni discografiche realizzate dal 1986 al 2016.

Con il regista Gianfranco Pannone ha realizzato alcuni film prodotti dall’Istituto Luce (Ma che storia, Lascia stare i Santi, Scherza con i Fanti) e curato per la RAI, la serie di documentari (L’Italia che risuona) dedicati alle tradizioni musicali italiane. Ha pubblicato una serie di volumi dedicati al folklore musicale italiano, realizzato campagne di ricerca sulle tradizioni popolari di varie aree regionali e realizzato numerose tournée all’estero.


 

Francesco Cerasi. Compositore, produttore musicale e titolare di brevetti italiano. Ha scritto la sua prima colonna sonora nel 2004, da allora ha firmato più di 60 titoli tra cinema, tv e documentari.

E’ il promotore ed ideatore di “Audioarte”, il primo progetto europeo dedicato alla composizione di opere musicali legate all’arte pittorica. Scrivendo musica dedicata ai quadri ha inaugurato l’iniziativa nel 2010 alla Galleria Nazionale di Roma, dove la sua mostra, realizzata con il sostegno del Mibact, è stata visibile per due mesi nel 2011.

Collabora con registi italiani e stranieri e i film di cui ha firmato la musica sono stati distribuiti in Italia e all’estero, ricevendo numerosi riconoscimenti, anche in ambito musicale, tra cui il “Nastro d’argento per miglior canzone originale” nel 2011.

Alcuni brani sono stati utilizzati per spot e serie tv, italiane e straniere, tra cui “Killing Eve” prodotta da BBC e distribuita in tutto il mondo. Si dedica allo sviluppo di tecnologie dedicate al rapporto tra il suono e lo spazio, come Eyesound e Soundview, create per dare la possibilità ad ipovedenti e portatori di gravi handicap visivi, di orientarsi nello spazio e a percepire i colori della realtà circostante, attraverso il suono. Nel 2020 apre la società di produzione ed edizioni musicali “Bonimba”


 

Laura Lucchetti. Regista eclettica e pluripremiata, Laura Luchetti ha diretto film, serie televisive, cortometraggi di animazione, documentari e produzioni teatrali.

Il suo primo lungometraggio “Febbre da Fieno” (2010) è stato distribuito in Italia da The Walt Disney Company Italia ed ha partecipato a numerosi Festival Internazionali.

Ha diretto due corti di animazione: “Bagni” (2016), che è entrato nella Cinquina dei Nastri D’Argento, e “Sugarlove” (2018) selezionato dalla Settimana della Critica di Venezia e Vincitore del Nastro D’Argento come Miglior Animazione 2019.

Il suo secondo lungometraggio “Fiore Gemello” (2018) è stato selezionato all’Atelier del Festival di Cannes ed al Sundance Screenwriters Lab, ed è stato proiettato tra gli altri al TIFF Toronto International Film Festival, BFI London Film Festival e Busan International Film Festival.

La serie “Nudes” (2021), di cui Luchetti firma la regia, è andata in onda su RaiPlay ad aprile raggiungendo oltre un milione spettatori nella prima settimana e guadagnandosi un’accoglienza estremamente positiva sia da parte del pubblico che della critica.

Vincitrice del prestigioso Premio Maximo 2021 come miglior regia per la serialità televisiva ”Nudes” 


 

Max Viale (Torino,1972). Videomaker, sound designer, compositore musicale è tra i fondatori di Gatto Ciliegia contro il Grande Freddo, band all’attivo con varie produzioni discografiche e live tour, sonorizzazioni, musiche di scena, colonne sonore per documentari e film. Nel 2002 fonda con i membri del gruppo l’etichetta discografica indipendente Mexicat records (distribuzione Audioglobe), attualmente in attività. Tra le numerosissime collaborazioni all’attivo, dal 2009 gestisce Gatto Ciliegia vs il G.F. come collettivo musicale per le composizioni delle soundtrack di numerosi film, tra cui NICO, 1988 (S. Nicchiarelli, 2017) in cui oltre ad essere autore (con C. Alati e G. Della Torca) della soundtrack è organizzatore della produzione musicale sul set e attore nella parte di Max Davies, musicista della band di Nico nel film. Come sound designer e compositore di musica elettronica ha prodotto musiche di scena per diversi spettacoli teatrali e collabora a progetti di sonorizzazione live con Stefano Maccagno (compositore ufficiale Museo Nazionale del Cinema di Torino). Gatto Ciliegia per la soundtrack di “Nico,1988” (edita in vinile dalla label italiana “42records” per il catalogo “35mm”) ha ottenuto la candidatura ai David di Donatello e ai Nastri d’Argento 2018. Dal 2018 è membro/giurato dell’Accademia del Cinema Italiano e socio ACMF (Associazione Compositori Musiche per Film).

Nel 2021 vince il David di Donatello e il  Nastro D’argento 2021 per le musiche del film Miss Marx, di Susanna Nicchiarelli.


 

Aldo De Scalzi. L’amicizia tra Pivio e Aldo De Scalzi è nata nel corso dei primi anni ’80, quando Aldo ha svolto le mansioni di fonico di sala in occasione di alcuni concerti degli Scortilla. In seguito, Aldo (con Danilo Madonia, poi arrangiatore – tra gli altri – anche di Renato Zero) ha prodotto Fahrenheit 451, il disco della band pubblicato con la Warner. Il duo Pivio & Aldo De Scalzi nasce ufficialmente nel 1991 con il disco “Maccaia”, cui segue “Mirag”, dove emergono influssi mediorientali spesso al centro delle ricerche musicali dei due e ancora più evidenti nel successivo lavoro, “Deposizione”, firmato con il nome del progetto Trancendental, che rilegge la musica trance dall’area mediterrranea e medio-orientale in un contesto che comprende le influenze di entrambi i musicisti: il progressive e la new wave. Dal 1997 sono attivi nel mondo delle colonne sonore; il loro esordio è stato “Il bagno turco – Hamam” per la regia di Ferzan Özpetek che li ha subito posti al centro della ribalta internazionale. Ad oggi hanno firmato più di un centinaio di colonne sonore tra cinema e televisione. Nel 2005 hanno fondato la società di edizione e produzione musicale Creuza S.r.l. e l’etichetta discografica I dischi dell’espleta. Aldo De Scalzi ha prodotto il CD Mandilli del fratello Vittorio nonché rifondato il seminale gruppo Picchio dal Pozzo, mentre Pivio ha pubblicato nel 2005 l’album solista Stupid world , nel 2016 It’s fine, anyway oggetto di un omonimo progetto cinematografico, nel 2017 l’album tributo a David Bowie Lodging a scary low hero e prosegue l’attività artistica con la band electro-wave Scortilla da lui fondata nel 1980.


 

 è nato il 6 aprile 1990. Si laurea all’Università La Sapienza in Spettacolo teatrale, cinematografico e digitale. Dal 2015 lavora come assistente alla regia in lungometraggi e cortometraggi. Nel 2017 viene ammesso al corso di regia del Centro Sperimentale di Cinematografia grazie al suo primo cortometraggio come regista e sceneggiatore. Nel 2018 il suo soggetto “Extinct Animals” viene selezionato per il Talent Village del Les Arcs Film Festival. Nel 2019 il suo soggetto “Gli scomparsi” vince il Fondo di Sviluppo per soggetti cinematografici promosso dalla SIAE e dal Centro Sperimentale di Cinematografia. Nel 2020 il suo cortometraggio “Il ritratto” viene selezionato in festival nazionali e internazionali. Nel 2021 insegna recitazione cinematografica presso l’Accademia d’Arte Drammatica Cassiopea.


 

Marco Mazzone è nato ad Atri (Italia) e attualmente vive e lavora a Roma. Si è laureato in cinematografia alla R.U.F.A. (Rome university of fine Arts), attualmente è studente del corso di regia al Centro sperimentale di cinematografia a Roma. Oltre ai suoi progetti cinematografici “Verde” (2017) e “Vegetariani” (2020), collabora con l’agenzia “Oddsocks”, con la quale produce spot in ambito commerciale.


 

 

Francesco Pascucci è nato a Roma da madre tedesca e padre italiano. Classe 1996, consegue la maturità classica al Liceo Torquato Tasso di Roma. Inizia a recitare in teatro da bambino e durante i primi anni del liceo si appassiona alla regia, facendo da aiuto e successivamente dirigendo diversi spettacoli teatrali. “Alla luce del sole”, il suo primo cortometraggio, è stato presentato in diversi festival nazionali e internazionali. Dal 2018 frequenta il Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma. Dal 2018 al 2021 realizza altri 6 cortometraggi e lavora su più di 20 set come aiuto regia e aiuto operatore in fotografia.


 

Francesco Romano, classe 1992, nato e cresciuto in provincia di Napoli, dopo il liceo frequenta la facoltà di Arti Visive presso L’Università degli Studi di Salerno. Nel 2014 viene selezionato per l’Atelier di Cinema del Reale (Filmap), diretto da Leonardo Di Costanzo. Nel 2017, in co-regia con Carlo Manzo, realizza il documentario “Sub Tuum Praesidium” prodotto da Parallelo41 e presentato al Festival dei Popoli 2017. Dal 2018 è allievo di regia del Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma. Nel 2020 realizza il cortometraggio “Tropicana” (CSC Production) presentato in concorso ad “Alice nella città”, sezione autonoma e parallela della “Festa del Cinema di Roma” e vincitore del premio alla miglior regia.


 

Simone Bozzelli (1994) è nato a Silvi, in provincia di Teramo. Si trasferisce a Milano e si diploma alla NABA in Media Design e Arti Multimediali. Ha scritto e diretto i cortometraggi Mio Fratello (2015) e Loris sta bene (2017), entrambi presentati in numerosi festival cinematografici internazionali.
Dal 2018 studia regia cinematografica presso il Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma.
Il suo cortometraggio Amateur (2019) è stato in concorso alla 34. Settimana internazionale della critica di Venezia. Con il suo ultimo cortometraggio, J’ador (2020), vince la 35. Settimana Internazionale della Critica a Venezia.


 

Francesco Bachis.  Dottore di ricerca in Antropologia culturale, collabora con il Dipartimento di Storia, beni culturali e territorio dell’Università di Cagliari. Insegna Metodologia della ricerca antropologica e Antropologia Culturale all’Università di Sassari. Si occupa di migrazioni transnazionali, islamofobia e razzismo, dismissioni industriali e memorie nelle aree minerarie del Sulcis. Ha curato, con altri, “Sardegna: seminario sull’identità” (CUEC2007), “Storie di questo mondo: percorsi di etnografia delle migrazioni” (CISU2013), “La Sardegna contemporanea: idee, luoghi, processi culturali” (Donzelli 2015), “Sull’orlo del pregiudizio – Razzismo e islamofobia in una prospettiva antropologica” (AIPSA 2018).


 

Marco Lutzu. Docente di etnomusicologia presso il Conservatorio G.P. da Palestrina di Cagliari, membro del comitato scientifico del GATM e vicedirettore della rivista Analitica, Marco Lutzu si occupa di musiche di tradizione orale e di musica religiosa afrocubana, ambiti nei quali ha realizzato libri, cd e documentari etnografici. Assieme a Francesco Casu, ha curato l’Enciclopedia della Musica Sarda.


 

 

Ignazio Macchiarella, professore Ordinario di Etnomusicologia presso l’Università di Cagliari. Tra l’altro è vice-presidente dello Study Group on Multipart Music dell’International Council for Traditional Music (Ictm/Unesco). Si occupa soprattutto dello studio del far musica negli scenari della vita sociale contemporanea.


 

 

Sergio Naitza. Giornalista professionista e critico cinematografico presso L’Unione Sarda, ha curato monografie su Amedeo Nazzari, Pedro Almodovar, Sergio Citti, Andrzej Zulawski e pubblicazioni sul Premio Solinas e sulla cartellonistica cinematografica, di cui ha realizzato anche una mostra dalla collezione privata dei suoi manifesti del cinema italiano anni Sessanta-Settanta. E’ direttore artistico del festival Lagunamovies di Grado. Per L’Unione Sarda ha curato il restauro del film muto La Grazia (1929) di Aldo De Benedetti tratto da una novella di Grazia Deledda. E’ stato ideatore e curatore delle collane Sardegna Cinema e Registi di Sardegna (rispettivamente 25 Vhs e 12 DvD) usciti con L’Unione Sarda. Per la Rai, sede regionale per la Sardegna, ha ideato e condotto 60 puntate della trasmissione Schermi sardi. Tiene corsi di alfabetizzazione cinematografica per le scuole.


 

Gigliola Sulis. Gigliola Sulis è Professore Associato di Italiano all’Università di Leeds. I suoi interessi di ricerca sono la letteratura multilingue (dai suoi fondamenti teorici alla poetica e ideologia dei singoli autori, soprattutto in relazione al romanzo moderno), le letterature regionali, le rappresentazioni culturali e artistiche del policentrismo italiano e della tensione tra dimensione locale e nazionale. Ha scritto molteplici pubblicazioni che trattano di letteratura multilingue, lingua e stile degli scrittori italiani contemporanei (es. Luigi Meneghello, Andrea Camilleri, Joyce Lussu, Laura Pariani, Sergio Atzeni, Marcello Fois), canone letterario,  poesia dialettale moderna, letteratura sarda e scrittura femminile del Novecento.




 

PROGETTI MUSICALI

NADA DUO, con Nada Andrea Mucciarelli alla chitarra. Con questo progetto si vuole riprendere quello che era stato il concerto del “Nada Trio”, un progetto nato nel 1994 con la collaborazione di Fausto Mesolella e Ferruccio Spinetti, chitarra e contrabbasso degli Avion Travel. Il progetto venne documentato da un Cd dal titolo “Nada Trio” che vince tra gli altri il Premio Tenco ed il premio Musicultura di Recanati. Nel 2017 Nada, Fausto Mesolella e Ferruccio Spinetti tornano in studio e registrano insieme un nuovo album “Nada Trio: La Posa”, distribuito da Warner. È proprio alla fine delle registrazioni che scompare il grande Fausto Mesolella, il 30 marzo 2017.  In questo particolare concerto, Nada ripropone buona parte di questi due lavori musicali in cui è accompagnata da Andrea Mucciarelli, talentuoso chitarrista della scuola jazz/blues senese. Lo spettacolo comprende brani come “Il porto di Livorno” (di Piero Ciampi), la popolare “Ma che freddo fa” e grandi successi come “Amore disperato”, “Il cuore è uno zingaro”, “Ti stringerò” e classici della tradizione popolare.


 

Compagnia del Cigno. Ario Nikolaus Sgroi (Oboe), Emanuele Misuraca (pianoforte), Leonardo Mazzarotto (violino), Chiara Pia Aurora (violoncello), Francesco Tozzi (percussioni), Hildegard De Stefano (violino), si alterneranno sul palco in un programma che spazia da Bach a Liszt, interpretando celebri capolavori del repertorio classico europeo.


 

TEMPO AL TEMPO “viaggio intorno alla tradizione” con Ambrogio Sparagna: voce, organetti; Anna Rita Colaianni: voce; Giordano Treglia: ghironda, lira; Erasmo Treglia: torototela, ghironda, ciaramella.

Ambrogio Sparagna in un progetto vocale-strumentale che permette di conoscere più da vicino la maestria compositiva e la passionalità interpretativa di uno tra i musicisti più importanti nel panorama della nuova musica popolare italiana e grande virtuoso di organetto.

In questo “Tempo al Tempo”, il repertorio esplora la tradizione musicale di area italiana attraverso una serie di brani tradizionali ed altri originali composti da Ambrogio Sparagna e accompagnati da una piccola orchestrina di strumenti che vanno dall’organetto alla conchiglia, dalla ghironda al violino a tromba, dalla lira al flauto di corteccia.

Il filo conduttore è il tempo inteso come ritmo e come rispetto della tradizione raccontato da Sparagna “con parole e musiche”, tra serenate e ballate, ninne nanne e tarantelle d’amore, ritmi frenetici e saltarelli sempre attenti a coinvolgere il pubblico e farlo “camminare” sulla musica.




 

CREUZA BAND

 

Stefano Vacca. Intraprende la sua carriera professionale come Musicista all’età di 13, accanto al padre Franco Vacca. Con il fratello Nicola dà vita al progetto “Panda Studio”, uno studio di registrazione dove vengono registrati numerosi album come Ost in Loop del piccolo ensemble elettroacustico SVM, No body in K Space di Matteo Muntoni, Radio Luxembourg, Wandering EP dei PER e tanti altri. Si perfeziona al Conservatorio di Musica di Cagliari, studiando Percussioni e Batteria Jazz con l’insegnante Roberto Pellegrini. Nella sua carriera ha suonato e collaborato con tanti artisti nazionali ed internazionali e registrato numerosi dischi. Nel 2010 insieme a Matteo Muntoni ed Elia Casu fonda l’accademia di Musica Moderna Alterazioni dove oltre all’attività didattica come insegnante di Batteria Moderna/Creativa organizza diversi eventi come Sona Sona, Stramb fest, Musica Nova e Sardrums (I meeting di batteristi in Sardegna).


 

Daniele Porta. Comincia lo studio della chitarra a 12 anni, da autodidatta. Subito si appassiona al rock italiano ed internazionale per approdare al metal e poi allo studio della musica hard rock anni 70. Ha modo così di conoscere e analizzare gli stili di chitarristi storici quali Ritchie Blackmore e Jimmy Page prima, e poi Dave Murray, Kirk Hammet, Adrian Smith, Marty Friedman, André Olbrich, Alexi Lahio, John Petrucci, per citare i più noti. Attivo nell’ambiente musicale da circa 20 anni, collabora con varie band isolane fin da giovanissimo. Autonomamente intraprende l’approfondimento della teoria musicale e principalmente dell’armonia moderna e dell’analisi. Comincia l’attività dell’insegnamento di chitarra nel 2004. Sotto la guida del Maestro Gianluca Corona si diploma nel 2005 in Musica Moderna presso la N.A.M.M. (Nuova Audio Music Media) di Cagliari. E’ in questo periodo che il desiderio di ampliare le conoscenze teoriche e tecniche lo spingono all’approfondimento della musica e delle sonorità jazz e blues, con punti di riferimento quali Pat Metheny, John Scofield, Wes Montgomery, ma anche del sassofonista John Coltrane. Nel 2014 si laurea al conservatorio di Cagliari in chitarra jazz con il Maestro Massimo Ferra con una tesi sul Pat Metheny Trio.


 

Veronica Mereu. Pianista, docente e cantautrice Cagliaritana, compie i suoi studi presso il Conservatorio di Cagliari e a Milano e Parigi. Si è esibita come solista e con varie formazioni strumentali e vocali all’interno di diverse rassegne e Festival musicali. Diverse anche le collaborazioni sia pianistiche che vocali, spaziando tra i repertori musicali e i vari ambiti artistici (musica, teatro, musical), lavorando accanto ad attori, compagnie teatrali, registi, gruppi corali, band, singoli musicisti ed altri artisti del panorama isolano e nazionale. Tra queste, risultano particolarmente significativa la collaborazione pianistica con il celebre attore e doppiatore italiano, il Maestro Ugo Pagliai, con il concerto della rassegna cagliaritana “Parole, musica e Immagini” e quella con il Maestro Tino Petilli per la Rassegna oristanese “Altri Mari – Note a S’Uraki”. Ha pubblicato due singoli, ben accolti dalle piccole radio italiane ed estere, e ben apprezzate anche in sede di concorso musicale (Finalista al concorso “Una voce per l’Alpàa” 2019). Ha ottenuto diversi riconoscimenti: Primo Premio della sua Categoria con un premio speciale “Miglior Interpretazione Strumentale” al 3° Concorso musicale regionale di Lanusei e il Terzo premio in ex – aequo nella Sezione Pianoforte solista al concorso musicale internazionale “Città di San Sperate”. Attualmente sta lavorando alla realizzazione del suo primo album con pezzi inediti di cui è autrice, compositrice ed interprete.


 

Matteo Muntoni. Bassista, compositore e sound artist con una lunga esperienza alle spalle, Matteo parte dallo studio del pianoforte classico e dalla formazione autodidatta al basso elettrico e alla chitarra per proseguire con numerosi seminari a Roma e Nuoro, guidato da figure di spicco quali Massimo Moriconi, Ellade Bandini, Maxx Furian, Dom Famularo, Attilio Zanchi e Paolo Fresu. A una laurea in basso e contrabbasso jazz nel 2009 seguono varie esperienze: dai Laboratori di Alto Perfezionamento a Siena con Stefano Battaglia al Corso Triennale della Scuola di Musicoterapia di Torino, tema questo che approfondisce e che segue a partire dal 2011. Attualmente sta completando il Biennio di Musica Elettronica presso il Conservatorio di Cagliari, insegna musica in scuole pubbliche e private ed è direttore didattico della scuola di Musica Alterazioni a Sanluri. Attivo come artista visivo e sonoro, ha realizzato anche un documentario dedicato al culto dell’acqua in Sardegna (“Sacred Water”) che ha partecipato a diversi Festival e ha collaborato all’installazione “Lupo di Terra” per il festival “Tutte Storie” 2019, dedicato alla letteratura per i bambini. Ad una discografia ricca di pubblicazioni a proprio nome e con vari progetti (tra gli altri, Janas, Piccolo Ensemble Elettroacustico, Samurau), stanno per aggiungersi due nuovi tasselli: “Juanas Ag Mur”, modern jazz con ensemble vocale, e l’album contemporary rock “Radio Luxembourg”, uscito ufficialmente il 9 febbraio 2019 per Ticonzero.

Ospiti 2020 – Cagliari

Francesco Cabras
È un regista, fotografo, scrittore, produttore. Fonda la casa di produzione audiovisiva Ganga nel 1999 con Alberto Molinari e Francesco Struffi spostandosi spesso tra Italia e Asia. Dirige videoclip per Vasco Brondi, Orchestra di Piazza Vittorio, Caparezza, Max Gazzè, Sergio Cammariere, Nada, Giorgia e molti altri. Realizza documentari premiati in festival internazionali. Lavora da sempre anche nel terzo settore collaborando con Greenpeace, Terre Des Hommes, Ifad, Amref, Un Ponte Per, Pianoterra e Medreact realizzando documentari e campagne fotografiche. È autore di testi di canzoni cui il triplo disco di platino ‘Tre Parole’, nonché il cantante della band North Sentinel. Come fotografo le sue opere vengono esposte in mostre e fiere internazionali. Sue personali sono state allestite al Maxxi di Roma (60 anni di Amref) e a Castel dell’Ovo a Napoli (Urban Icons). Durante il lockdown ha ideato e curato ‘SPQL’ un progetto di poesia visuale su sonetti inediti di Marco Lodoli con, tra gli altri, Ascanio Celestini, Carl Brave, Ardecore, Enrico Montesano e Sabrina Impacciatore.


 

Emanuele Contis
Musicista, Compositore e Sound Designer. Master in Composizione di Musica per il Cinema, TV e Videogames al Berklee College of Music. CEO e co-founder di INDÒRU – Boutique del Suono, società che si occupa della creazione di suoni e musica “su misura” per le immagini. Ha scritto musica originale per film, serie tv, documentari, cortometraggi, pubblicità e installazioni sonore. Ha firmato le musiche per importanti programmi televisivi come “Nuovi Eroi” (sigla e colonna sonora), “Quante Storie” (sigla e colonna sonora), “Presa Diretta” (colonna sonora), e altri, in onda sulla rete nazionale (RAI 3). Laureato in Ingegneria Civile all’Università degli Studi di Cagliari, è da sempre interessato al rapporto tra suono, forma e spazio.


 

Gianmarco Diana
cagliaritano, classe 1973, laureato in Giurisprudenza. Musicista, autore e compositore con Siki (ex Sikitikis), Dancefloor Stompers e altri progetti legati alla musica da colonna sonora e alle sonorizzazioni live di pellicole cinematografiche. Ideatore e conduttore del format web-radio “CinematiCA – Suoni da e per il Cinema” (www.facebook.com/cinematiCAradio); collabora con il portale “Colonne Sonore” (www.colonnesonore.net), e con i Festival “Creuza de Mà – Musica per Cinema” (www.musicapercinema.it), “Cinema delle Terre del Mare” (Cineteca Sarda Umanitaria, Alghero), “Marina Cafe Noir” (Cagliari), “Skepto Short Film Festival” (Cagliari), etc etc; ha scritto per “L’Unione Sarda” e per diverse pubblicazioni nell’ambito della saggistica musicale, oltre che le note di copertina di alcune recenti ristampe di colonne sonore. Music Selecter poliedrico, ha prestato la propria partecipazione a diversi progetti musicali e culturali nell’ambito delle principali manifestazioni del settore, attraverso concerti, DJ set, interventi critici, articoli giornalistici, reading e gestione/conduzione di eventi.


 

Antonio Ferraro


 

Antioco Floris
è professore ordinario di cinema all’Università di Cagliari dove coordina il corso di laurea magistrale in Scienze della produzione multimediale. È direttore del CELCAM e condirettore della rivista «L’avventura. International Journal of Italian Film and Media Landscapes» pubblicata da Il Mulino. L’attività di ricerca recente è incentrata prevalentemente sulla produzione legata alla Sardegna e alle problematiche dell’identità nel cinema locale, sull’educazione all’immagine e la formazione al cinema e agli audiovisivi, sul cinema nel Terzo Reich e l’opera di Leni Riefenstahl.


 

Luigi Frassetto
è un compositore, musicista e ingegnere del suono. Nato a Sassari nel 1980, ha conseguito il titolo di Bachelor of Recording Arts presso il SAE Institute di Londra, affiliato alla Middlesex University. Attualmente studia composizione presso il Conservatorio “Luigi Canepa” di Sassari. Da sempre innamorato delle possibilità date dall’unione fra musica e immagini, Frassetto ha al suo attivo la composizione della colonna sonora di due lungometraggi (“Luci a Mare” di Stefania Muresu (2014) e “Ananda” di Stefano Deffenu, di prossima uscita), oltre che numerosissimi cortometraggi. Dopo una lunga esperienza musicale nell’underground italiano e britannico, Frassetto realizza nel 2013 il debutto discografico a suo nome: “The R.J. Sessions”, EP prodotto da Rob Jones (The Gene Dudley Group), un lavoro dalle atmosfere fortemente visuali che valorizzano le doti autoriali dell’artista nel campo della musica per film. Nel Gennaio 2019 vede la luce il primo long-playing di Luigi Frassetto, “33 1⁄3”, album vincitore del Premio Discografico Mario Cervo 2020: una raccolta su vinile del meglio della produzione del musicista tra il 2013 e 2017, che abbraccia una grande varietà di stili, dal lounge all’esotismo, spingendosi fino alle sperimentazioni dell’avanguardia.


 

Gianfranco Giagni
È stato aiuto regista di Mauro Bolognini al cinema e di Alberto Negrin per la televisione. Ha realizzato per la RAI, tra il 1981 e il 1986, i primi videoclip per cantanti italiani (Vasco Rossi, Fabio Concato, Loredana Bertè, Matia Bazar, Ron) e stranieri (Miguel Bosé, Madness), per i programmi di Rai 1 Mister Fantasy e Immagina. Successivamente ha diretto serie televisive come Valentina (1989, di cui è stato anche sceneggiatore): con Demetra Hampton, Kim Rossi Stuart, Antonello Fassari e Sabrina Ferilli; e Donna (1996) con Ottavia Piccolo, Edwige Fenech e Daniele Liotti. Con Luca Ronconi ha curato la regia televisiva dell’Orfeo (1998) di Claudio Monteverdi, per la regia teatrale di Luca Ronconi. Ha diretto i lungometraggi Il nido del ragno (1989) con Stéphane Audran, Paola Rinaldi, Roland Wybenga e Nella terra di nessuno (2001, di cui è stato anche sceneggiatore) con Ben Gazzara e Maya Sansa. Ha ideato e diretto molti documentari sul cinema. Ha inoltre scritto e diretto film documentari su Marsiglia (Faits Divers, 1991); sui Mercati Generali di Roma (Un mondo a parte, 2002); sulla comunità cinese (Un cinese a Roma, 2005). Ha scritto il soggetto e la sceneggiatura del lungometraggio Questa notte è ancora nostra (2008), prodotto da Fulvio Lucisano, per la regia di Miniero e Genovese. Molti dei suoi lavori sono stati presentati in numerosi Festival di cinema italiani e internazionali come Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia e il Festival di Roma, Locarno e Rio de Janeiro, Monaco e Budapest, Annecy e Bilbao, Taormina e Saint-Vincent, Spoleto e Bellaria, Noir in Festival; oltre che in rassegne sul cinema italiano a Parigi, Londra, Los Angeles, Pechino, Canton.


 

Riccardo Giagni
Dal 1976 collabora con la Rai – sia in radio che per la televisione – in veste di autore, regista, consulente musicale e conduttore di programmi culturali. Ha lavorato a lungo nel settore della discografia nazionale in qualità di produttore, arrangiatore e autore. Ha curato festival e convegni internazionali legati alla musica e alle arti della visione, e collabora con musei e istituzioni nazionali e internazionali. Collabora inoltre con diverse case editrici e testate giornalistiche. Dal 1998 al 2011 ha insegnato Storia della musica per il cinema presso la Facoltà di Beni Culturali dell’Università del Salento e dal 2002 anche al Dams attivato presso la medesima Università. Dal 2011 al 2013 è stato Professeur invité presso l’Université de Paris 8 (Vincennes / Saint-Denis). Tiene regolarmente corsi, seminari, master classes e stages presso università, conservatori e scuole d’eccellenza e di Alta Formazione in Italia e all’estero. Dal 2007 anima e conduce, assieme a Luca Bandirali, gli incontri su cinema e musica del Festival “Creuza de Mà” di Carloforte. Ha lavorato con numerosi registi, da Luciano Odorisio a Mimmo Calopresti, da Carlo Lizzani a Massimo Costa, da Egidio Eronico ai fratelli Taviani, da Brad Mirman a Sabina Guzzanti. Con la stessa Guzzanti ha collaborato per il programma televisivo R(a)iot (2003) e per gli spettacoli teatrali Reperto R(a)iot (2004) e Vilipendio (2008/2009), firmando in entrambi i casi le musiche originali. Ha curato le colonne sonore di diversi progetti cinematografici e televisivi di Marco Bellocchio: Sogni infranti, La religione della Storia, L’ora di religione (Premio Internazionale Ennio Flaiano nel 2002), Buongiorno, notte (in concorso a Venezia, 2003), Il regista di matrimoni (Premio Speciale A.I.T.S. per l’anno 2005-2006). Sue le musiche del fortunato film/documentario di Sabina Guzzanti Viva Zapatero! (2005, Evento Speciale alla Mostra del Cinema di Venezia, poi in concorso al Sundance Film Festival e altri), nonché dei successivi Le ragioni dell’aragosta (Giornate degli Autori, Mostra del Cinema di Venezia 2007) e Draquila – L’Italia che trema (Selezione Ufficiale, Festival di Cannes, 2010) composte in collaborazione con Maurizio Rizzuto. Ha composto le musiche del film La fabbrica dei tedeschi di Mimmo Calopresti e nel 2009 quelle del docufilm d’esordio di Simone Amendola. Dalla fondazione (2018-19) è membro del Direttivo dell’Associazione Compositori di Musica per Film (ACMF).


 

Ignazio Macchiarella
professore Ordinario di Etnomusicologia presso l’Università di Cagliari. Tra l’altro è vice-presidente dello Study Group on Multipart Music dell’International Council for Traditional Music (Ictm/Unesco). Si occupa soprattutto dello studio del far musica negli scenari della vita sociale contemporanea.


 

 

Pietro Mereu
nato a Lanusei nel 1972, si è diplomato in sceneggiatura presso la Scuola Civica di Cinema Tv e Nuovi Media di Milano. Lavora come assistente di produzione ed autore presso La7, Magnolia, All Music, Mediaset per diversi anni. La sua esperienza inizia con Piero Chiambretti a Markette, ed è stato autore di Sylvie Lubamba. Nel 2010 ha ideato e scritto il film documentario ‘Disoccupato in affitto’ di cui è protagonista, vincendo vari premi nazionali, che nel 2012 fu distribuito nelle sale da “Distribuzione Indipendente”. Dal 2012 al 2015 ha alternato il lavoro di autore televisivo a quello di regista indipendente lavorando ad alcuni progetti come il reportage trasmesso da Mediaset:‘la Grecia è qui, lettera dalla Sardegna’, e altri progetti indipendenti per cause sociali come ‘Etic art’ (lavoro su una comunità che si occupa di bambini affetti da autismo), e ancora ‘Noi non molliamo-facce e storie dell’alluvione’, che racconta dell’alluvione che colpì la città di Olbia nel 2013. Nel 2015 una serie di documentari da lui ideata ‘Senza regole’ , sul calcio storico fiorentino, va in onda sulla Rai. Sempre nel 2015 gira “il Club dei Centenari”, sulla longevità degli abitanti della Sardegna, vincendo nel 2017 il premio Aamod al ‘Babel Festival’ di Cagliari e nel 2018 il Premio del pubblico a ‘Sguardi altrove film festival’ di Milano. Un altro suo docufilm dal titolo ‘Il Clan dei Ricciai’ ha vinto il premio Ucca al Biografilm 2018, ed il premio super docal Not film fest, dopo aver girato per due anni in cinema e festival in tutto il mondo è disponibile su Sky arte.


 

Matteo Muntoni
Bassista, compositore e sound artist con una lunga esperienza alle spalle, Matteo parte dallo studio del pianoforte classico e dalla formazione autodidatta al basso elettrico e alla chitarra per proseguire con numerosi seminari a Roma e Nuoro, guidato da figure di spicco quali Massimo Moriconi, Ellade Bandini, Maxx Furian, Dom Famularo, Attilio Zanchi e Paolo Fresu. A una laurea in basso e contrabbasso jazz nel 2009 seguono varie esperienze: dai Laboratori di Alto Perfezionamento a Siena con Stefano Battaglia al Corso Triennale della Scuola di Musicoterapia di Torino, tema questo che approfondisce e che segue a partire dal 2011. Attualmente sta completando il Biennio di Musica Elettronica presso il Conservatorio di Cagliari, insegna musica in scuole pubbliche e private ed è direttore didattico della scuola di Musica Alterazioni a Sanluri. Attivo come artista visivo e sonoro, ha realizzato anche un documentario dedicato al culto dell’acqua in Sardegna (“Sacred Water”) che ha partecipato a diversi Festival e ha collaborato all’installazione “Lupo di Terra” per il festival “Tutte Storie” 2019, dedicato alla letteratura per i bambini. Ad una discografia ricca di pubblicazioni a proprio nome e con vari progetti (tra gli altri, Janas, Piccolo Ensemble Elettroacustico, Samurau), stanno per aggiungersi due nuovi tasselli : “Juanas Ag Mur”, modern jazz con ensemble vocale, e l’album contemporary rock “Radio Luxembourg”, uscito ufficialmente il 9 febbraio 2019 per Ticonzero.


 

Gaetano Musso
Nato a Catanzaro nel 1983. Fonico di missaggio freelance cinema e tv. Da sempre appassionato di suoni e musica,all’età di 14 anni inizia la sua esperienza formativa in una emittente radiofonica di provincia. All’età di 21 anni, conseguita la laurea in D.AM.S. Multimediale presso l’Università degli studi della Calabria, si trasferisce a Roma per frequentare il “Centro Sperimentale di Cinematografia” scuola di eccellenza che gli aprirà le porte al cinema e darà avvio al suo futuro lavorativo. Ad oggi ha realizzato più di 100 titoli tra Film, documentari, corti, serie televisive, e progetti sperimentali. Tra gli ultimi film ricordiamo Wax di Lorenzo Corvino, Poli Opposti di Max Croci, Gli uomini di questa città io non li conosco di Maresco, La scelta di Michele Placido, Easy di Andrea Magnani, Beauty di Nicola Abbatangelo, Il flauto magico di Gianfranco Cabiddu e Mario Tronco, Fellinopolis di Silvia Giulietti, Io sono Matteo di Loris di Pasquale.


 

Michele Palmas
Tecnico del suono e fonico di sala dal 1988. Sound Engineer e produttore in studio con oltre 150 produzioni discografiche ufficiali; una Targa Tenco e numerose nomination; diversi premi tra i quali spiccano i due Premio” Città di Loano ” per la miglior produzione nazionale di world music e i quattro premi dell’Archivio Mario Cervo dedicati alle migliori produzioni “Made in Sardinia” Titolare dello studio di registrazione “S’ardmusic” di Cagliari e produttore artistico dell’omonima etichetta discografica. Direttore tecnico di Jazz in Sardegna e Sardegna Concerti. Cofondatore e direttore generale dell’European Jazz Expo e dello storico Jazz Club Jazzino di Cagliari. Direttore Tecnico Jazz in Sardegna, primo storico festival jazz in Sardegna, nato nel 1980. Dal 1986 – Miles Davis, Dizzie Gillespie, Gil Evans, George Benson, James Brown, BB King, Al Jarreau, Joe Zawinul, Marcus Miller, Ron Carter, Bill Frisell, Art Blakey, Max Roach, Herbie Hancock, Chick Corea, Paco De Lucia ecc. Direttore Tecnico presso associazione “Sardegna Concerti e Produzioni” organizzatrice di concerti di grosso richiamo: Sting, Peter Gabriel, Jovanotti, Fabrizio De Andrè, James Taylor, Pino Daniele, Renato Zero, Deep Purple, Zucchero, Ligabue, Vasco Rossi, Bob Dylan, Claudio Baglioni, ecc…


 

Joe Perrino
L’artista sardo nato a Cagliari muove i primi passi nella musica all’età di 14 anni nei panni di batterista per poi lasciare lo strumento e passare al canto: “non potevo stare vincolato ad una batteria avevo bisogno di muovermi, di fare casino, urlare, performare”. Debutta con gli SS20. Nel 1984 deciderà di lasciare la band per divergenze politiche, formando i Joe Perrino & The Mellowtones spostandosi su sonorità più morbide e accattivanti, orientate su una forma beat-garage. Cambieranno etichetta discografica. Supporteranno i Litfiba nei tour 17 re e LITFIBA3 dove, confermando la sua attitudine da animale da palcoscenico, Joe comincia a diventare un punto di riferimento per il rock italiano. Dopo qualche dissapore, Joe decide di lasciare la band e trasferirsi in Inghilterra. Dopo un periodo a Londra, torna in Italia. Sul vero e proprio finire degli anni novanta inizia un altro progetto Canzoni di malavita dove recupera vecchi brani della malavita, canzoni disperate talvolta ironiche, aspirando a rendere i brani contagiosi e virali così come la canzone All’uscita della galera che, accompagnata da un video buca schermo, renderà ancor più popolare l’artista. Dando inizio così ad uno stretto legame con le istituzioni carcerarie e Joe diventa un po’ simbolo e portavoce dei carcerati – almeno questa è l’intenzione. Alcuni brani saranno poi inseriti nella colonna sonora del film-documentario “Il clan dei ricciai” dove Joe vestirà i panni dell’attore in funzione di traghettatore nel mondo della malavita nei racconti dei ricciai legati al carcere. Questo film documentario non è per lui il primo approccio col cinema infatti lo vedremo in altri corti e film come Fille e Preri – Kirye Eleison, Preda, Tutto torna, L’albino, L’uomo della provvidenza, Angeli.


 

Simone Pittau
Sanlurese, nato a Cagliari il 28 marzo 1970. Ha studiato Composizione, Pianoforte e Percussioni al Conservatorio di musica “Giovanni Pierluigi da Palestrina” di Cagliari, dove nel 1993 si è diplomato in Violino sotto la guida del maestro Alessandro Moccia. Si è specializzato con i violinisti Alexander Barantschik, Felice Cusano, Alessandro Moccia, David Takeno, Mircea Tifu, Eugenia Chugayeva e con i direttori d’orchestra Sir Colin Davis e Jesús López-Cobos. Nel 1995 ha frequentato il “Post Graduate Course” di Violino e Direzione d’Orchestra alla “Guildhall School of Music and Drama ” di Londra, rispettivamente con la violinista Krysia Osostowicz e con il maestro Alan Hazeldine. Ha debuttato come direttore d’orchestra con la London Symphony Orchestra nel 2001 su invito del grande Maestro Sir Colin Davis. Dal 2003 ha collaborato assiduamente come violinista con il Premio Oscar Ennio Morricone. Si alterna tra l’attività di Direttore d’Orchestra, Violinista e Compositore.


 

Marti Jane Robertson
“Prima che fonica, mi considero musicista. Ho sempre un approccio musicale al lavoro, che sia la ripresa dei suoni, il missaggio, il mastering o il mix live di un concerto. La tecnologia serve solo per realizzare quello che ho in mente, e quella cosa che ho in mente non è altro che la mia interpretazione di ciò che ha in mente l’artista.” Nata vicino a Seattle, a 18 anni Marti lascia l’università e gli studi di medicina per inizia la sua carriera come fonico apprendista nella post-produzione radiofonica. Dopo un anno, si trasferisce a New York City per lavorare nei grandi studi newyorkesi, registrando musiche per jingles e dischi con musicisti come Marcus Miller, David Sanborn, Don Grolnick, Steve Gadd e tanti altri. Dopo 8 anni nella Grande Mela, approfitta di un’occasione per farsi un’esperienza europea e nel 1986 si trasferisce a Milano. Registrerà dischi e seguirà concerti per artisti come Elio e le Storie Tese, Mina, Vasco Rossi, Claudio Baglioni, Ivano Fossati, Eros Ramazzotti, Andrea Parodi ed altri, lavorando principalmente tra il mondo della musica pop e quello del jazz, la musica acustica ed etnica. Nel 2003, inizia a fare la sponda tra Milano e Cagliari e si crea una regia mobile per fare mix e mastering in casa e on-location, mentre continua a viaggiare per l’Italia prestandosi come fonico nelle varie sale d’incisione e sale concerti. Nel 2017, sotto la direzione del progettista acustico Dario Paini e insieme a Michele giuseppe Rovelli, apre una sala di ripresa a Cagliari, il janeStudio, con residente il suo sogno, un pianoforte grancoda Yamaha CF Concert. Tiene seminari didattici in giro per l’Italia e insegna la fonia al Conservatorio GF Ghedini di Cuneo e alla Saint Louis Music College di Roma.


 

Andrea Schirru
Nato nel 1989, intraprende lo studio del pianoforte all’età di 11 anni nell’ambito delle Scuole Medie a Indirizzo Musicale di San Sperate dando il via a un lungo percorso che lo porterà nel 2015 a diplomarsi in Pianoforte Classico al Conservatorio di Cagliari sotto la guida di Angela Tangianu; attualmente frequenta nello stesso Conservatorio il Biennio di Pianoforte Jazz seguito da Alessandro Di Liberto. Attratto da sempre dalla black music e dal pop/rock, parallelamente agli studi ha sempre affiancato un’intensa attività dal vivo e in studio di registrazione come pianista e tastierista in diverse band esplorando i generi musicali più disparati. Fra i progetti più attivi si possono citare “Elena & Andrea Schirru Duo” (Classica, Jazz), “Angelica Perra & Andrea Schirru Duo” (Classica, Jazz, Pop), “Chinasky Trio” (Jazz-Funk), “The Dancefloor Stompers” (Soul, Funk, Cinematic), “The Longuettes” (Swing, Boogie-Woogie, 40-50’s Pop) e “La città di Notte” (Ambient jazz, Blues). Ha maturato esperienze lavorative in Istituti Privati, Paritari e Pubblici (Scuole Medie a Indirizzo Musicale, Licei Musicali, Scuole Civiche) come docente di Pianoforte Classico, Pianoforte Moderno, Teoria e Solfeggio e Storia della Musica; ha inoltre conseguito nel 2018 un Master di I Livello in Metodologie didattiche, psicologiche, antropologiche e teoria e metodi di progettazione. Si trova a suo agio sia negli ambienti accademici che in quelli più informali preferendo soffermarsi più sul contenuto che sull’etichetta, cercando di esaltare, nei progetti musicali di cui cura la parziale o totale direzione artistica, gli aspetti più autentici della musica nell’ottica di una comunicativa il più possibile estroversa.


 

Antonio Trudu
musicologo, dal 1972 al 2015 ha insegnato a vario titolo all’Università di Cagliari. Si occupa di lessicologia musicale, di musica contemporanea e dei rapporti tra musica e cinema. Fra le sue pubblicazioni più recenti, Luigi Nono. Carteggi concernenti politica, cultura e Partito Comunista Italiano, Olschki, Firenze 2008; I Ferienkurse di Darmstadt e la musicologia italiana, in Dauerkrise in Darmstadt?, Schott, Mainz 2012, La musica di Giacinto Scelsi a Cagliari, in «Quaderni dell’Archivio Scelsi», n. 1, 2013; Eseguire Porrino. L’integralismo antimodernista della programmazione musicale cagliaritana, in La Sardegna contemporanea. Idee, luoghi, processi culturali, a cura di L. Marrocu, F. Bachis, V. Deplano, Donzelli, Roma 2015; Franco Oppo. Il musicista organico e altri scritti, ilmiolibro.it, s. l. 2015; Franco Oppo, voce per l’enciclopedia on line Dizionario Biografico degli Italiani/Italiani della Repubblica (2018).


 

Ospiti 2020 – Carloforte

Marco Biscarini. Compositore bolognese, ha scritto musica da Concerto, Teatro e Opera vincendo premi Internazionali e ricevendo prestigiose commissioni da importanti teatri. Lavora nel Cinema attivamente dal 2005 esordendo con il film Il Vento Fa il suo Giro del Regista Giorgio Diritti. Ha ricevuto diversi premi e riconoscimenti tra cui ricordiamo: per il film L’uomo che verrà, BFB 2010 miglior colonna sonora, finalista ai David di Donatello 2010; per il film Un Giorno devi andare, finalista ai Ciak D’oro 2013 miglior colonna sonora; per il film Volevo nascondermi, finalista ai Globi d’Oro 2020 miglior colonna sonora. Nel 2019 ha scritto la colonna sonora per il film L’Agnello di Mario Piredda. Dal 2005 porta avanti il progetto Modulab, uno studio dedicato alla ricerca del suono e la musica per il cinema. Inoltre, dal 2012 è Docente di Composizione per la musica applicata alle immagini presso il Conservatorio di Rovigo.


 

Banda di Carloforte. La Banda di Carloforte, o banda du paize, attiva ormai da alcuni decenni, contribuisce a pieno titolo alla divulgazione della cultura musicale locale, allevando diverse generazioni di musicisti e dedicandosi anche alla didattica.


 

 

Stefano Campus. Inizia fin da giovanissimo a muovere i primi passi come produttore da palco e come fonico Live. Si appassiona di acustica ambientale curando interventi di correzione e rilevazioni fonometriche. Nel 1999 si diploma in Tecnica del Suono al Centro Sperimentale di Cinematografia. Numerose le produzioni cinematografiche a cui ha partecipato.


 

 

Pasquale Catalano. Napoletano, ha studiato pianoforte, chitarra e violino, successivamente composizione. Terminati gli studi ha iniziato a lavorare per il Teatro Ausonia di Napoli e a collaborare con la Compagnia della Fortezza di Armando Punzo. Ben presto si è avvicinato al mondo del cinema, collaborando con il regista Pappi Corsicato per i suoi film Libera e I buchi neri. Dopo il film a episodi I vesuviani, dove ha musicato i segmenti Maruzzella e Il diavolo in bottiglia, ha iniziato una collaborazione con il regista Paolo Sorrentino, dapprima con il cortometraggio L’amore non ha confini e poi con la composizione per L’uomo in più e Le conseguenze dell’amore. Altra collaborazione pluriennale è con Ferzan Ozpetek (Mine Vaganti, Magnifica Presenza, Allacciate le Cinture, Napoli Velata, La Dea Fortuna). Ha composto musiche per film insieme ai più prestigiosi registi non solo italiani. Ha firmato, tra le altre, le colonne sonore di La Guerra di Mario, Alaska, La Doppia Ora, Sono Tornato, Romanzo Criminale-la Serie, La Siciliana Ribelle, Signorina Effe. Con La Versione di Barney si è aggiudicato numerosi riconoscimenti internazionali tra i quali il Genie Award 2010. Ha vinto 2 premi UBU e un premio Europa per il teatro, un Nastro d’Argento, un Ciak d’oro, un Golden Graal, un Festival di Ravello Cinemusic ed è stato candidato più volte ai David di Donatello, agli European Film Award e ai Nastri d’Argento. Tiene conferenze e seminari presso istituzioni culturali e musicali di tutto il mondo sul rapporto tra immagini e musica , sulla composizione e il rapporto con la letteratura contemporanea e sulla storia della musica italiana nel cinema.


 

Ernesto Maria Censori. Di Lamezia Terme, ha partecipato due volte, come sceneggiatore, al 48h Film Project, con i cortometraggi “Il Passaggio” (Miglior Film Roma 2016, Best Acting Seattle 2016) e “L’ippopotamo” di Lorenzo Marinelli. Poco dopo ha vinto, insieme a Lorenzo Marinelli e Fabrizio Mazzeo, il premio per la miglior Sceneggiatura, con il corto “Feel like sharing?”, durante la 70esima edizione del festival di Cannes nella sezione HP Master of Short Film competition. Attualmente frequenta il corso di regia al Centro Sperimentale di Cinematografia. Ha girato, da quando fa parte della scuola, cinque cortometraggi, un documentario e due videoclip. Tra questi in particolare i cortometraggi “Ho bisogno del tuo amore“ e “U’ Sarcinale”. Ha girato, inoltre, il cortometraggio “Red Paint” per la serie di cortometraggi “ The Red Hour” nata dalla collaborazione tra il CSC e il brand Campari.  Il suo ultimo progetto è il cortometraggio “Ninnaò”.


 

Il Cinematic Trio. Composto da Gianluca Pischedda al Violoncello, Olesya Emelyanenko al Violino e Tommaso Delogu alla Viola,  si forma in ambito classico e sfrutta questa esperienza per proporre musica di altri generi, come la musica da film, il tango, la musica minimalista e, non ultima, la musica classica pre-novecento. La loro ultima sfida è quella di affiancare strumenti della tradizione sarda alle sonorità timbriche degli archi, da cui nasce l’affascinante viaggio sulle sognanti melodie di Morricone.


 

Giorgio Diritti. Regista, sceneggiatore e produttore, dopo un’esperienza pluriennale di collaborazione con importanti registi italiani, ha diretto documentari, cortometraggi e programmi televisivi. In ambito cinematografico il suo primo cortometraggio, Cappello da marinaio (1990) è stato selezionato in concorso a numerosi festival internazionali, tra cui quello di Clermont‐Ferrand. Nel 1993 ha realizzato Quasi un anno, film per la TV prodotto da Ipotesi Cinema e RAI 1. Il suo film d’esordio, Il vento fa il suo giro (2005), ha partecipato ad oltre 60 festival nazionali ed internazionali, vincendo una quarantina di premi. Ha ricevuto 5 candidature ai David di Donatello 2008 (fra cui Miglior film, Miglior regista esordiente, Miglior produttore e Migliore sceneggiatura) e 4 candidature ai Nastri D’argento 2008. Il film inoltre è diventato un “caso nazionale”, anche se distribuito in poche copie ha conquistato il pubblico man mano. Il caso più eclatante è stata la  programmazione al Cinema Mexico di Milano per più di un anno e mezzo. Il suo secondo film, L’uomo che verrà (2009), ha vinto il Gran Premio della Giuria Marc’Aurelio D’argento, il Premio Marc’Aurelio D’oro del Pubblico e il Premio “La Meglio Gioventù”. Si è aggiudicato, inoltre, i Premi come Miglior film, Migliore produttore e Migliore suono di presa diretta ai David di Donatello 2010 e i Premi come Miglior produttore, Migliore scenografia e Miglior sonoro ai Nastri d’Argento 2010. Parallelamente all’attività cinematografica, documentaristica e audiovisiva, Giorgio Diritti lavora attivamente in ambito teatrale dove produce e dirige vari spettacoli. Nel 2013 ha co-prodotto e diretto il film Un giorno devi andare girato in Amazzonia e con protagonista Jasmine Trinca. Nel 2014 ha pubblicato il suo primo romanzo “Noi due”, edito da Rizzoli. Nel 2015 ha pubblicato “L’Uomo fa il suo giro” edito da Laterza. Di prossima ri-uscita, il suo nuovo lungometraggio Volevo nascondermi sul pittore Antonio Ligabue, in concorso al Festival di Berlino dove ha vinto l’Orso d’argento per il miglior attore ad Elio Germano. Inoltre il film è stato premiato come Film dell’Anno ai Nastri D’argento 2020.


 

Daniele Furlati. Compositore e pianista, è diplomato in Composizione, Pianoforte e Strumentazione per banda. Ha ottenuto due diplomi di merito ai corsi di perfezionamento in musica per film tenuti da Ennio Morricone e Sergio Miceli all’Accademia Musicale Chigiana di Siena. Nel cinema ha esordito componendo la musica per il film Viva San Isidro! (1995) di Alessandro Cappelletti. Ha composto le musiche per le opere prima e seconda di Vito Palmieri See you in Texas (2016) e Il giorno più bello (2018). Collabora da anni con Marco Biscarini con il quale è coautore delle musiche del film Distant Angels (2016) di Gjergj Xhuvani e dei pluripremiati lungometraggi di Giorgio Diritti: Il vento fa il suo giro (2005), Premio Migliore Musica Originale al Festival Cinema e Musica di Lagonegro 2007; L’uomo che verrà (2009), Premio Ennio Morricone al Bari Film Festival 2010, nomination David di Donatello 2010 Migliore Musicista; Un giorno devi andare (2013), nomination Ciak d’Oro 2013 Migliore Colonna Sonora, Volevo nascondermi (2020). Ha composto musiche per spot pubblicitari e per diversi cortometraggi. Collabora da tempo con la Cineteca di Bologna come pianista e compositore per il cinema muto. Ha eseguito dal vivo al pianoforte gli accompagnamenti musicali di pellicole del cinema muto all’interno di Festival Internazionali (Strade del Cinema di Aosta, Il Cinema Ritrovato di Bologna, Istanbul Silent Cinema Days di Istanbul). Per il teatro ha composto Novelle fatte al piano che ha debuttato a Roma presso il Conservatorio di Santa Cecilia nel giugno 2010 e Asteroide Lindgren (ognuno ha la sua stella) che ha debuttato nel novembre 2007 al Teatro Comunale di Modena. Ha composto le musiche per vari registi tra cui Marinella Manicardi e Giorgio Diritti. Inoltre, è docente di Composizione per la musica applicata alle immagini presso il Conservatorio di Musica Francesco Venezze di Rovigo.


 

Riccardo Giagni. Laureato in filosofia presso l’università di Roma, ha compiuto studi musicali presso il Conservatorio dell’Aquila. Dal 1976 collabora con la Rai – sia in radio che per la televisione – in veste di autore, regista, consulente musicale e conduttore di programmi culturali. Ha lavorato a lungo nel settore della discografia nazionale in qualità di produttore, arrangiatore e autore. Ha curato festival e convegni internazionali legati alla musica e alle arti della visione, e collabora con musei e istituzioni nazionali e internazionali. Collabora inoltre con diverse case editrici e testate giornalistiche. Dal 1998 al 2011 ha insegnato Storia della musica per il cinema presso la Facoltà di Beni Culturali dell’Università del Salento e dal 2002 anche al Dams attivato presso la medesima Università. Dal 2011 al 2013 è stato Professeur invité presso l’Université de Paris 8 (Vincennes / Saint-Denis). Tiene regolarmente corsi, seminari, master classes e stages presso università, conservatori e scuole d’eccellenza e di Alta Formazione in Italia e all’estero. Dal 2007 anima e conduce, assieme a Luca Bandirali, gli incontri su cinema e musica del Festival “Creuza de Mà” di Carloforte. Ha lavorato con numerosi registi, da Luciano Odorisio a Mimmo Calopresti, da Carlo Lizzani a Massimo Costa, da Egidio Eronico ai fratelli Taviani, da Brad Mirman a Sabina Guzzanti. Con la stessa Guzzanti ha collaborato per il programma televisivo R(a)iot (2003) e per gli spettacoli teatrali Reperto R(a)iot (2004) e Vilipendio (2008/2009), firmando in entrambi i casi le musiche originali. Ha curato le colonne sonore di diversi progetti cinematografici e televisivi di Marco Bellocchio: Sogni infranti, La religione della Storia, L’ora di religione (Premio Internazionale Ennio Flaiano nel 2002), Buongiorno, notte (in concorso a Venezia, 2003), Il regista di matrimoni (Premio Speciale A.I.T.S. per l’anno 2005-2006). Sue le musiche del fortunato film/documentario di Sabina Guzzanti Viva Zapatero! (2005, Evento Speciale alla Mostra del Cinema di Venezia, poi in concorso al Sundance Film Festival e altri), nonché dei successivi Le ragioni dell’aragosta (Giornate degli Autori, Mostra del Cinema di Venezia 2007) e Draquila – L’Italia che trema (Selezione Ufficiale, Festival di Cannes, 2010) composte in collaborazione con Maurizio Rizzuto. Sempre nel 2007 ha scritto le musiche del film-tv Scacco al re di Claudio Canepari,, e ha collaborato con Paolo Franchi alla colonna sonora del suo Nessuna qualità agli eroi, in concorso a Venezia 2007. Ha composto le musiche del film La fabbrica dei tedeschi di Mimmo Calopresti e nel 2009 quelle del docufilm d’esordio di Simone Amendola. Dalla fondazione (2018-19) è membro del Direttivo dell’Associazione Compositori di Musica per Film (ACMF).


 

Claudio Giovannesi. Regista, sceneggiatore e musicista, ha realizzato lungometraggi e documentari, curando anche la composizione della colonna sonora originale. La paranza dei bambini (2019): tratto dall’omonimo romanzo di Roberto Saviano, presentato in concorso al Festival di Berlino, ha vinto l’Orso d’Argento per la Migliore Sceneggiatura ed è distribuito in oltre 20 paesi nel mondo.

Fiore (2016): in concorso nella sezione Quinzaine des Réalisateurs al Festival di Cannes, ha ricevuto il Nastro d’argento speciale e ha vinto il Grand Prix al festival Cinéma Méditerranéen di Bruxelles. Il documentario Wolf (2013): Premio Speciale della Giuria al 31° Torino Film Festival. Alì ha gli occhi azzurri (2012): Premio Speciale della Giuria al Festival Internazionale del Film di Roma, presentato in concorso al Tribeca Film Festival. Il documentario Fratelli d’Italia (2009): Menzione speciale della giuria al Festival Internazionale del Film di Roma. La casa sulle nuvole (2009): Jury Special Award al Brussels European Film Festival. Ha partecipato al film collettivo 9 x 10 Novanta, presentato alla 71a Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia. Per la televisione ha diretto due episodi della seconda stagione della serie Gomorra.


 

Fabrizio Guarino. Chitarrista italiano, ha iniziato i suoi studi musicali con il pianoforte per poi passare definitivamente alla chitarra, seguito da Goran Listes. Diplomato brillantemente in chitarra classica presso il Conservatorio di Musica di Frosinone, nel 1995 ha intrapreso la sua esperienza professionale nell’ambito della musica pop e d’autore collaborando con artisti del calibro di Edoardo De Angelis, Sergio Endrigo, Bruno Lauzi, Schola Cantorum, Mietta, Patty Pravo, Nicola Piovani, Don Backy, Mike Francis, Rossana Casale, Ron, Bungaro, Amedeo Minghi, Luca Barbarossa, Jalisse, Simone Cristicchi, Romina Power, Enrico Montesano, Max Giusti, Neri Marcorè, Barbara Cola, Orchestra italiana del Cinema, ecc… Nel 2000 ha suonato nel tour di Carmen Consoli. Ha partecipato per diversi anni al concerto del 1° maggio a Roma ed è stabile nel tour di Neri Marcorè. Nella sua carriera ha arrangiato e inciso più di 50 album. Ha partecipato come chitarrista alla produzione di diverse colonne sonore famose per la RAI e per MEDUSA film.


 

Luca Leprotti. Sound designer, tecnico del suono, produttore, dal 2014 tecnico residente dello studio Modulab di Bologna. Ha curato il disegno sonoro di lungometraggi e documentari, tra i quali Volevo Nascondermi e Bologna 900 per la regia di Giorgio Diritti e L’Agnello per la regia di Mario Piredda.

Ha collaborato in veste di musicista e produttore con Marco Biscarini, Daniele Furlati, Mauro Malavasi, Cineteca di Bologna. Insegna Live Electronics e Multimedialità al corso di Musica Applicata alle Immagini presso il Conservatorio di Rovigo.


 

Neri Marcorè. Attore, doppiatore, conduttore televisivo, imitatore, comico e cantante. Ha debuttato a teatro nel 1993 con lo spettacolo La finta ammalata di Carlo Goldoni in musica. In quegli stessi anni debutta al cinema diretto da Pietro Natoli nel film Ladri di cinema. La prima apparizione televisiva è avvenuta al fianco di Corrado Mantoni nell’edizione 1998 de La Corrida. La carriera televisiva è decollata grazie all’incontro con Serena Dandini con la quale collabora a diverse trasmissioni, cimentandosi in svariate imitazioni. Ha partecipato a tanti programmi di successo come Mai dire Domenica e ha condotto per anni Per un pugno di libri. Dal 18 marzo 2013 conduce NeriPoppins su Rai 3, trasmissione di cui cura anche il soggetto e che consiste nella proposizione di cortometraggi e sketch surreali. Al cinema ha recitato in vari film, tra cui Mi rifaccio vivo di Sergio Rubini, Latin Lover di Cristina Comencini,  Sei mai stata sulla luna? di Paolo Genovese, Leoni di Pietro Parolin, ecc…

La sua attività artistica si ramifica al punto da comprendere cinema, televisione, musica e teatro. Nel 2008 ha debuttato all’Ambra Jovinelli di Roma con lo spettacolo Un certo signor G, imperniato sull’opera musicale di Giorgio Gaber; contemporaneamente ha girato alcune fiction di successo come Papa Luciani e i film Il cuore altrove (2003), La seconda notte di nozze (2005) e Gli amici del bar Margherita (2009), tutti per la regia di Pupi Avati. Continua a recitare in vari film e fiction, e a partecipare a diversi programmi televisivi. Fa anche il doppiatore in film, telefilm e cartoni animati.


 

Vincenzo Marra. Nato como fotografo sportivo, attività che ha abbandonato nel 1996 per cimentarsi nel mondo del cinema. Alla fine degli anni Novanta ha scritto e diretto due corti: Una Rosa Prego e La Vestizione. Il suo primo lungometraggio, Tornando a Casa. Il film ha girato per tutto il mondo e vinto 18 premi internazionali, tra cui: “Miglior film della Settimana Internazionale della Critica a Venezia” e come “Miglior film ” al festival di Buenos Aires. Successivamente ha firmato due documentari: Estranei alla Massa e Paesaggio a Sud. Nel 2004, ha scritto e diretto il suo secondo lungometraggio, Vento di Terra. Nel 2006 ha diretto il documentario L’udienza è Aperta un’indagine sulla giustizia italiana dei nostri tempi, sulle sue istituzioni e i suoi protagonisti. Partendo dal Tribunale di Napoli illumina la condizione della giustizia in Italia. L’udienza è aperta ha partecipato a numerosi festival internazionali, tra cui Le Giornate degli Autori di Venezia ed è stato candidato al David di Donatello come Miglior Documentario. Nel 2008 è stato in concorso al Festival di Torino nella selezione italiana Doc con Il Grande Progetto: il documentario affronta la vicenda della riqualificazione urbana dell’ex Acciaieria Italsider di Bagnoli. Nel 2013 ha realizzato il film documentario L’Amministratore che ha aperto la sezione Maxi all’interno del festival di Roma. Nel 2015 ha realizza il film di finzione La Prima Luce, che è stato distribuito in sala dalla BiM, presentato in concorso alle Giornate degli Autori di Venezia oltre che in numerosi altri festival internazionali. Nel 2017 L’Equilibrio è stato distribuito in sala dalla Warner Bross e ha partecipato a numerosi festival internazionali. Nel 2020 ha presentato nella sezione Alice nella Città del festival di Roma il suo ultimo film La Volta Buona.


 

Michael Magill. Ha lavorato per oltre 35 anni nell’industria cinematografica statunitense come montatore di film e suoni, partecipando alla produzione di oltre 80 film. Ha lavorato con registi di ogni genere, alcuni dei quali pluripremiati e vincitori del premio Oscar. Tra questi: AMADEUS, MASTER AND COMMANDER, THE DARK KNIGHT, THE ASSASSINATION OF JESSE JAMES, DAWN OF THE PLANET OF THE APES, WAR OF THE WORLDS, e MAD MAX: FURY ROAD. In precedenza ha anche partecipato a seminari e ha insegnato montaggio sonoro presso il Centro Sperimentale CSC.


 

Andrea Moscianese. Arrangiatore, co-produttore e performer live, la sua esperienza professionale ha inizio nei Giuliodorme all’età di 20 anni, band con cui realizza due album e con la quale porterà avanti un’intensa attività live. Ha arrangiato, co-prodotto e realizzato performance live con vari artisti italiani tra i quali Tiromancino, Daniele Silvestri, Violante Placido, Marina Rei e Cristina Donà. Collabora con Joe Lally dei FUGAZI, band di culto della scena indie americana: con quest’ultimo è stato in tournée in U.S.A., Europa e Sud America. Ha scritto musiche per il teatro, per la televisione (48 ore di Eros Puglielli) e per il cinema (Shadow e Tulpa di Federico Zampaglione, Alì ha gli occhi azzurri, Wolf, Fiore e La paranza dei bambini di Claudio Giovannesi).


 

Alice Murgia. Sarda, di Carbonia, dopo il diploma si è laureata a Londra in Film & TV presso il London College of Communication – UAL, partecipando a progetti inter ed extra curriculari nei ruoli di regista, sceneggiatrice, e anche come aiuto regista. Trasferita a Roma nel 2015 ha lavorato presso la compagnia di produzione televisiva Magnolia. Nel 2016 ha collaborato come aiuto regista per Yanez film e per cortometraggi indipendenti, e come assistente casting per Jorgelina Depetris Pochintesta. Attualmente frequenta il corso di Regia presso il Centro Sperimentale di Cinematografia.


 

Mario Piredda. Sassari gli ha dato i natali, ma dal 1999 vive a Bologna, dove si è laureato al DAMS e dove lavora come regista. Nel 2005 ha vinto il concorso “AVISA – Antropologia Visuale in Sardegna” promosso dall’ISRE e ha realizzato il suo primo cortometraggio, Il suono della miniera. Dal 2009 è socio di EleNfant Film, casa di produzione indipendente. Il suo secondo lavoro, Io sono qui, è stato candidato al David di Donatello nel 2011. Nel 2011 ha girato a Cuba Los aviones que se caen, ed è stato co-regista del documentario musicale Cervelli in fuga. Nel 2015 è autore del documentario Homeward, girato in Cambogia. Nel 2017 ha vinto il David di Donatello come miglior cortometraggio con A casa mia. Nel 2018 ha diretto Nina, sesto episodio della serie 13-11. L’Agnello, uscito nel 2020, è il suo primo lungometraggio.


 

Pivio. Dopo essersi laureato in Ingegneria Elettronica all’Università di Genova si è trasferito a Roma e, insieme ad Aldo De Scalzi, ha dato vita ad un lungo sodalizio artistico nel campo della musica da film. Ottenuta la notorietà internazionale con Hamam – Il bagno turco diretto da Ferzan Ozpetek, ha composto oltre un centinaio di colonne sonore, tra cui Song ‘e Napule” dei Manetti Bros. col quale nel 2014 ha vinto il David di Donatello, il Nastro d’argento, il Globo d’oro ed il Bifest per la migliore colonna sonora. Sempre per i Manetti Bros. ha firmato con Aldo De Scalzi le musiche del musical Ammore e malavita: film in concorso al festival di Venezia e con il quale ha vinto, tra gli altri, due David di Donatello 2018 per le categorie Miglior musicista e Miglior canzone originale, due Nastri d’argento per le categorie Miglior musicista e Miglior canzone originale e due Ciak d’Oro per le categorie Miglior musicista e Miglior canzone originale. Con Aldo De Scalzi ha fondato l’etichetta discografica “I dischi dell’espleta” e la società di produzione ed edizioni musicali “Creuza”. Attualmente è presidente di ACMF, Associazione Compositori Musiche per Film, che annovera al suo interno le più importanti firme italiane del settore. Ha scritto con Aldo De Scalzi le colonne sonore di Non odiare, di Mauro Mancini selezionato alla Settimana della Critica della prossima Mostra del Cinema di Venezia, e di Diabolik, il nuovo film dei Manetti Bros. in uscita il 31 dicembre prossimo. Attualmente è direttore artistico del CSC – Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma per le attività legate alla creazione e realizzazione di colonne sonore (Masterclass e Corsi professionali)


 

Davide Salucci. Triestino, laureato in Storia e Filosofia all’Università della sua città, dal 2017 studia Regia al Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma. Dopo il suo primo cortometraggio “Il Principe” (2015), Davide ha realizzato spot, cortometraggi ed effetti visivi per varie produzioni e ha lavorato come assistente alla regia. “Il Gioco” è il suo cortometraggio di diploma al Centro Sperimentale.


 

 

Angelo Maria Santisi. Ha iniziato lo studio musicale all’età di 6 anni, avvicinandosi al pianoforte e successivamente al violoncello. Diplomatosi giovanissimo, ha partecipato a masterclasses e corsi di perfezionamento tenuti da Enrico Dindo e Franco Rossi, di cui ha seguito gli insegnamenti per oltre due anni; si è inoltre perfezionato con Marianne Chen, Enrico Bronzi e la celebre Natalia Gutman. Ha all’attivo numerose collaborazioni con l’Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino, l’Orchestra del Teatro dell’Opera di Roma, il Teatro alla Scala, la Malta Philarmonic Orchestra, l’Accademia dell’Orchestra Mozart, l’Orchestra Filarmonica Arturo Toscanini, l’Orchestra Sinfonica di Roma (con cui collabora anche nel ruolo di primo violoncello), l’Orchestra del Teatro Petruzzelli di Bari, l’Orchestra del Teatro “Vittorio Emanuele” di Messina, l’Orchestra da Camera fiorentina, l’Orchestra “Città Lirica”, la “Camerata strumentale” di Prato, la AlpenAdria Kammerphilarmonie. Musicista eclettico e cultore di ogni genere musicale: il suo violoncello è presente in più di 80 album italiani e non. Inoltre, è notevole la sua partecipazione al Symphonicity World Tour di Sting, al tour “Amen” dei Baustelle (2008) e al tour estivo 2011 di Francesco Renga e Mario Biondi. Ha anche suonato live con Manuel Agnelli (Afterhours), Calibro35, Fabrizio Bosso, Mariella Nava, Al Bano, Roberto Angelini, Diodato, Collettivo Angelo Mai e il Teatro Degli Orrori.


 

Marco Spoletini. È un montatore italiano . È collaboratore abituale di registi quali Gianluca Maria Tavarelli , Riccardo  Milani, Francesco Bruni e soprattutto Matteo Garrone , per il quale ha curato il montaggio di ogni film.


 

 

 

Pier Paolo Vacca. Nipote del noto suonatore di launeddas Beppe Cuga, ha iniziato a studiare l’organetto all’età di 6 anni, con il maestro Peppino Deiana. Ha debuttato giovanissimo nelle piazze dell’isola, in rassegne, sagre e processioni. Nel 2004 è entrato a far parte del gruppo folkloristico ovoddese Oleri, che accompagna tuttora. Spinto dalla forte passione per la world music, ha composto alcuni brani ispirati alla musica popolare irlandese e francese. Nel 2011 ha fondato i Folkaos, gruppo combat folk, con il quale si esibisce in varie piazze e festival della Sardegna. Grazie alla collaborazione con l’associazione “Lobas” frequenta vari festival di bal folk in giro per l’Italia, e non solo. Nel 2014, insieme al chitarrista e cantante Giuseppe Muggianu, ha portato avanti il progetto “In giro per canzoni”, spettacolo dedicato ai cantautori italiani. Nel 2018 ha partecipato al festival “Time in Jazz”, dove ha presentato lo spettacolo in solo: “Jazz e tradizione popolare tra passato e futuro” a cura di Fabio Calzia. Da una breve permanenza a Dakar è nata la formazione e la registrazione dell’album del gruppo Sardo-Senegalese “Gegò Yegó”, formazione composta da Massimo Congiu, Francesco Medda (Arrogalla), Pape Ndiaye, Pape Ndiop e Kalsoum. Progetto che mescola la tradizione della Sardegna alle musiche e ai ritmi della tradizione Senegalese, in una chiave moderna e innovativa. Attualmente sta lavorando al suo primo album da solista. Collabora occasionalmente con numerosi artisti tra cui Alberto Sanna, Gisella Vacca, Mauro Palmas, Francesco Fry Moneti , Modena City Ramblers, Andrea Pisu, Jullien Cartonnet.


 

Gianluca Vigilar. Ha iniziato gli studi musicali con il pianoforte da molto piccolo. L’avvicinamento al jazz è avvenuto subito dopo aver assistito ad una performance del famoso Tony Scott e motivo per cui si è appassionato al jazz e ha deciso di indirizzarsi verso lo studio del sax tenore. Contemporaneamente allo studio del conservatorio ha iniziato l’attività di turnista e arrangiatore in vari gruppi della scena nazionale del reggae e del pop partecipando a festival nazionali ed europei: nel 2004 ha vinto insieme ad Andrea Rivera il primo premio al Festival del Teatro-Canzone Giorgio Gaber a Viareggio. Nel 2010 si è laureato al Conservatorio di S.Cecilia al biennio di secondo livello in jazz con il massimo dei voti e nello stesso anno si è inserito nell’ensamble del direttore del dipartimento di Jazz dell’Accademia di S.Cecilia di Roma Paolo Damiani partecipando a diversi festival (Siena Jazz ,Roccella Jazz Festival). Nel concorso per gruppi emergenti indetto dal Festival jazz di Fara Sabina “Fara in Jazz” del 2011 si è aggiudicato il primo premio come miglior solista. Negli ultimi anni ha suonato in diverse Big Band come primo sax tenore: con l’Orchestra Jazz di Villa Celimontana diretta da M.Corvini durante il Festival di Villa Celimontana del 2010 e 2011 e nella O.J.P di P.Jodice con cui nell’ultimo anno si è esibito insieme a Paolo Fresu e Raed Khoshaba (2016). Negli ultimi due anni ha partecipato come solista a diversi progetti: il PJ Quintet (“Pino Jodice Quintet”) e il “Trioness”. In questi ultimi anni conduce il suo progetto di quartetto pianoless dal nome “FraGia” con cui ha inciso il suo primo disco nell’ottobre del 2017. Il 30 novembre del 2019 è uscito con il suo secondo disco, “Plastic Estrogenus” prodotto dall’etichetta pugliese AM.a Records.

Ospiti 2019

Simone Aleandri
Simone Aleandri è nato a Roma nel 1980. Come regista e sceneggiatore esordisce con Antonio+Silvana=2 (2011, Roma IFF6). Seguono: Vincere (2011); Viva Sarajevo (2012); Tre volte Gerusalemme (2012, Miglior documentario Festival di Spello, Premio speciale Religion Today IFF); Mater Matera (2014); Sono cosa nostra (2015, evento speciale settimana del cinema italiano di New York); As time goes by, l’uomo che disegnava sogni (2018, Roma IFF – Miglior documentario Tiburon IFF). Per la tv ha diretto alcune puntate della serie I Giganti (2014) in onda su Rai1 e ha curato (dal 2015 sui canali Rai e Sky Arte) la regia di tre stagioni di Grand’Italia del poeta Franco Marcoaldi.


 

Arrogalla
Francesco Medda Arrogalla è un artista sonoro nato in Sardegna nel 1981.  La sua ricerca, iniziata nel 2003, si snoda tra culture popolari, paesaggi sonori e musica contemporanea. In dub. Ha pubblicato numerosi materiali sonori per tantissime etichette nazionali ed internazionali tra le quali l’album “S’ardiCity” (S’ArdMusic) con Malasorti; “Bisu Ndoto” (Cherimus); “Is – S’ArdMusic Revisited Vol. 1” (S’ArdMusic) contenente remix di Elena Ledda, Mauro Palmas, Andrea Parodi, Mario Brai, Elva Lutza, Cuncordu ‘e su Rosariu di Santu Lussurgiu, Gavino Murgia; “Dub Versus” (Zahr Records/Altrove 2015) con Giacomo Casti e Marcellino Garau. Ha suonato e sviluppato progetti musicali, teatrali, laboratoriali e di arte contemporanea in tutta Europa, Tunisia e Kenya.


 

Simone Alessandrini
Inizia lo studio del sassofono all’età di dieci anni, ottenendo sempre il massimo dei voti sia al diploma che alla laurea al Conservatorio, partecipando, in seguito, a numerosi corsi e seminari. All’attivo ah  numerose collaborazioni e altrettanti riconoscimenti. Fa parte dell’Orchestra Nazionale Jazz Giovani Talenti diretta da Paolo Damiani ed è membro anche del sestetto dello stesso. Collabora da diversi anni con il fisarmonicista Natalino Marchetti e con l’arpista Marcella Carboni. Fa parte della band di Alessandro Mannarino.


 

Bonifacio Angius
Regista, sceneggiatore, direttore della fotografia e produttore, ha realizzato diversi cortometraggi premiati in numerosi festival internazionali. Il suo primo lungometraggio, Perfidia, è stato l’unico film italiano in concorso alla 67° edizione del Festival Internazionale del Film di Locarno nel 2014, aggiudicandosi il premio della giuria dei giovani critici e ottenendo uno straordinario successo di critica. Il suo secondo lungometraggio, Ovunque proteggimi, è stato presentato alla 56a edizione del Torino film festival e in numerosi festival internazionali. Il film ha ottenuto una candidatura al Nastro d’argento come miglior soggetto, una nomination a Francesca Niedda come miglior attrice protagonista ai Globi d’oro. Il suo ultimo film breve dal titolo Destino, è stato presentato in anteprima mondiale alla Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia nell’ambito della settimana internazionale della critica. Dal 2013, è amministratore della società di produzione cinematografica Il Monello Film.


 

Banda di Carloforte
La Banda di Carloforte, o banda du paize, attiva ormai da alcuni decenni, contribuisce a pieno titolo alla divulgazione della cultura musicale locale, dedicandosi anche alla didattica. 

 

 


 

Stefano Campus
Inizia fin da giovanissimo a muovere i primi passi come produttore da palco e come fonico Live. Si appassiona di acustica ambientale curando interventi di correzione e rilevazioni fonometriche. Nel 1999 si diploma in Tecnica del Suono al Centro Sperimentale di Cinematografia. Numerose le produzioni cinematografiche a cui ha partecipato. 


 

 

Marcella Carboni
Diplomata in arpa classica e laureata presso i corsi superiori sperimentali di Jazz, ha dedicato tutte le sue forze alla ricerca di una sintesi. Il risultato, secondo le parole di Franco Fayenz, è quel suo “equilibrio fra il jazz e la musica europea, fra scrittura e improvvisazione, tecnica impeccabile e suono affascinante”. Ha collaborato con numerosi musicisti della scena italiana e ha suonato in varie rassegne e jazz club.


 

Letizia Caudullo
Letizia Caudullo si è laureata in Lettere Moderne, con una tesi sul montaggio cinematografico, all’Università La Sapienza di Roma, dove vive e lavora. Diplomata al Centro Sperimentale di Cinematografia in montaggio ed edizione nel 1996, da allora si occupa prevalentemente di editing audiovisivo. Tra i film di cui ha firmato il montaggio: “Terramatta” di Costanza Quatriglio (69° Mostra del cinema di Venezia, Nastro d’Argento 2013 come miglior documentario); “Italian gangster” di Renato De Maria (72° Mostra del cinema di Venezia); “Il nostro Rwanda” di Cristina Comencini; “Gulu” di Luca Zingaretti (60° Mostra del cinema di Venezia) “Paz” di Renato De Maria.


 

Francesco Cerasi
È un compositore, produttore musicale e inventore italiano. Nato a Bari nel 1980, ha scritto la sua prima colonna sonora nel 2004, da allora ha firmato più di 50 titoli tra cinema, tv e documentari. È il promotore di “Audioarte” il primo progetto europeo dedicato all composizione di opere musicali legate all’arte pittorica. Scrivendo musica dedicata ai quadri ha inaugurato l’iniziativa nel 2010 alla Galleria Nazionale di Roma, dove la sua mostra, realizzata con il sostegno del Mibact, è stata visibile per due mesi nel 2011. Collabora con registi italiani e stranieri e i film di cui ha firmato la musica sono stati distribuiti in Italia e nel mondo, ricevendo numerosi riconoscimenti, anche in ambito musicale. Si dedica allo sviluppo di tecnologie dedicate al rapporto tra il suono e lo spazio, anche all’ambito paramedico, com Eyesound e Soundview, mirate alla possibilità, per gli ipovedenti e portatori di gravi handicap visivi, di orientarsi nello spazio e a percepire i colori della realtà circostante, attraverso il suono.


 

Jacopo Cullin
Attore e regista cinematografico, nato a Cagliari nel 1982, Jacopo scopre la sua innata predisposizione per la recitazione avvicinandosi già a sedici anni al teatro per poi approfondire i suoi studi con Michael Margotta presso l’Actor’s Center di Roma di cui poi diventerà membro. In Sardegna è molto amato dal pubblico che lo ha iniziato a conoscere sull’emittente televisiva locale Videolina in programmi di successo. Nel 2006 esordisce come attore nel suo primo lungometraggio Racconti dall’altro mondo, per la regia di Fabio Massimo Lozzi. Attore di fiction televisive, teatro, cinema, ha realizzato anche diversi cortometraggi.


 

Cristiano De Fabritiis
Batterista, vibrafonista. Dalla prima metà degli anni novanta suona rock, jazz, punk, free jazz, impro, e lavora con la danza, il teatro ed il video. Suona e registra con: Filippo Gatti, Mike Cooper, Francesco Di Bella, Roberto Angelini, Luca Venitucci, Ou, Niccolò Fabi, Collettivo Angelo Mai, Francesco Forni, Ilaria Graziano, Alvin Curran , Iato Orchestra, Andrea Rivera, Fanny & Alexander, Bluemotion, Bloody Riot, Pharm.


 

Aldo De Scalzi
L’amicizia tra Pivio e Aldo De Scalzi è nata nel corso dei primi anni ’80, quando Aldo ha svolto le mansioni di fonico di sala in occasione di alcuni concerti degli Scortilla. Il duo Pivio & Aldo De Scalzi nasce ufficialmente nel 1991 con il disco Maccaia (in genovese “afa estiva”), cui segue nel 1995 Mirag, dove emergono influssi mediorientali spesso al centro delle ricerche musicali dei due e ancora più evidenti nel successivo lavoro, Deposizione, del 1995. Dal 1997 sono attivi nel mondo delle colonne sonore; il loro esordio è stato Il bagno turco – Hamam per la regia di Ferzan Özpetek che li ha subito posti al centro della ribalta internazionale. Ad oggi hanno firmato più di un centinaio di colonne sonore tra cinema e televisione. Nel 2005 hanno fondato la società di edizione e produzione musicale Creuza S.r.l. e l’etichetta discografica I dischi dell’espleta. Aldo De Scalzi ha prodotto il CD Mandilli del fratello Vittorio (già fondatore dei New Trolls) nonché rifondato il seminale gruppo Picchio dal Pozzo, mentre Pivio ha pubblicato nel 2005 l’album solista Stupid world , nel 2016 It’s fine, anyway oggetto di un omonimo progetto cinematografico, nel 2017 l’album tributo a David Bowie Lodging a scary low hero e prosegue l’attività artistica con la band electro-wave Scortilla da lui fondata nel 1980.


 

Giulia Di Battista
Giulia Di Battista è nata a San Benedetto del Tronto il primo giugno 1992. Con il suo primo cortometraggio, un documentario dal titolo “Rèsce La Lune”, è diventata uno dei sei studenti del corso di regia al Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma, 2016‐2018. Con “Rèsce La Lune” ha anche partecipato a molti festival, vincendo il miglior cortometraggio all’ICFF di Toronto (2016), “Most Moving Film” allo Sczcecin European Film Festival (2016), miglior cortometraggio e migliore sceneggiatura all’Aqua FIlm Festival (2017), menzione speciale al Moviemmece festival (2017), miglior cortometraggio al Fluvione Corto Festival (2017) e miglior documentario all’International Tour Film Festival (2018). Recentemente ha ricevuto una menzione speciale per il film “La Barbaresca” al premio Valeria Solesin. Con il suo cortometraggio Cento Metri Quadri è stata selezionata per Scuole Senza Frontiere, sezione parallela del Locarno Film Festival 2019. 


Elio Di Pace
Nato a Battipaglia (SA) l’8 maggio del 1988. Laureato con lode  alla triennale in Discipline delle Arti Visive, della Musica e dello Spettacolo e alla magistrale in Scienze dello Spettacolo e della Produzione Multimediale presso l’Università degli Studi di Salerno. Ha frequentato nel 2008 il corso di Direzione della Fotografia presso FormArt – Corso di formazione per i mestieri dello spettacolo, e nel 2014 è stato allievo di Giorgio Diritti e Fredo Valla alla scuola di cinema “L’Aura” di Ostana (CN). Autore di cortometraggi, documentari e videoclip musicali, ha conseguito il diploma in Regia presso il Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma. Il suo saggio di fine primo anno, il cortometraggio “Le visite”, è stato selezionato dalla Settimana Internazionale della Critica alla 74° Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia. Insieme a Giovanni Dota e Matteo Pedicini è autore de “La chimera”, documentario sull’abbattimento delle vele di Scampia, prodotto da Anemone Film e Rai Cinema.


Giovanni Dota
Nato a Napoli, cresciuto a Ponticelli, quartiere della periferia napoletana, consegue un Master in Cinema, Fotografia e Televisione alla scuola di cinema di Napoli Pigrecoemme. Dopo alcune esperienze come runner e assistente alla regia su alcuni set di cortometraggi girati in Campania, partecipa alle riprese della prima e della seconda serie di “Gomorra” come aiuto ispettore di produzione e poi come assistente alla regia.
 Con il cortometraggio “Fino alla fine” partecipa alla 33a edizione della “Settimana della critica” della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia. Nel 2018 si diploma in regia al Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma.


Barbara Eramo
Cantante e autrice tarantina, dopo le primissime esperienze musicali in Puglia si trasferisce a Roma e i primi anni canta nel Quartetto Spiritual, come vocalist con Paola Turci e nel gruppo Azzurria.  A fine anni ’90 avvia la collaborazione con Claudio Passavanti nel duo Eramo & Passavanti e la produzione artistica di Bungaro. Eramo & Passavanti vincono, col brano Senza Confini, il Premio della critica nella sezione giovani del Festival di Sanremo 1998 e il “Premio Volare” per la miglior esibizione dell’intero festival, assegnato da Michael Nyman presidente della Giuria di qualità. Dal 2000 in poi collabora con artisti di diversa estrazione musicale: per il cinema e la televisione con Pivio & Aldo De Scalzi, col Premio Oscar Luis Bacalov, con Andrea Guerra, con Paolo Bonvino ed Emanuele Bossi cantando e co-firmando alcuni brani delle fiction “L’Isola di Pietro” 1 e 2 (con Gianni Morandi) e “Tutto può succedere”. Canta col Premio Oscar Nicola Piovani come voce solista dei Concerti Sinfonici. Ha all’attivo diversi album da solista: “In Trasparenza” (2008), “Oriental Night Fever” (2010), “Emily” (2014) un concept album di sue composizioni su poesie di Emily Dickinson presentato all’Auditorium Parco della Musica di Roma.


Franca Farina
Nata a Ozieri in provincia di Sassari, dopo il liceo scientifico si trasferisce a Roma per  laurearsi in Lingue e Letterature Straniere Moderne all’Università “La Sapienza”, indirizzo mediorientale. Nel 1993 entra al Centro Sperimentale di Cinematografia-Cineteca Nazionale dove attualmente lavora nell’Ufficio Restauri, Collezioni e Fondi Filmici. Ha curato vari restauri filmici tra i quali quello di Roma città aperta, Non c’è pace tra gli ulivi, La terrazza ecc. Fa parte del direttivo dell’Associazione dei sardi a Roma, per la quale organizza gli Incontri con gli autori di cinema sardo.


 

Gianluca Floris
Gianluca Floris è il nuovo Presidente della Conferenza Nazionale dei Presidenti dei Conservatori di musica, organo ausiliario del Ministero dell’Istruzione. Presidente del Conservatorio di Cagliari dal 2014, Floris era già stato eletto nel precedente Direttivo della Conferenza. Floris è un tenore solista e regista dal 1991 ed ha al suo attivo, oltre a una lunga e prestigiosa carriera teatrale e musicale, anche numerose pubblicazioni di romanzi e racconti.


 

Angela Fontana
A quattordici anni, con la sorella gemella Marianna Fontana, ha fatto un tour in America e cantato in teatri di Chicago e di Atlantic City. A sedici anni ha ottenuto una borsa di studio, sempre con la sorella Marianna, per frequentare la scuola cinematografica “La Ribalta” di Napoli. Ha ricoperto il ruolo di Viola, nel film Indivisibili, del 2016, di Edoardo De Angelis, mentre sua sorella gemella Marianna, nello stesso film, era Daisy. Iscritta a Filosofia, all’Università Federico II, Angela Fontana prosegue gli studi al Conservatorio musicale di Napoli.  La carriera delle due sorelle gemelle si è distinta nel 2017: Angela ha interpretato il film drammatico “Likemeback”, diretto da Leonardo Guerra Seràgnoli e presentato ad agosto 2018 al Locarno Festival. Ha anche interpretato la parte della protagonista nel film “Lucania” di Gigi Roccati e nel film per la Rai “Due soldati”, di Marco Tullio Giordana, andato in onda nel dicembre 2018.


 

Annalisa Forgione
Film/video-editor. Si diploma giovanissima in montaggio ed edizione al Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma. Da allora è montatrice di  moltissimi lavori di autori italiani e stranieri per il cinema e la televisione. Dal 2000 ha un incarico di docenza continuativo presso il corso di montaggio del Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma e ha tenuto diversi seminari in Università e scuole di cinema. È membro dell’A.M.C. (Associazione Italiana Montaggio Cinematografico e Televisivo).


 

Enzo Gentile
Enzo Gentile, milanese, giornalista professionista dal 1984, tratta, parla, scrive e racconta di musica e dintorni dalla metà degli anni Settanta, quando inizia la sua attività a Radio Popolare. Da allora pubblica articoli su un centinaio di testate (Repubblica, Stampa, Il Mattino, Sole 24 Ore, La Lettura, Epoca, Europeo, Linus, Diario, ecc) e una quindicina di libri: da Note di pop italiano, 1977, a Hendrix 68 (Jaca Book, 2018), lavorando per tutti i maggiori editori, Zanichelli, Mondadori, Hoepli, Baldini & Castoldi, Skira, Feltrinelli, De Agostini, Utet. Oltre all’intensa produzione radiofonica e televisiva (principalmente con la Rai), ha curato numerose mostre ad argomento musicale (dai Beatles a Jimi Hendrix alla storia della copertina discografica), fatto da consulente per il cinema e varie istituzioni teatrali, è direttore artistico di diversi festival: tra questi le diciannove edizioni di Suoni e Visioni e, più di recente, di Naturalmente pianoforte, che ha chiuso con grande successo, a luglio la stagione 2018. Insegna all’Università Cattolica di Milano: il suo corso, Storia della musica pop-rock.


Gianluca Granocchia
Gianluca Granocchia nasce a Roma il 9 agosto 1989, si laurea in Discipline delle Arti della Musica e dello Spettacolo. Frequenta il corso di regia presso l’accademia Griffith e fonda l’associazione culturale Parallel Vision Production, con la quale realizza cortometraggi, web series, spot e videoclip. A dicembre 2018 conclude i suoi studi in regia presso il Centro Sperimentale di Cinematografia.


 

 

Antonello Grimaldi
Laureato in Giurisprudenza, nel 1981, si trasferisce a Roma dove frequenta la Scuola di Cinema della Gaumont. Dopo aver insegnato Storia dello Spettacolo all’Accademia delle Belle Arti di Sassari e Corsi di Regia Cinematografica alla Scuola Golden di Torino, cerca di farsi notare come regista. Esordisce nel 1985 con il film a episodi e firmato a più mani “Juke Box”. Vanta numerosissime collaborazioni anche come attore e, dopo essere stato diretto anche da Davide Ferrario nello scandaloso Guardami (1999), firma il suo capolavoro “Un delitto impossibile” (2000), tratto dal romanzo “Procedura”di Salvatore Mannuzzu e che racconta l’omicidio al cianuro di un procuratore sassarese. Farà ancora meglio nel piccolo schermo firmando varie fiction e telefilm. Dopo il piccolo ruolo del direttore di produzione nella pellicola “Il caimano” (2006) di Nanni Moretti, torna al cinema con la trasposizione dell’omonimo romanzo di Sandro Veronesi “Caos Calmo” (2008) dove questa volta dirige lui Moretti. Nel 2019 ritorna al cinema dopo undici anni con la commedia “Restiamo amici”, tratta dal romanzo “Si può essere amici per sempre” di Bruno Burbi e interpretata principalmente da Michele Riondino, Alessandro Roja e Violante Placido.


Andrea Guerra
Andrea Guerra ha composto più di 100 colonne sonore per film di vario genere, lavorando con registi di fama internazionale, tra i quali: Ettore Scola, Rob Marshall, Terry George, Griffin Dunne, Maneesh Sharma, Zhang Yuan, Gabriele Muccino. Nel panorama italiano ha collaborato con Ferzan Ozpetek, Giuseppe Bertolucci, Gabriele Muccino, Riccardo Milani, Roberto Faenza, Emanuele Crialese. Oltre al suo lavoro per film nazionali ed internazionali, Guerra scrive attivamente colonne sonore per numerose serie e miniserie televisive. Attualmente Guerra ha terminato la colonna sonora di Napoli 44 per la regia di Francesco Patierno e ha iniziato la composizione musicale sul film Papà o Mamma terza collaborazione nel sodalizio con il regista Riccardo Milani. Guerra è nato nell’ottobre del 1961 a Santarcangelo di Romagna, e ha poi studiato composizione e arrangiamento a Bologna con il Maestro Ettore Ballotta. Dopo essersi trasferito a Roma, Guerra ha iniziato la sua carriera componendo musica per documentari naturalistici.


 

Igort
Igort lavora dalla fine degli anni Settanta come autore di fumetti, illustratore, saggista e musicista. Vive tra Parigi e la sua Sardegna. Nel campo musicale incide, dal 1978 sino ai giorni nostri. Canta, suona, compone, pubblica i suoi album con diverse formazioni. I suoi dischi sono pubblicati in Germania, Francia, Italia. Esportati dappertutto. Altra grande passione, la radio. Dagli anni Settanta lavora come autore e conduttore radiofonico (Radio città del Capo-Popolare network e radio 2 RAI). Nel 2000 fonda e dirige la casa editrice Coconino Press, con sede a Bologna. Il suo romanzo a fumetti “5 è il numero perfetto” è pubblicato in 15 paesi ed è appena diventato un film. Scrive opere di narrativa e sceneggiature per il cinema. Viaggia, raccoglie testimonianze che diventano i suoi documentari disegnati: sono i quaderni ucraini, russi, e mistici, pubblicati in numerose lingue. Dal 2018 è direttore editoriale della rivista Linus; dirige inoltre la casa editrice Oblomov Edizioni, con sede a Quartu Sant’Elena (CA). 


Laura Luchetti
Dopo una laurea in Scienze Politiche e un master in Gestione delle Imprese di Intrattenimento, lavora come segretaria di produzione e coordinatrice in grosse produzioni americane sia in Italia che in Inghilterra. Nel 1997 gira a Londra un cortometraggio, In Great Shape, premiato in vari festival italiani. Lavora poi come lettrice di sceneggiature presso l’European Script Fund e presso Miramax e, per tre anni, come assistente di Russell Crowe. Nel 2003 dirige e produce un documentario di 74 minuti sul regista Anthony Minghella e dirige il “Making Of” ufficiale del film Cold Mountain. A seguire scrive, dirige e produce i cortometraggi La Tartaruga (2006) e The Sea(2007), mentre l’anno successivo si occupa di uno spettacolo teatrale su Giacomo Puccini con protagonista Alessio Boni. Negli ultimi due anni ha scritto e diretto gli episodi: “Indian Dream” e “Finchè morte non ci separi” per il film Feisbum (2009) e il lungometraggio Febbre da Fieno (2011) con Andrea Bosca e Diane Fleri. Laura Luchetti è la regista di Fiore gemello (nei cinema), film italiano amatissimo ai festival internazionali (Cannes, Sundance, Toronto, Londra, Roma e altri ancora). Il suo corto Sugarlove ha vinto il Nastro d’Argento 2019 come miglior animazione. 


Andrea Maddalone
Durante la sua carriera l’eclettico chitarrista ha avuto occasione di accompagnare innumerevoli artisti, dal vivo o in studio di registrazione, da Eros Ramazzotti a Renato Zero, da Mario Biondi a Sarah Jane Morris per citarne alcuni. Oggi impegnato in tournée internazionali con colossi del progressive italiano, organizza e produce svariati suoi progetti. Ha inoltre preso parte come arrangiatore e chitarrista alle colonne sonore di numerosi film  – tra i quali “Restiamo Amici” di Antonello Grimaldi (2019), fiction e spettacoli. Svolge attività di docente di chitarra moderna da circa 20 anni, collaborando anche con alcune scuole del settore. 


 Petra Magoni

Studia musica antica, canto gregoriano, jazz improvvisazione. Studia canto presso il Conservatorio di Livorno e l’Istituto Pontificio di Musica Sacra di Milano, perfezionandosi in musica antica. Dopo alcune esperienze nel mondo della musica antica e operistica approda al rock nel gruppo pisano Senza freni, con il quale partecipa all’edizione 1995 di Arezzo Wave. Partecipa due volte al festival di Sanremo e a numerose trasmissioni televisive. Nel 2003, quasi per gioco, incide l’album MUSICA NUDA, che si è classificato al terzo posto al Premio Tenco 2004 nella categoria interpreti. In sedici anni di intensa attività concertistica in tutto il mondo, Musica Nuda ha collezionato riconoscimenti prestigiosi. Dal 2003 i concerti di MUSICA NUDA sono oltre 150 l’anno. Tra le tante collaborazioni, spicca quella con L’Orchestra di Piazza Vittorio, nata nel 2009. Nell’estate 2016 Petra interpreta sul grande schermo il ruolo della Regina della Notte nel film “Il Flauto Magico secondo l’Orchestra di Piazza Vittorio”. Interpreta il Don Giovanni nell’opera omonima secondo l’Orchestra di Piazza Vittorio, Tour ancora in corso. Nel 2018 esce il disco live “Verso Sud” (Edel), un viaggio nel sud musicale dell’Italia e del mondo in puro stile Musica Nuda e cioè ‘Istinto e ‘Libertà’ sia nello scegliere il repertorio sia nel modo di interpretarlo, con leggerezza ma mai senza rispetto.


Neri Marcorè
Attore, doppiatore, conduttore televisivo, imitatore, comico e cantante. Ha debuttato a teatro nel 1993 con lo spettacolo di Carlo Goldoni La finta ammalata in musica. In quegli stessi anni ha debuttato al cinema diretto da Pietro Natoli nel film Ladri di cinema. La prima apparizione televisiva è avvenuta al fianco di Corrado Mantoni nell’edizione 1998 de La Corrida. La carriera televisiva è decollata grazie all’incontro con Serena Dandini con la quale collaborerà a diverse trasmissioni, cimentandosi in diverse imitazioni. Ha partecipato ad altri programmi di successo come Mai dire Domenica e ha condotto per anni Per un pugno di libri. La sua attività artistica si ramifica al punto da comprendere cinema, televisione e teatro. Nel 2008 ha debuttato all’Ambra Jovinelli di Roma con lo spettacolo Un certo signor G, imperniato sull’opera musicale di Giorgio Gaber; contemporaneamente ha girato alcune fiction di successo come Papa Luciani e i film Il cuore altrove (2003), La seconda notte di nozze (2005) e Gli amici del bar Margherita (2009), tutti per la regia di Pupi Avati. Continua a recitare in vari film e fiction, e a partecipare a diversi programmi televisivi. Fa anche il doppiatore in film, telefilm e cartoni animati.


Davide Melis
Ha lavorato per diverse emittenti televisive come fonico, montatore e tecnico video. Attualmente è socio della casa di produzione Karel di Cagliari e ricopre il ruolo di direttore artistico e responsabile della post produzione. Cura l’ideazione e la realizzazione di  documentari, redazionali, filmati aziendali come regista, graphic designer, art director e montatore.


 

Sergio Naitza
Giornalista professionista, critico cinematografico, documentarista. Ha pubblicato monografie su Amedeo Nazzari, Pedro Almodóvar, Sergio Citti, Andrzej Zulawski, pubblicazioni sul Premio Solinas e sulla cartellonistica cinematografica.  Ha curato collane letterarie e di cinema sulla Sardegna e sui registi di sardi. Per la Rai ha ideato e condotto trasmissioni radiofoniche e la regia di quattro documentari.


 

Nanni Groove Experience
Giovanni Gaias, alias “Nanni Groove”, è nato a Berchidda nel 1996. Entra nel mondo della musica all’età di nove anni presso la Banda Bernardo Demuro. Inizialmente suona la tromba, ma dopo qualche anno di studi decide di cambiare e inizia a suonare la batteria A quattordici anni forma la sua prima band rock’n’roll chiamata “Gipsy Blues Band“, che gli regala le prime soddisfazioni. Poi costituisce un nuovo gruppo, gli “Emplexis”, che suonano prevalentemente funk, jazz, rock. Inizia in questo periodo un’assidua collaborazione col cantante e chitarrista Francesco Piu. Diplomatosi col massimo dei voti all’accademia musicale di Firenze “Lizard”, Giovanni continua a collezionare importanti collaborazioni e partecipa a moltissimi festival. Nell’estate 2017 ha registrato in studio per il disco di Jim Solinas e delle sessioni live dell’ultimo album di Piu. Tra gennaio e maggio 2018 Giovanni ha lavorato in maniera assidua al suo primo progetto discografico nel suo studio a Berchidda: ha composto, arrangiato, mixato, cantato e suonato tutti gli strumenti da solo. n versione hammond trio. Il disco è stato presentato insieme a Jim Solinas all’hammond, bass, piano e synth e Giuseppe Spanu alla chitarra.


Mauro Palmas
Compositore, polistrumentista e mandolista, Mauro Palmas ha iniziato la sua carriera giovanissimo dedicandosi alla ricerca nell’ambito della musica popolare. Nel 1977 ha fondato  Suonofficina, rivolgendo la sua attenzione alla musica sarda e mediterranea in generale. A quel periodo risale l’ideazione di una tecnica esecutiva che, partendo dai ritmi delle danze popolari, gli ha permesso di trasporre sulla mandola il linguaggio delle antiche “nodas” sarde, tradizionalmente eseguite con le launeddas. È autore di musiche per il cinema e per il teatro, e le sue collaborazioni musicali spaziano dalla musica popolare al jazz e a forme di ricerca che attraversano territori diversi, senza appartenere a un genere preciso. Tra i tanti artisti con i quali ha collaborato Maria Carta, Elena Ledda, Mauro Pagani, Don Cherry, Lester Bowie, Don Moye, Enrico Rava, Paolo Fresu, Antonello Salis, Noa,  Gabriele Mirabassi e tanti altri. 


 

Andrea Pesce
Pianista/Arrangiatore/Produttore Artistico. Diplomato in pianoforte, inizia da subito ad esplorare mondi musicali diversi, classici e pop, di ricerca e rock. Si appassiona a strumenti a tastiera di ogni genere – Moog, Fender Rhodes, Wurlitzer, Vox organ – e i suoi suoni entrano nei dischi e in molti concerti di musicisti diversi tra i quali: Riccardo Sinigallia, Orchestra di Piazza Vittorio, Roberto Dellera, OU, Raf, Cesare Basile, Niccolò Fabi, Carmen Consoli, Tiromancino, Pino Marino. Partecipa all’esperienza dell’Angelo Mai, laboratorio artistico e centro di produzione indipendente romano, e alla creazione del Collettivo Angelo Mai – Orchestra Mobile di Canzoni e Musicisti – e cura la direzione musicale del disco “Collettivo Angelo Mai: Volume 1″. Nel 2008 fonda Bluemotion, compagnia che concentra il proprio lavoro sulla sperimentazione tra teatro, musica e video.


 

Davide Petrosino
Davide Petrosino nasce a Nocera Inferiore (SA) il 21 febbraio 1993. La sua passione per il cinema nasce tra le fila della giuria del Giffoni Film Festival cui prende parte per sette anni consecutivi, dal 2006 al 2013. Nel 2008 è giurato all’Hamedan Film Festival, una prestigiosa rassegna cinematografica iraniana. Nel 2015 si laurea con lode in Cinema, televisione e nuovi media presso il DAMS di Roma. Nel 2016 entra al Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma, dove si diplomerà in regia nel 2018.


 

Pivio
Dopo essersi laureato in Ingegneria Elettronica all’Università di Genova si trasferisce a Roma verso la fine degli anni ottanta e, insieme ad Aldo De Scalzi, dà vita ad un lungo sodalizio artistico nel campo della musica da film. Ottenuta la notorietà internazionale con Hamam – Il bagno turco diretto da Ferzan Ozpetek, ha composto oltre un centinaio di colonne sonore sia per il cinema che per la televisione tra cui Ormai è fatta ed El Alamein (di Enzo Monteleone), Casomai e The Startup (di Alessandro D’Alatri), Piano 17 e Song ‘e Napule (dei Manetti Bros.) col quale nel 2014 vince il David di Donatello, il Nastro d’Argento, il Globo d’Oro ed il Bifest per la migliore colonna sonora. Sempre per i Manetti Bros. firma con Aldo De Scalzi le musiche del musical Ammore e malavita (in concorso al festival di Venezia e con il quale vince, tra gli altri, due David di Donatello 2018 per le categorie Miglior musicista e Miglior canzone originale, due Nastri d’argento per le categorie Miglior musicista e Miglior canzone originale e due Ciak d’Oro per le categorie Miglior musicista e Miglior canzone originale). Ha anche al suo attivo le serie televisive di Distretto di Polizia e L’ispettore Coliandro. Con Aldo De Scalzi ha fondato l’etichetta discografica I dischi dell’espleta e la società di produzione ed edizioni musicali Creuza. Attualmente è presidente di ACMF, Associazione Compositori Musiche per Film, che annovera al suo interno le più importanti firme italiane del settore. È anche direttore artistico del CSC – Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma per le attività legate alla creazione e realizzazione di colonne sonore (Masterclass e Corsi professionali). 


 

Stefania Porrino
Stefania Porrino è laureata in Lettere presso l’Università “La Sapienza” di Roma e diplomata in Pianoforte al Conservatorio di Musica “S. Cecilia”, drammaturga, regista di prosa e lirica, docente di Arte Scenica e di Regia del Teatro Musicale presso il Conservatorio di Musica di Frosinone con il cui patrocinio ha pubblicato Teatro musicale – Lezioni di regia, edizioni LIM, 2013. Come autrice drammatica ha firmato una trentina di testi, quasi tutti premiati e pubblicati, andati in scena a Roma, in Italia e all’estero. Per la RAI ha scritto lo sceneggiato radiofonico in cinque puntate “L’Isolano: Ennio Porrino, uomo e musicista” (1988) e la sceneggiatura del film “Tu madre, tu Sardegna”, di cui ha firmato anche la regia (protagonista: Massimo Foschi, 1990). Per la narrativa ha scritto Il romanzo del Sentire – da Atlantide a noi, Edizioni Bastogi, 2003; IkonaLiber, 2014 (e-book) e 2019 (cartaceo).


 

Myriam Quaquero
Si è laureata in Filosofia all’Università degli Studi di Cagliari ed al Dams di Bologna. Ha studiato Composizione al Conservatorio Statale di Musica “Giovanni Pierluigi da Palestrina” di Cagliari con Franco Oppo, diplomandosi al Conservatorio di Musica “Giuseppe Verdi” di Milano con Azio Corghi, e ha svolto attività compositiva. È titolare della cattedra di “Storia ed Estetica della musica” al Conservatorio di Cagliari dal 1981, dove attualmente insegna “Storia ed Estetica della musica moderna e contemporanea”. Giornalista pubblicista, collabora con “Rai”, con le riviste “Amadeus” e “l’opera”, con il quotidiano “L’Unione Sarda” e con l’editoria musicologica specializzata. Ha svolto diverse ricerche sulla storia della musica della Sardegna ed è curatrice dell’opera, in quattro volumi, «Musiche e Musicisti in Sardegna», in corso di pubblicazione con Carlo Delfino Editore. Nel 2010 ha pubblicato la monografia «Ennio Porrino», che ha ricevuto la Menzione Speciale al “Premio Francesco Alziator” 2010.


 

Revolving Bridge
I Revolving Bridge nascono a Taranto: i componenti decidono di formare la band per la loro già esistente amicizia e la passione per il rock’n’roll. L’avventura inizia nei locali di Taranto riproponendo brani come Johnny B. Goode, Folsom Prison blues, Hound dog e altre pietre miliari della storia del r&r. Lo spettacolo è un mix formato dai classici del rock’n’roll, grande ironia e tanta tanta grinta ed energia. La band  è composta da Michele Riondino (voce e chitarra), Vincenzo De Giorgio (chitarra e voce), Walter Pulpito (contrabbasso e voce) e Antonio Intermite (batteria).


Michele Riondino
Dopo gli anni di studio in Puglia, si trasferisce a Roma per frequentare l’Accademia nazionale d’arte drammatica e comincia a interpretare dei ruoli a teatro. Esordisce nella serie televisiva “Distretto di Polizia” dove è presente dal 2003 al 2005 per tre stagioni. Nel 2006 in televisione recita ne “La freccia nera” per la regia di Fabrizio Costa. Al cinema prende parte a “Il passato è una terra straniera” di Daniele Vicari nel 2008 e nel 2009 in “Dieci inverni” con la regia di Valerio Mieli. Dal 2012 è il protagonista della nuova fiction Rai “Il giovane Montalbano” per la regia di Gianluca Maria Tavarelli. Nello stesso anno torna al teatro e debutta anche come regista nell’opera “La vertigine del Drago”, di Alessandra Mortelliti con supervisione ai testi di Andrea Camilleri; l’opera è andata in scena per la prima volta alla LV edizione del Festival dei due Mondi di Spoleto. È impegnato nella sua città, Taranto, nel Comitato Cittadini e lavoratori liberi e pensanti: dal 2012 è il direttore artistico del concerto del Primo maggio di Taranto insieme a  Roy Paci. 


Gigi Roccati
Regista e sceneggiatore. Il suo ultimo film, Lucania – Terra Sangue e Magia, dopo la world premiere a Los Angeles e l’anteprima nazionale al BIFEST, premiato miglior film straniero, miglior attrice e miglior montaggio al 52° Houston Film Festival, è stato acclamato dalla critica in distribuzione nelle sale Italiane. Il suo esordio cinematografico Babylon Sisters è stato presentato in oltre trenta Festival Internazionali. Vincitore di Premi del Pubblico e di Miglior Opera Prima, il film è stato venduto a network come Amazon Prime, distribuito in Italia da CG Entertainment. Alumni di LFS, TFL e Berlinale Talent Campus, il suo corto di diploma dalla London Film School, Chloe Travels Time, vince Arcipelago ed il Cinemaster di Studio Universal 2005, una internship agli Universal Studios di Los Angeles. Autore di documentari, nel corso di due anni in Afghanistan realizza La Strada per Kabul, in onda con La storia Siamo Noi, premiato Miglior Documentario di Guerra della Televisione Italiana da RAI e dal Ministero della Difesa. Da questa esperienza nasce il suo primo di libro di fotografia pubblicato da Contrasto Ed con il titolo Road to Kabul. Per sostenere nuovi sviluppi e produzioni innovative nel 2018 costituisce Ardita Film srl.


Edmondo Romano
Polifiatista e compositore, lavora dal 1990 nella ricerca musicale sperimentale, folk, etnica, world, minimalista, delle colonne sonore, perfezionando l’uso degli strumenti nelle diverse culture ed espressioni. Ha suonato e composto numerose colonne sonore cinematografiche (in collaborazione con Pivio e Aldo De Scalzi), musicato reading poetici. Ha composto musiche per teatro e televisione, esibendosi con numerosi musicisti in Italia, Europa, Asia, Sud America tra i quali Vittorio De Scalzi, Mauro Pagani, Picchio dal Pozzo. Ha preso parte a più di 100 incisioni discografiche con alcune delle più importanti etichette etno-folk, progressive, world d’Italia con numerosi progetti personali che ottengono ottimi riconoscimenti internazionali. Curatore artistico insieme a Simona Fasano della Compagnia Teatro Nudo con la quale svolge un’intensa attività come compositore ed aiuto regista dal 2006 ed arrangiatore della formazione di musica italiana anni ’20 Luna Quart. Ha prodotto due album da solista: “Sonno Eliso” –  I dischi dell’espleta (2012); “Missive Archetipe” – Felmay (2014). Nel 2017 esce il suo lavoro sulla tradizione “Cabit – Unico Figlio ” in classifica su ITunes Italia e riconosciuto tra i 10 migliori album world music italiani del 2017. Produttore di numerosi lavori discografici e video, dove svolge anche il ruolo di produttore artistico e di tecnico del suono nel proprio professionale Home Studio “Eden” a Genova.


 

Giorgio Sanna
Direttore del Conservatorio di Cagliari, musicista e compositore, ha studiato violino sotto la guida dei Maestri Lando Cianchi e Cesare Faticoni, e Musica Corale e Direzione di coro con i Maestri Vittorio Montis e Giampiero Cartocci nel Conservatorio “G.P. da Palestrina” della sua città. Ha suonato per diversi anni nell’orchestra dell’Ente Lirico di Cagliari come primo dei violini II ed ha collaborato presso diverse associazioni musicali suonando in vari gruppi cameristici; ha seguito in vari corsi estivi il M° Franco Mezzena (Alghero, Riva del Garda, S. Antioco) con il quale si è poi diplomato brillantemente presso l’Accademia Musicale Pescarese. All’interno del Conservatorio di Musica ha ricoperto il ruolo di “Coordinatore di Dipartimento, coordinatore di scuola, Consigliere Accademico. È titolare di una cattedra di violino al Conservatorio “G.P.da Palestrina”.


 

Veronica Spedicati
Si laurea presso il Dams di Roma Tre con una tesi sperimentale sul Cinema realizzato dalle persone sorde e nel 2013 vince una borsa di studio presso il dipartimento Remap della UCLA di Los Angeles. Nel 2015 gira il corto documentario “La prima”, incentrato sulla storia di una ragazza non udente con il quale ha iniziato a farsi conoscere. Dopo aver lavorato come videomaker e su diversi set come assistente alla regia, viene ammessa al triennio 2016-2018 presso il Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma. Nel 2018 il suo cortometraggio “Il giorno della patata” viene selezionato in concorso al Festival di Roma nella sezione Alice nella Città e nel 2019 il suo corto di diploma “Il nostro tempo” entra in concorso alla 34 Settimana della Critica della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia.


Mario Tronco
Nato a Caserta, Mario, oltre a suonare piano e tastiere,è compositore e arrangiatore e ha scritto colonne sonore per film diretti da Riccardo Milani, Fabrizio Bentivoglio, Lina Wertmuller, Giovanni Piperno e Agostino Ferrente. Nel 1980 ha iniziato a suonare con la Piccola Orchestra Avion Travel, con la quale ha lavorato per 25 anni. Nel 2000 fonda l’Orchestra di Piazza Vittorio e ci si dedica a tempo pieno. Per e con l’OPV scrive 3 dischi Nel 2009 cura la riscrittura e la regia del Flauto Magico secondo l’Orchestra di Piazza Vittorio che rimane in tour fino al 2012 con più di 300 repliche in tutto il mondo. Nel 2013 cura la regia e la direzione musicale della Carmen, secondo OPV.  Nel 2015 e 2016 è in tournée con la Carmen di Mario Martone di cui cura l’allestimento musicale, Nel 2017 cura la regia e la direzione musicale del Don Giovanni secondo OPV prodotto dal festival Les Nuits de Fourvière che è produttore anche del Flauto Magico e della Carmen. Il Don Giovanni chiude la tournée di due anni nel maggio del 2019 al Piccolo Strehler di Milano. Nel Giugno del 2019 esce nelle sale il film Il Flauto Magico di Piazza Vittorio di cui cura la regia insieme a Gianfranco Cabbiddu.


 

Paolo Zucca
Dopo la laurea in Lettere Moderne, frequenta la scuola RAI per sceneggiatori e si diploma in regia alla N.U.C.T. di Cinecittà. Oltre a due lungometraggi, ha scritto e diretto corti, documentari e spot pubblicitari. Il cortometraggio L’Arbitro ha vinto il David di Donatello e il Premio Speciale della Giuria a Clermont-Ferrand. Il lungometraggio L’Arbitro ha aperto le Giornate degli Autori alla 70° Mostra del Cinema di Venezia. Il suo secondo film, L’Uomo che Comprò la Luna, è stato presentato in anteprima a Busan e alla Festa del Cinema di Roma. È nato nel 1972 e vive tra la Sardegna e Roma.

Ospiti 2018

Matteo Buzzanca. Musicista, compositore e produttore discografico italiano. La sua attività ruota attorno al mondo della canzone e delle colonne sonore. Ha realizzato arrangiamenti e scritto canzoni per diversi album e prodotto musiche per documentari, esposizioni, spettacoli teatrali, spot pubblicitari, cortometraggi e film, in Italia ma anche all’estero.


 

 

 

 

 

Stefano Campus. Inizia giovanissimo a muovere i primi passi come produttore da palco e come fonico Live. Si appassiona di acustica ambientale curando interventi di correzione e rilevazioni fonometriche. Nel 1999 si diploma in Tecnica del Suono al Centro Sperimentale di Cinematografia. Numerose le produzioni cinematografiche a cui ha partecipato. Tra le altre:  Anime Nere  di F. Munzi, per cui ha ricevuto il premio Miglior fonico in presa diretta al David di Donatello (2014),  La mia classe  di D. Gaglianone (2013),  19e72  di S. Basso (2012),  Non lo so ancora  di F. Sargentini,  Cavalli  di M. Rho (2011),  I primi della lista  di R. Johnson, candidato al Ciak d’oro Migliore Sonoro in presa diretta e  Notizie degli scavi  di E. Greco (2010),  Moana  di A. Peyretti e  So che c’è un uomo  di G. Cappai (2009),  Il resto della notte  di F. Munzi (2008),  Sonetaula  di S. Mereu, candidato al Nastro d’Argento Miglior Presa Diretta, (2007),  Fascisti su Marte  di C. Guzzanti (2006),  Rosso come il cielo  di C. Bortone (2004),  Saimir  di F. Munzi,  Candidato  al Nastro d’argento Miglior Presa Diretta (2003),  Palabras  di C. Salani (2002),  Occidente  di C. Salani,  Sangue vivo di E. Winspeare e  Giravolte  di C. Spadoni (2000),  Il corpo dell’anima  di S. Piscicelli (1999),  Giro di lune tra terra e mare  di G. M. Gaudino (1998). Nel 2009 insegna Suono all’European Film College di Ebeltoft in Danimarca. Dalla fine del 2011 insegna Suono a Centro Sperimentale di Cinematografia.


 

Marco Corrao, classe ’81, cantautore, musicista, produttore artistico nasce musicalmente in Sicilia alla fine degli anni 90. Ha collaborato con artisti come Eugenio Finardi, Moni Ovadia, Giuseppe Milici, Francesco Cafiso, Giorgio Rizzo, Michele Gazich, Pippo Guarnera. Ha all’attivo 4 dischi ed un 5° in uscita prodotto da un tandem Italo-Americano con a capo Gabriele Giambertone e Jono Manson. Nel 2013 con i Delta Moon in un tour negli USA. Sempre nel 2013 diventa direttore artistico del Capo d’Orlando Blues Festival di cui ancora oggi cura le line up artistiche. Produce l’album Ciricò di Sara Romano, vincitore del Premio Ciampi. Collabora attivamente con Istituto Luce e con il regista sardo Giovanni Zoppeddu. Nel 2018 ha prodotto lo spettacolo per RAI SICILIA Un brano a Testa 2.0.


 

Pierfranco Cuccuru. Ha collaborato con il gruppo editoriale Epolis dal 2004 al 2010 come fotografo e articolista. Ha all’attivo la pubblicazione di due volumi fotografici (“Barbieri Turritani”, una galleria di ritratti e storie di barbieri e barberie della città vecchia di Sassari, in collaborazione con il giornalista Renzo Sanna e “Strange Fruits”, libro fotografico e storie di immigrazione nella provincia di Sassari, raccontate da Sergio Scavio). Ha collaborato con diverse ONG per le quali ha realizzato reportage in Eritrea, Burkina Faso, Benin, Yemen, Mali.


 

Dancefloor Stompers. Musicisti: Gianmarco Diana (basso elettrico), Danilo Salis (chitarra elettrica), Andrea Schirru tastiere), Frank Stara (batteria e percussioni) e Juri Orrù (chitarra acustica e voce). Progetto musicale dedicato al suono delle grande musica per il cinema e la televisione, la library music e il soul jazz / rhythm’n’blues dei primi Sessanta. Modernismo cinematico dal 2009.


 

Maurizio D’Aniello. The Spectrum è lo spazio creativo, unico nel suo genere, dove l’autore produttore e musicista Maurizio D’Aniello realizza “mondisonori” dedicati al cinema, televisione, pubblicità e discografia. Nel 2017, insieme ad un team di professionisti, compone la colonna sonora del lungometraggio “Diva!” prodotto da Castadiva, regia di Francesco Patierno, presentato in occasione della 57 Edizione del Film Festival di Venezia che ottiene nel 2018, tra gli altri premi, il prestigioso Nastro D’Argento.
Trasversale nelle categorie in cui opera e versatile nelle composizioni, Maurizio D’Aniello negli anni ha prodotto artisticamente e composto colonne sonore di film, serie e programmi Tv, cartoni animati e reality di successo.

 


 

Alessandro De Rosa (1985) ha iniziato lo studio della composizione su consiglio di Ennio Morricone. Ha studiato con Boris Porena per diplomarsi poi in Olanda, al Conservatorio Reale dell’Aja. Ha collaborato come compositore e arrangiatore con Jon Anderson degli Yes. Con Ennio Morricone è autore del libro “Ennio Morricone – Inseguendo quel suono. La mia musica, la mia vita. Conversazioni con Alessandro De Rosa (Mondadori Libri, 2016) autobiografia del Maestro romano in forma di conversazione al momento in traduzione in diverse lingue tra le più parlate al mondo. Attualmente continua la sua attività musicale come libero professionista, lavorando parallelamente come autore e speaker radiofonico per la Radiotelevisione Svizzera di Lingua Italiana (RSI). www.alessandroderosa.com


 

Domenico Distilo è regista e sceneggiatore. Si è diplomato in regia al Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma. ‘Inatteso’, il suo film di diploma è stato presentato alla sezione Forum della Berlinale; ha vinto il premio come miglior documentario al festival di Alicante in Spagna ed ha ricevuto una menzione speciale della giuria all’Arcipelago Film Festival. È autore della sceneggiatura ‘Quando gli elefanti combattono’ che si è aggiudicata il premio ‘Solinas’ come migliore sceneggiatura originale. I suoi documentari sono stati programmati su Rai 3.


 

Agostino Ferrente. È un regista , sceneggiatore , produttore cinematografico , direttore artistico e produttore musicale italiano.


 

 

Annalisa Forgione è una film / video editor. Si diploma giovanissima in montaggio ed edizione al Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma.
Da allora è montatrice di moltissimi lavori di autori italiani e stranieri per il cinema e la televisione.
Dal 2000 ha un incarico di docenza continuativo presso il corso di montaggio
del Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma e ha tenuto diversi seminari in Università e scuole di cinema.
Conosce abbastanza bene la lingua inglese e quella spagnola.
È membro dell’A.M.C.(Associazione Italiana Montaggio Cinematografico e Televisivo).


 

Enzo Gentile. Giornalista, scrittore e critico musicale italiano. Inizia l’attività giornalistica nel 1977, divenendo professionista nel 1984. Nel corso degli anni ha scritto articoli per numerose testate. È docente all’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano dove tiene un corso sulla Storia del pop e del rock nell’ambito del Master in Comunicazione. Ha insegnato al dipartimento di Teatro e Spettacolo dell’Università di Parma, di Bologna e di Mantova. Ha insegnato all’Accademia di Comunicazione, all’Università dell’Immagine, alla Scuola Paolo Grassi di Milano. Numerosi i Festival cui partecipa nei programmi di conferenze e spettacoli: Time Zones, Sconfinando, Le corde dell’anima, Festival della Letteratura, Festival Filosofia, Creuza de ma, Bookcity, Laguna Movies, Folkest, Medimex, Sweet soul music. È consulente e curatore di diversi materiali e programmi di sala, redatti tra gli altri per il Teatro alla Scala e il Teatro Lirico di Cagliari.


 

Gabriele Giambertone. Polistrumentista, compositore e arrangiatore vive e lavora a Palermo, dove ha studiato chitarra classica, composizione e, attualmente, musica elettronica al Conservatorio “V. Bellini”. Producer e sound-designer di musiche per danza, teatro e pubblicità, lavora da anni con istituzioni e privati componendo musica strumentale, elettroacustica, concreta, soundscapes e sonorizzazioni, curando sia la pre che la post-produzione. Vincitore del Primo Premio al concorso nazionale “Enel Digital Contest” con le musiche dello spot pubblicitario “Rombo di Tuono” a cura del gruppo MENTEPLASTICA. Menzione Speciale “Migliori Musiche Originali” per il “Tindari Festival – Premio Teatrale Parodos”; per lo spettacolo “Essere Elettra”. Da anni affianca all’attività di musicista quella di insegnante lavorando nell’ultimo decennio per istituti sia pubblici che privati. La sua attività di musicista lo ha portato ad esibirsi in italia e all’estero sia come concertista che come autore.


 

Stefano Guzzetti.  Compositore con studi di Musica Elettronica al Conservatorio ‘G.P. Da Palestrina’ di Cagliari, ha scritto colonne sonore per i film di Peter Marcias e Daniele Atzeni e le musiche e il sound design di alcuni book trailer per Einaudi Editore (Haruki Murakami, Francesco Abate). I suoi brani sono stati inclusi nella rivista inglese The Wire Magazine. Sue le musiche del documentario di Daniele Atzeni ‘Madre Acqua’ sullo scrittore Sergio Atzeni, e del film di Peter Marcias ‘La nostra quarantena’ con Francesca Neri e Moisè Curia. Ha un contratto di publishing con la Mute Records di Londra, su Spotify la sua musica ha totalizzato quasi 22 milioni di ascolti, i suoi brani sono spesso trasmessi in Inghilterra dalla BBC Radio. Nella primavera 2016 scrive ‘Escape’ per la compagnia di danza di Londra LCP Dance Theatre, che porterà il lavoro al Fringe di Edimburgo nell’agosto 2016. Ha alle spalle vari concerti in Inghilterra, Germania, Olanda, Stati Uniti e Giappone. A luglio 2017 lo Stefano Guzzetti Ensemble è stato chiamato dagli stilisti Domenico Dolce e Stefano Gabbana per partecipare, come evento musicale principale, alla sfilata tenutasi a Monreale, in provincia di Palermo, come evento finale della kermesse ‘Alta Sartoria Dolce & Gabbana 2017’, filmata da Giuseppe Tornatore. Nel 2018 il compositore e il suo Ensemble sono stati protagonisti di un concerto alla Public Library di New York, ancora una volta per gli stilisti Dolce & Gabbana, in una serata presentata da Sarah Jessica Parker, attrice protagonista di Sex and the City. Il mese di luglio dello stesso anno ha visto la formazione impegnata in un tour in Giappone, che ha toccato le città di Nara, Osaka e Tokyo. Tra gli ultimi lavori del compositore, la colonna sonora del documentario ‘Manga Do. Igort e la via del Manga’, diretto da Domenico Distilo. Le musiche del documentario sono state prodotte in un album che è andato in sold-out in pochi giorni.


 

Wilma Labate. Fra un film” e l’altro Wilma Labate gira molti documentari, da Genova 2001 alla Palestina, agli anarchici odierni alla fatica del lavoro, convinta che il documentario sia una forma espressiva autenticae necessaria. Tra gli ultimi lavori “Raccontare Venezia”, “Le navi dei veleni” e “Qualcosa di noi”, storia dell’incontro tra una prostituta e un gruppo di giovani aspiranti scrittori. Tra i lungometraggi ricordiamo “La mia generazione”, un viaggio da sud a nord di un furgone blindato con a bordo un capitano dei carabinieri e un detenuto politico. “Domenica” che racconta Napoli attraverso gli occhi di una bambina dal futuro incerto e un poliziotto gravemente malato. “signorinaEffe” che racconta la storia d’amore fra un’impiegata e un operaio della Fiat durante i 35 giorni di lotta fuori ai cancelli della fabbrica nel 1980.


 

Letizia Lamartire. Laureata al Conservatorio, dopo aver concluso gli studi di musica e recitazione all’Accademia dello Spettacolo UNIKA di Bari viene ammessa al corso di regia del Centro Sperimentale di Cinematografia dove si diploma nel 2016 con il cortometraggio “Piccole italiane”, presentato in anteprima mondiale alla 32a Settimana Internazionale della Critica. “Saremo giovani e bellissimi” è il suo primo lungometraggio, del 2018, che viene presentato alla Settimana Internazionale della Critica del Festival del Cinema di Venezia, dove ottiene il Soundtrack Stars Award, il premio dedicato alla colonna sonora del miglior film in concorso (Venezia 75). Il premio va alle musiche di Matteo Buzzanca (Sugar) e alla voce di Barbora Bobulova, un esordio anche per lei come interprete, in particolare della canzone “Tic Tac”, “perché proprio la musica diventa protagonista, grazie alla storia che il film racconta, di un duetto tra madre e figlio che è il cuore del film.


 

Susanna Nicchiarelli. Regista e sceneggiatrice. Laureata in Filosofia con Perfezionamento alla Scuola Normale Superiore di Pisa, si è diplomata in Regia presso il Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma nel 2004. Ha iniziato la sua carriera lavorando con Nanni Moretti, dirigendo uno dei “Diari della Sacher” prodotti dalla Sacher Film e presentati alla Mostra del Cinema di Venezia. Ha scritto e diretto molti corti e documentari, e due lungometraggi: “Cosmonauta” (2009), vincitore del premio Controcampo alla Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia e nominato come miglior esordio ai David di Donatello e ai Nastri d’Argento, e “La Scoperta dell’Alba” (2013), presentato alla Festa del Cinema di Roma. Ha realizzato anche due corti di animazione in stop-motion “Sputnik 5”, presentato alla Mostra del Cinema di Venezia, vincitore del Nastro
d’Argento e distribuito nelle sale assieme al film “Cosmonauta”, ed “Esca Viva”, presentato alla Festa del Cinema di Roma nel 2012.


 

Luca Onorati. Documentarista, montatore di numerosi documentari di successo, ma anche regista di lavori indipendenti e direttore della fotografia.


 

 

 

 

Daniele Orazi. In seguito a varie esperienze nella cosiddetta “industria dello spettacolo”, si specializza sul management artistico dedicato ad attori famosi, accompagnando e curando, nelle vesti di consulente, la carriera di diversi nomi importanti. Nel 2005 intraprende un percorso nuovo, autonomo, e fonda la “Officine Artistiche Srl”, realtà che annovera tra i suoi affiliati una lunga schiera di attori famosi, tra i quali Barbora Bobulova, Valeria Bruni Tedeschi, Alba Rohrwacher e molti altri attori, attrici e registi cinematografici. Membro dal 2007 dell’Accademia del cinema italiano Premi David di Donatello, dal 2008 è inoltre socio della L.A.R.A. (Libera Associazione Rappresentanti di Artisti) per cui, attualmente, ricopre la carica di vice presidente. Dal 2011 è uno dei soci fondatori del Consorzio officine artistiche, struttura di rappresentanza, consulenza e promozione artistica rivolta a registi, sceneggiatori ed attori.


 

Orchestra di Piazza Vittorio. Musicisti che provengono da dieci paesi e parlano nove lingue diverse. Insieme, trasformano le loro variegate radici e culture in una lingua singola, la musica. Questa è l’Orchestra di Piazza Vittorio. Partendo dalla musica tradizionale di ogni paese, mischiandola e intingendola con rock, pop, reggae, e classica, si arriva alla sonorità unica dell’OPV. Tra musicisti che partono e altri che arrivano, cambia il suono dell’orchestra senza mai tradire la vocazione iniziale a sfide nuove e orizzonti aperti al mondo intero. Una fusione di culture e tradizioni, memorie, sonorità antiche e nuove, strumenti sconosciuti, melodie universali, voci dal mondo.


 

© Fabrizio Fenucci

Mauro Pagani. Nato a Chiari (Brescia) il 5 febbraio 1946. Musicista e produttore, è uno dei cinque fondatori della Premiata Forneria Marconi (1970). Tre album da solista: Mauro Pagani (1978), Passa la bellezza (1991, premio Tenco), Domani(2003, premio Tenco e miglior disco italiano per la stampa). Per Gabriele Salvatores ha realizzato le musiche di Sogno di una notte d’estate (1983),Puerto Escondido (1992), Nirvana (1997, nomination al David di Donatello),Educazione siberiana (2013, Ciak d’Oro, 2 nomination ai David di Donatello). Nel 1998 fonda gli studi di registrazione Le Officine Meccaniche (poi etichetta discografica), dal 2000 al 2007 è stato Direttore Artistico dell’Estate Fiorentina, dal 2001, per più di dieci anni, organizza a Siena, in qualità di Direttore Artistico, la rassegna culturale estiva la Città Aromatica. Fondamentale la collaborazione con Fabrizio De André: insieme hanno scrittoCrêuza de Mä (1984) miglior disco italiano degli anni Ottanta, inserito da David Byrne tra i dieci dischi più importanti del decennio in tutto il mondo (poi riarrangiato da Pagani nel 2004 e rimixato nel 2014), Le Nuvole (1990) e il live Concerti 1991 (entrambi disco dell’anno). Nel 2009 esce il suo primo romanzo, Foto di gruppo con chitarrista (Rizzoli) accolto con entusiasmo dalla critica letteraria. Produce album di molti artisti italiani tra i quali Massimo Ranieri, Nina Zilli, Arisa, Chiara e vanta numerose collaborazioni con Demetrio Stratos, Gianna Nannini, Ligabue, Morgan, Vasco Rossi. È stato direttore musicale del Festival di Sanremo (edizioni 2013 e 2014). Nel 2015 ha ricoperto l’incarico di Direttore Artistico della manifestazione Area Sanremo. Nel 2017 compone la colonna sonora e scrive le canzoni per Riccardo va all’inferno, il musical dark di Roberta Torre, con Massimo Ranieri protagonista.


 

Cecilia Pagliarani. Si forma  a La Femis di Parigi, lavora come montatore cinematografico per molti anni. Regia di documentari in Francia per Largardère, Capa Prod, france 2. Studia da direttore d’archivio presso l’Ina-Sup. Firma il montaggio di tutti i documentari di Gianni Amelio e la co-regia del film in due episodi Registro di classe (in uscita al cinema), firma la regia del documentario tratto dall’autobiografia di Mario Pirani, prodotto da La Repubblica ed Istituto LUCE.


 

 

Francesco Patierno. Il suo primo lungometraggio “Pater Familias”, in concorso al festival di Berlino 2003 è stato candidato a tre nastri d’argento, un David di Donatello, ha vinto 12 premi per il miglior esordio (tra cui il Variety Critics choice awards) ed è stato selezionato in più di cento festival internazionali. Nel febbraio 2008 è uscito nelle sale “Il Mattino ha l’Oro in bocca”, selezionato in concorso al Karlovy Vary Film Festival e candidato al David di Donatello per il miglior attore non protagonista. Nello stesso anno ha diretto 4 episodi di una nuova serie: “Donne Assassine”, in onda su FoxCrime che ha vinto il premio per la migliore regia, e migliore attrice al Roma Fiction Festival. Nel 2011, il suo terzo film “Cose dell’altro mondo”, ha partecipato al Festival di Venezia nella sezione Controcampo, ed è stato in concorso al Festival di Tokyo. Nel 2012, “La guerra dei vulcani”, documentario sul triangolo amoroso tra Rossellini, Magnani e Bergman, è stato presentato con successo ai festival di Venezia, Toronto, Londra, New York e venduto in più di trenta paesi in tutto il mondo. Nel gennaio 2014, è uscito nelle sale il suo quarto lungometraggio “La gente che sta bene” interpretato da: Claudio Bisio, Margherita Buy e Diego Abatantuono, ed ha partecipato ai festival in Svezia, Brasile e Los Angeles.
Nel 2017 “Naples ‘44” tratto dall’omonimo libro di Norman Lewis, con la voce narrante di Benedict Cumberbatch è stato in concorso al Festival del Cinema di Roma, ha vinto il Nastro D’Argento come miglior film-documentario ed è stato candidato al David di Donatello.
Sempre nel 2017 DIVA! Il suo ultimo film, con otto tra le migliori attrici italiane, è nella selezione ufficiale del Festival del Cinema di Venezia, e nella rassegna Open Roads al Lincoln Center di New York. Anche DIVA! Ha vinto il Nastro D’Argento come migliore film-documentario del 2018.


 

Leandro Piccioni. Pianista di Ennio Morricone e compositore autore di colonne come Ultima Pallottola di Michele Soavi, Nemmeno in un sogno di Gianluca Greco, Il Sequestro Soffiantini, La Omicidi, Assunta Spina, Rebecca la prima moglie, e Il Posto dell’Anima di Riccardo Milani e orchestrato e diretto le musiche non originali del film Lascia perdere Johnny di Fabrizio Bentivoglio, ottenendo la candidatura al Premio David di Donatello 2008 per la canzone non originale “Amore Fermati”.
Dal 2001 collabora con Ennio Morricone con il quale ha svolto concerti nei più grandi auditorium e arene in tutto il mondo e con le più importanti orchestre superando, solo negli ultimi 3 anni i 70 concerti per più di 500.000 spettatori.
La sua poliedricità lo ha portato alle collaborazioni come arrangiatore e autore con la Piccola Orchestra Avion Travel e con l’Orchestra di Piazza Vittorio per la quale ha elaborato, con Mario Tronco, “Il Flauto Magico” di Mozart rappresentato nei più importanti teatri d’Italia e d’Europa e “Carmen” di Bizet, che ha debuttato nel 2013 a “Le Nuit de Fourviere” di Lione e ha aperto la stagione di Caracalla nel 2014, oltre al recente “Don Giovanni” di Mozart, che ha debuttato il 13 giugno 2017 al festival Le Nuits de Fourviere in coproduzione con l’Accademia Filarmonica Romana e che sarà presto in tournèe.
Nel 2007 ha iniziato la collaborazione in veste di pianista compositore con il Quartetto Pessoa e sue sono le trascrizioni e gli arrangiamenti che con il quartetto esegue nei concerti, in particolar modo dedicati alla grande musica da film. Ha diretto varie orchestre fra cui, con suoi arrangiamenti, l’Orchestra Roma Sinfonietta al concerto di piazza San Giovanni del 1° Maggio nel 2011 e all’evento ai Fori Imperiali del Natale di Roma del 21 aprile 2012 oltre al concerto di Bruce Springsteen all’Ippodromo di Capannelle dell’11 luglio 2013. Con la Roma Sinfonietta ha inciso anche alcune delle sue colonne sonore e nel 2013 ha diretto per le registrazioni dei 2 cd di Mina dedicati agli standards americani con gli arrangiamenti di Gianni Ferrio.


 

Roberto Pischiutta (Pivio). Dopo essersi laureato in Ingegneria Elettronica all’Università di Genova si trasferisce a Roma verso la fine degli anni ottanta e, insieme ad Aldo De Scalzi, dà vita ad un lungo sodalizio artistico nel campo della musica da film.
Ottenuta la notorietà internazionale con Hamam – Il bagno turco diretto da Ferzan Ozpetek, ha composto oltre un centinaio di colonne sonore sia per il cinema che per la televisione tra cui Ormai è fatta ed El Alamein (di Enzo Monteleone), Casomai e The Startup (di Alessandro D’Alatri), Piano 17 e Song ‘e Napule (dei Manetti Bros.) col quale nel 2014 vince il David di Donatello, il Nastro d’argento, il Globo d’oro ed il Bifest per la migliore colonna sonora. Sempre per i Manetti Bros. firma con Aldo De Scalzi le musiche del musical Ammore e malavita (in concorso al festival di Venezia e con il quale vince, tra gli altri, due David di Donatello 2018 per le categorie Miglior musicista e Miglior canzone originale, due Nastri d’argento per le categorie Miglior musicista e Miglior canzone originale e due Ciak d’Oro per le categorie Miglior musicista e Miglior canzone originale). Ha anche al suo attivo le serie televisive di Distretto di Polizia e L’ispettore Coliandro. Con Aldo De Scalzi ha fondato l’etichetta discografica I dischi dell’espleta e la società di produzione ed edizioni musicali Creuza. Nel 2016 torna alla realizzazione di un lavoro solista, It’s fine anyway, scritto, suonato e cantato in quasi totale autonomia, previsto per diventare un film musicale ad episodi entro il 2018 che sarà diretto da Marcello Saurino e dallo stesso Pivio (il primo episodio ha esordito il 12 dicembre 2016 al Noir in Festival di Milano ed ha vinto il Nastro d’argento 2017). Il 10 gennaio 2017, ad un anno dalla scomparsa di David Bowie, è uscito il suo nuovo lavoro solista Lodging a scary low hero, tributo al periodo “berlinese” dell’artista inglese. Attualmente è presidente di ACMF, Asoociazione Compositori Musiche per Film, che annovera al suo interno le più importanti firme italiane del settore.


 

Quartetto d’archi Pessoa nasce nel 1998. Fin dall’inizio il gruppo si impone per le scelte musicali che mirano all’accostamento dei generi più diversi, dalla grande letteratura classica per quartetto d’archi a “contaminazioni” con il Jazz (arrangiamenti di musiche di Bill Evans), il Rock-Blues (Roberto Spadoni), il tango, la musica Klezmer, la musica da film e la musica contemporanea.
Nel 2001 avviene l’incontro fra i Pessoa e Alessandro Annunziata, compositore e critico musicale, che ha scritto, dedicandoli al Quartetto tre brani (Meltemi, Graffiti e O guardador de rebanhos per voce e quartetto su testo di Fernando Pessoa). Da questo incontro nasce l’idea di eseguire musiche di autori contemporanei aperti alla comunicazione e all’espressione, ricreando un contatto con il pubblico.
Nell’ambito di rassegne di musica classica e sacra ha eseguito, a parti reali, in diverse chiese di Roma (S. Maria del Popolo, Basilica S. Giovanni dei Fiorentini e tante altre) programmi con voci soliste e coro tra i quali lo Stabat Mater e il Salve Regina di G. B. Pergolesi, il Requiem di J. M. Haydn, il Regina Coeli di W. A. Mozart.
Ha collaborato alla registrazione del disco Suoni modulanti con la cantante Ada Montellanico; ha registrato musiche da film del compositore Massimo Nunzi.
Ha inoltre partecipato all’incisione del disco degli Avion Travel Poco mossi gli altri bacini con brani arrangiati da Leandro Piccioni nella sala 700 del Nuovo Auditorium “Parco della Musica” di Roma.
Il Quartetto ha partecipato alla registrazione di due dischi del gruppo OttoHom.
Ha registrato brani di Leandro Piccioni per le colonne sonore dei film Il posto dell’anima, Assunta Spina e Lascia perdere Johnny. Nell’ottobre del 2002 il Quartetto Pessoa ha vinto il secondo premio alla nona edizione del “Concorso Internazionale Piazzolla Music Award”.
Ha registrato il Quintetto op.143 di Mario Castelnuovo-Tedesco per la rivista Sei Corde e inciso il cd Serenata Mediterranea con musica del compositore Dimitri Nicolau.
Secondo premio alla nona edizione del Concorso Internazionale Piazzolla Music Award.
Con Leandro Piccioni ha inciso un cd con le “Quatro Estaciones Portenas” di Astor Piazzolla e brani da film dello stesso Piccioni, con la collaborazione di Peppe Servillo.


Paola Randi. Si laurea in giurisprudenza e parallelamente studia disegno, pittura, tecniche d’incisione. Lavora come Project Manager per 12 anni presso organizzazioni non profit internazionali a favore delle donne nell’economia. Nel 1996 fonda TTR, trimestrale sul teatro e le arti visive da cui nasce un Festival Internazionale di Teatro di Ricerca a Milano. Dal novembre 2003 si occupa esclusivamente di cinema.  Approdata alla regia da autodidatta, dopo alcuni corti, nel 2011 Paola Randi ha scritto e girato il suo primo film di finzione, Into Paradiso: incontro tra comunità napoletana e minoranza srilankese che rovesciava gli stereotipi sull’immigrazione. In Tito e gli alieni si è spinta in Nevada (ma anche in Almeria, sui set di Sergio Leone, e alla centrale di Montalto di Castro) per una storia che affronta la morte con la chiave del genere fantascientifico.


 

Sergio Scavio. Si dedica alla regia cinematografica – suo il cortometraggio “La Notte di Cesare” (2018) – dopo una carriera divisa tra impegno culturale ed insegnamento delle materie cinematografiche. Ha diretto vari festival e rassegne di cinema in Sardegna, è presidente dello storico cineclub Aguaplano di Sassari. Ha fondato e diretto la Scuola civica di cinema di Sassari. Ha insegnato nella facoltà di Scienza della Comunicazione di Sassari (lab cinema) e in questo momento insegna “teoria ed analisi del film” all’Accademia delle Belle Arti “Sironi” di Sassari. È membro del consiglio di amministrazione della Sardegna Film Commission.


 

 

David Voci Sciabordi. Si avvicina alla musica intorno ai sei anni, con il pianoforte, giocando imitando e inventando. Iil primo approccio alla musica classica fu con Bach e Mozart, affascinato dal filosofico intreccio armonico del primo e dalla semplice e profonda bellezza del secondo. Incuriosito dalla tecnologia degli strumenti musicali, studia acustica e la storia della meccanica degli strumenti e esplora i segreti dell’esecuzione. Passione che lo porterà più tardi ad apprendere l’arte dell’accordatura , come un tempo facevano i clavicembalisti. Verso i 13 anni inizia gli studi “seri”, lo studio classico del pianoforte, ed in 6 mesi esaurisce il programma del triennio del conservatorio. Dopo lo studio dei compositori romantici ebbe un rigetto per l’esecuzione virtuosistica del repertorio e si allontana dalla pratica pianistica giornaliera. Al quinto anno di liceo, rifiuta il rinvio alle armi per motivi di studio ed entra in aeronautica, dove terminerà i suoi studi. Grazie ad un concorso per militari musicisti, studia percussioni ed entra a far parte della Fanfara dell’Aeronautica. Cosi si riavvicina alla musica, scoprendo la musica d’insieme. Dopo due anni la rigidità interpretativa dell’orchestra lo porta ad abbandonare anche questa esperienza, lascia la carriera militare e per 6 anni gira l’europa delle fiere con l’attività commerciale di famiglia. Si avvicina cosi agli strumenti “ da viaggio” imparando a suonare, la tromba, la chitarra ed il basso, che lo avvicinerà poi al contrabbasso. Approfondendo l’armonia e le sfumature di questi strumenti,e arricchendosi di culture musicali diverse grazie ai ripetuti viaggi, si avvicina alla composizione e all’arrangiamento. L’amore per il Jazz lo fa tornare agli studi musicali presso Amedeo Tommasi, Barry Harris, l’istituto Saint Louis di Roma. Inizia a sviluppare un proprio linguaggio musicale, basato sulle emozioni più che sull’esecuzione virtuosistica , che pur apprezza. Dopo il 2011 ed un proficuo stage del Berklee College” presso il festival Umbria Jazz di Perugia , lavora come concertista jazz nei locali e compone musica per teatro indipendente e danza contemporanea. Cerca l’approccio con il cinema che gli viene dapprima musicando film muti da vivo, poi componendo colonne sonore per Cecilia Pagliarani, nei suo documentario su Mario Pirani, dove sperimenta anche l’utilizzo della musica l’elettronica , e poi firma la musica per il cortometraggio di Gianni Amelio “casa d’altri” , sul terremoto di Amatrice e proiettato al 74esimo festival di Venezia. Durante la sperimentazione sul film su Mario Pirani , va a Palermo con Cecilia Pagliarani per una lezione esercitazione presso il CSC di Palermo. David esegue ed improvvisa musica elettronica ispirando un montaggio LIVE di filmati pre-ordinati dagli studenti. Una esperienza che farà maturare il Progetto VART, performance di improvvisazione musicale e visuale.


Marco Spagnoli. Laureato in filosofia nel 1995 (Storia delle Istituzioni Sociali e politiche),  critico e giornalista cinematografico, da oltre vent’anni si occupa di cinema e di spettacolo per diverse riviste cartacee e su Internet. E’ il direttore del Giornale dello Spettacolo e collabora a Vivilcinema, La Rivista del Cinematografo e Globalist. E’ Manager della Divisione Doc del MIA, Mercato Internazionale dell’Audiovisivo di Roma 2018 e ha partecipato a vario titolo a molti festival ed eventi, ha numerose pubblicazioni all’attivo e una lunga esperienza da filmmaker, sceneggiatore, docente.


 

 

Marco Spoletini. È un montatore italiano . È collaboratore abituale di registi quali Gianluca Maria Tavarelli , Riccardo  Milani, Francesco Bruni e soprattutto Matteo Garrone , per il quale ha curato il montaggio di ogni film.


 

 

 

Giuliano Taviani. Nasce a Roma nel 1969. Nei primi anni 90 scrive le musiche per una compagnia teatrale romana: “La compagnia del Cianti” diretta da Giacomo Ciarrapico e Mattia Torre. Le musiche per il teatro gli diedero la possibilità di farsi conoscere dal regista Gianni Zanasi che gli affidò la colonna  musicale del suo film : “A domani”, presentato in concorso al festival di Venezia nel 1999. Negli anni a seguire collaborerà con vari registi firmando fino ad oggi più di 50 film usciti al cinema o in tv. Con gli amici della compagnia del Cianti scrive la musica per i loro film e per le serie tv “Boris” e “Buttafuori”. E’ in questa occasione che inizia a collaborare col Maestro Carmelo Travia. Dal 2007 compone la musica per i film di suo padre Vittorio e di suo zio Paolo, tra cui “Cesare deve morire” nel 2012 vincitore dell’orso d’oro al festival di Berlino. Nel 2016 scrive le musiche per il film “Rosso Istanbul” di Ferzan Ozpetek. Nel 2011 inizia la collaborazione con i fratelli Vanzina scrivendo le musiche dei loro ultimi sette film. Nel 2015 firma le musiche del film “Anime nere” di Francesco Munzi per cui vince: il David di Donatello per il miglior compositore e il David di Donatello per la migliore canzone.


 

Mario Tronco. Pianista, tastierista, e autore della Piccola Orchestra Avion Travel, ha scritto colonne sonore per Riccardo Milani, Fabrizio Bentivoglio, Lina Wertmuller, Giovanni Piperno, Agostino Ferrente. All’età di 10 anni ha fatto il suo ingresso nel mondo musicale in qualità di dimostratore di organi elettronici per la ditta Barone di Caserta. L’amore per la musica ha radici nella sua famiglia. Nipote d’arte, il nonno era tenore, ma dovette abbandonare la sua carriera artistica per amore della moglie gelosa. Il fratello del nonno invece era direttore dell’Orchestra di musica leggera “Euterpe”. L’Orchestra di Piazza Vittorio è un suo sogno realizzato.

 

Max Viale (Torino,1972). Videomaker, sound designer, compositore musicale è tra i fondatori di Gatto Ciliegia contro il Grande Freddo, band all’attivo con varie produzioni discografiche e live tour, sonorizzazioni, musiche di scena, colonne sonore per documentari e film. Nel 2002 fonda con i membri del gruppo l’etichetta discografica indipendente Mexicat records (distribuzione Audioglobe), attualmente in attività. Tra le numerosissime collaborazioni all’attivo, dal 2009 gestisce Gatto Ciliegia vs il G.F. come collettivo musicale per le composizioni delle soundtrack di numerosi film, tra cui NICO, 1988 (S. Nicchiarelli, 2017) in cui oltre ad essere autore (con C. Alati e G. Della Torca) della soundtrack è organizzatore della produzione musicale sul set e attore nella parte di Max Davies, musicista della band di Nico nel film. Come sound designer e compositore di musica elettronica ha prodotto musiche di scena per diversi spettacoli teatrali e collabora a progetti di sonorizzazione live con Stefano Maccagno (compositore ufficiale Museo Nazionale del Cinema di Torino). Gatto Ciliegia per la soundtrack di “Nico,1988” (edita in vinile dalla label italiana “42records” per il catalogo “35mm”) ha ottenuto la candidatura ai David di Donatello e ai Nastri d’Argento 2018. Dal 2018 è membro/giurato dell’Accademia del Cinema Italiano e socio ACMF (Associazione Compositori Musiche per Film).


 

Giovanni Zoppeddu. Si forma a Roma all’Accademia di Cinema e Televisione Griffith come Direttore della fotografia e successivamente come montatore. Alla sua prima esperienza di regia approda dopo aver lavorato nel cinema e nella tv e aver collaborato a diversi documentari. Nel 2010 partecipa alle riprese del documentario ‘L’ultimo volo’ di Folco Quilici. Nel 2011 come operatore di ripresa partecipa al documentario ‘Il corpo del duce’ di Fabrizio Laurenti presentato al festival di Torino. Nel 2012 lavora con Roland Sejko alle riprese del documentario ‘Anija – La nave’, presentato al Festival di Torino e vincitore del David di Donatello per il Miglior documentario. Nel 2016 lavora come operatore di ripresa per i documentari ‘Lascia stare i Santi’ di Gianfranco Pannone e ‘Il pugile del Duce’ di Tony Saccucci. “Diario di tonnara” è il suo primo film.


 

WAARP. Andrea Marcias, in arte WAARP, nasce, cresce e continua a vivere nella sua adorata Sardegna. Da completo  autodidatta si confronta con il disegno e, successivamente, con la musica, in particolare con i suoni elettronici. Partecipa al progetto I against ME – un progetto di arte performativa elettronica con Nintendo Gameboy, più di 120 concerti live e, orgogliosamente, nessuna release – ed è unico protagonista del progetto Waarp e dell’omonimo EP. Le musiche di Hans Zimmer e Jóhann Gunnar Jóhannsson sono, per lui, continua fonte di ispirazione.