Ospiti 2019

Simone Aleandri
Simone Aleandri è nato a Roma nel 1980. Come regista e sceneggiatore esordisce con Antonio+Silvana=2 (2011, Roma IFF6). Seguono: Vincere (2011); Viva Sarajevo (2012); Tre volte Gerusalemme (2012, Miglior documentario Festival di Spello, Premio speciale Religion Today IFF); Mater Matera (2014); Sono cosa nostra (2015, evento speciale settimana del cinema italiano di New York); As time goes by, l’uomo che disegnava sogni (2018, Roma IFF – Miglior documentario Tiburon IFF). Per la tv ha diretto alcune puntate della serie I Giganti (2014) in onda su Rai1 e ha curato (dal 2015 sui canali Rai e Sky Arte) la regia di tre stagioni di Grand’Italia del poeta Franco Marcoaldi.


 

Arrogalla
Francesco Medda Arrogalla è un artista sonoro nato in Sardegna nel 1981.  La sua ricerca, iniziata nel 2003, si snoda tra culture popolari, paesaggi sonori e musica contemporanea. In dub. Ha pubblicato numerosi materiali sonori per tantissime etichette nazionali ed internazionali tra le quali l’album “S’ardiCity” (S’ArdMusic) con Malasorti; “Bisu Ndoto” (Cherimus); “Is – S’ArdMusic Revisited Vol. 1” (S’ArdMusic) contenente remix di Elena Ledda, Mauro Palmas, Andrea Parodi, Mario Brai, Elva Lutza, Cuncordu ‘e su Rosariu di Santu Lussurgiu, Gavino Murgia; “Dub Versus” (Zahr Records/Altrove 2015) con Giacomo Casti e Marcellino Garau. Ha suonato e sviluppato progetti musicali, teatrali, laboratoriali e di arte contemporanea in tutta Europa, Tunisia e Kenya.


 

Simone Alessandrini
Inizia lo studio del sassofono all’età di dieci anni, ottenendo sempre il massimo dei voti sia al diploma che alla laurea al Conservatorio, partecipando, in seguito, a numerosi corsi e seminari. All’attivo ah  numerose collaborazioni e altrettanti riconoscimenti. Fa parte dell’Orchestra Nazionale Jazz Giovani Talenti diretta da Paolo Damiani ed è membro anche del sestetto dello stesso. Collabora da diversi anni con il fisarmonicista Natalino Marchetti e con l’arpista Marcella Carboni. Fa parte della band di Alessandro Mannarino.


 

Bonifacio Angius
Regista, sceneggiatore, direttore della fotografia e produttore, ha realizzato diversi cortometraggi premiati in numerosi festival internazionali. Il suo primo lungometraggio, Perfidia, è stato l’unico film italiano in concorso alla 67° edizione del Festival Internazionale del Film di Locarno nel 2014, aggiudicandosi il premio della giuria dei giovani critici e ottenendo uno straordinario successo di critica. Il suo secondo lungometraggio, Ovunque proteggimi, è stato presentato alla 56a edizione del Torino film festival e in numerosi festival internazionali. Il film ha ottenuto una candidatura al Nastro d’argento come miglior soggetto, una nomination a Francesca Niedda come miglior attrice protagonista ai Globi d’oro. Il suo ultimo film breve dal titolo Destino, è stato presentato in anteprima mondiale alla Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia nell’ambito della settimana internazionale della critica. Dal 2013, è amministratore della società di produzione cinematografica Il Monello Film.


 

Banda di Carloforte
La Banda di Carloforte, o banda du paize, attiva ormai da alcuni decenni, contribuisce a pieno titolo alla divulgazione della cultura musicale locale, dedicandosi anche alla didattica. 

 

 


 

Stefano Campus
Inizia fin da giovanissimo a muovere i primi passi come produttore da palco e come fonico Live. Si appassiona di acustica ambientale curando interventi di correzione e rilevazioni fonometriche. Nel 1999 si diploma in Tecnica del Suono al Centro Sperimentale di Cinematografia. Numerose le produzioni cinematografiche a cui ha partecipato. 


 

 

Marcella Carboni
Diplomata in arpa classica e laureata presso i corsi superiori sperimentali di Jazz, ha dedicato tutte le sue forze alla ricerca di una sintesi. Il risultato, secondo le parole di Franco Fayenz, è quel suo “equilibrio fra il jazz e la musica europea, fra scrittura e improvvisazione, tecnica impeccabile e suono affascinante”. Ha collaborato con numerosi musicisti della scena italiana e ha suonato in varie rassegne e jazz club.


 

Letizia Caudullo
Letizia Caudullo si è laureata in Lettere Moderne, con una tesi sul montaggio cinematografico, all’Università La Sapienza di Roma, dove vive e lavora. Diplomata al Centro Sperimentale di Cinematografia in montaggio ed edizione nel 1996, da allora si occupa prevalentemente di editing audiovisivo. Tra i film di cui ha firmato il montaggio: “Terramatta” di Costanza Quatriglio (69° Mostra del cinema di Venezia, Nastro d’Argento 2013 come miglior documentario); “Italian gangster” di Renato De Maria (72° Mostra del cinema di Venezia); “Il nostro Rwanda” di Cristina Comencini; “Gulu” di Luca Zingaretti (60° Mostra del cinema di Venezia) “Paz” di Renato De Maria.


 

Francesco Cerasi
È un compositore, produttore musicale e inventore italiano. Nato a Bari nel 1980, ha scritto la sua prima colonna sonora nel 2004, da allora ha firmato più di 50 titoli tra cinema, tv e documentari. È il promotore di “Audioarte” il primo progetto europeo dedicato all composizione di opere musicali legate all’arte pittorica. Scrivendo musica dedicata ai quadri ha inaugurato l’iniziativa nel 2010 alla Galleria Nazionale di Roma, dove la sua mostra, realizzata con il sostegno del Mibact, è stata visibile per due mesi nel 2011. Collabora con registi italiani e stranieri e i film di cui ha firmato la musica sono stati distribuiti in Italia e nel mondo, ricevendo numerosi riconoscimenti, anche in ambito musicale. Si dedica allo sviluppo di tecnologie dedicate al rapporto tra il suono e lo spazio, anche all’ambito paramedico, com Eyesound e Soundview, mirate alla possibilità, per gli ipovedenti e portatori di gravi handicap visivi, di orientarsi nello spazio e a percepire i colori della realtà circostante, attraverso il suono.


 

Jacopo Cullin
Attore e regista cinematografico, nato a Cagliari nel 1982, Jacopo scopre la sua innata predisposizione per la recitazione avvicinandosi già a sedici anni al teatro per poi approfondire i suoi studi con Michael Margotta presso l’Actor’s Center di Roma di cui poi diventerà membro. In Sardegna è molto amato dal pubblico che lo ha iniziato a conoscere sull’emittente televisiva locale Videolina in programmi di successo. Nel 2006 esordisce come attore nel suo primo lungometraggio Racconti dall’altro mondo, per la regia di Fabio Massimo Lozzi. Attore di fiction televisive, teatro, cinema, ha realizzato anche diversi cortometraggi.


 

Cristiano De Fabritiis
Batterista, vibrafonista. Dalla prima metà degli anni novanta suona rock, jazz, punk, free jazz, impro, e lavora con la danza, il teatro ed il video. Suona e registra con: Filippo Gatti, Mike Cooper, Francesco Di Bella, Roberto Angelini, Luca Venitucci, Ou, Niccolò Fabi, Collettivo Angelo Mai, Francesco Forni, Ilaria Graziano, Alvin Curran , Iato Orchestra, Andrea Rivera, Fanny & Alexander, Bluemotion, Bloody Riot, Pharm.


 

Aldo De Scalzi
L’amicizia tra Pivio e Aldo De Scalzi è nata nel corso dei primi anni ’80, quando Aldo ha svolto le mansioni di fonico di sala in occasione di alcuni concerti degli Scortilla. Il duo Pivio & Aldo De Scalzi nasce ufficialmente nel 1991 con il disco Maccaia (in genovese “afa estiva”), cui segue nel 1995 Mirag, dove emergono influssi mediorientali spesso al centro delle ricerche musicali dei due e ancora più evidenti nel successivo lavoro, Deposizione, del 1995. Dal 1997 sono attivi nel mondo delle colonne sonore; il loro esordio è stato Il bagno turco – Hamam per la regia di Ferzan Özpetek che li ha subito posti al centro della ribalta internazionale. Ad oggi hanno firmato più di un centinaio di colonne sonore tra cinema e televisione. Nel 2005 hanno fondato la società di edizione e produzione musicale Creuza S.r.l. e l’etichetta discografica I dischi dell’espleta. Aldo De Scalzi ha prodotto il CD Mandilli del fratello Vittorio (già fondatore dei New Trolls) nonché rifondato il seminale gruppo Picchio dal Pozzo, mentre Pivio ha pubblicato nel 2005 l’album solista Stupid world , nel 2016 It’s fine, anyway oggetto di un omonimo progetto cinematografico, nel 2017 l’album tributo a David Bowie Lodging a scary low hero e prosegue l’attività artistica con la band electro-wave Scortilla da lui fondata nel 1980.


 

Giulia Di Battista
Giulia Di Battista è nata a San Benedetto del Tronto il primo giugno 1992. Con il suo primo cortometraggio, un documentario dal titolo “Rèsce La Lune”, è diventata uno dei sei studenti del corso di regia al Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma, 2016‐2018. Con “Rèsce La Lune” ha anche partecipato a molti festival, vincendo il miglior cortometraggio all’ICFF di Toronto (2016), “Most Moving Film” allo Sczcecin European Film Festival (2016), miglior cortometraggio e migliore sceneggiatura all’Aqua FIlm Festival (2017), menzione speciale al Moviemmece festival (2017), miglior cortometraggio al Fluvione Corto Festival (2017) e miglior documentario all’International Tour Film Festival (2018). Recentemente ha ricevuto una menzione speciale per il film “La Barbaresca” al premio Valeria Solesin. Con il suo cortometraggio Cento Metri Quadri è stata selezionata per Scuole Senza Frontiere, sezione parallela del Locarno Film Festival 2019. 


Elio Di Pace
Nato a Battipaglia (SA) l’8 maggio del 1988. Laureato con lode  alla triennale in Discipline delle Arti Visive, della Musica e dello Spettacolo e alla magistrale in Scienze dello Spettacolo e della Produzione Multimediale presso l’Università degli Studi di Salerno. Ha frequentato nel 2008 il corso di Direzione della Fotografia presso FormArt – Corso di formazione per i mestieri dello spettacolo, e nel 2014 è stato allievo di Giorgio Diritti e Fredo Valla alla scuola di cinema “L’Aura” di Ostana (CN). Autore di cortometraggi, documentari e videoclip musicali, ha conseguito il diploma in Regia presso il Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma. Il suo saggio di fine primo anno, il cortometraggio “Le visite”, è stato selezionato dalla Settimana Internazionale della Critica alla 74° Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia. Insieme a Giovanni Dota e Matteo Pedicini è autore de “La chimera”, documentario sull’abbattimento delle vele di Scampia, prodotto da Anemone Film e Rai Cinema.


Giovanni Dota
Nato a Napoli, cresciuto a Ponticelli, quartiere della periferia napoletana, consegue un Master in Cinema, Fotografia e Televisione alla scuola di cinema di Napoli Pigrecoemme. Dopo alcune esperienze come runner e assistente alla regia su alcuni set di cortometraggi girati in Campania, partecipa alle riprese della prima e della seconda serie di “Gomorra” come aiuto ispettore di produzione e poi come assistente alla regia.
 Con il cortometraggio “Fino alla fine” partecipa alla 33a edizione della “Settimana della critica” della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia. Nel 2018 si diploma in regia al Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma.


Barbara Eramo
Cantante e autrice tarantina, dopo le primissime esperienze musicali in Puglia si trasferisce a Roma e i primi anni canta nel Quartetto Spiritual, come vocalist con Paola Turci e nel gruppo Azzurria.  A fine anni ’90 avvia la collaborazione con Claudio Passavanti nel duo Eramo & Passavanti e la produzione artistica di Bungaro. Eramo & Passavanti vincono, col brano Senza Confini, il Premio della critica nella sezione giovani del Festival di Sanremo 1998 e il “Premio Volare” per la miglior esibizione dell’intero festival, assegnato da Michael Nyman presidente della Giuria di qualità. Dal 2000 in poi collabora con artisti di diversa estrazione musicale: per il cinema e la televisione con Pivio & Aldo De Scalzi, col Premio Oscar Luis Bacalov, con Andrea Guerra, con Paolo Bonvino ed Emanuele Bossi cantando e co-firmando alcuni brani delle fiction “L’Isola di Pietro” 1 e 2 (con Gianni Morandi) e “Tutto può succedere”. Canta col Premio Oscar Nicola Piovani come voce solista dei Concerti Sinfonici. Ha all’attivo diversi album da solista: “In Trasparenza” (2008), “Oriental Night Fever” (2010), “Emily” (2014) un concept album di sue composizioni su poesie di Emily Dickinson presentato all’Auditorium Parco della Musica di Roma.


Franca Farina
Nata a Ozieri in provincia di Sassari, dopo il liceo scientifico si trasferisce a Roma per  laurearsi in Lingue e Letterature Straniere Moderne all’Università “La Sapienza”, indirizzo mediorientale. Nel 1993 entra al Centro Sperimentale di Cinematografia-Cineteca Nazionale dove attualmente lavora nell’Ufficio Restauri, Collezioni e Fondi Filmici. Ha curato vari restauri filmici tra i quali quello di Roma città aperta, Non c’è pace tra gli ulivi, La terrazza ecc. Fa parte del direttivo dell’Associazione dei sardi a Roma, per la quale organizza gli Incontri con gli autori di cinema sardo.


 

Gianluca Floris
Gianluca Floris è il nuovo Presidente della Conferenza Nazionale dei Presidenti dei Conservatori di musica, organo ausiliario del Ministero dell’Istruzione. Presidente del Conservatorio di Cagliari dal 2014, Floris era già stato eletto nel precedente Direttivo della Conferenza. Floris è un tenore solista e regista dal 1991 ed ha al suo attivo, oltre a una lunga e prestigiosa carriera teatrale e musicale, anche numerose pubblicazioni di romanzi e racconti.


 

Angela Fontana
A quattordici anni, con la sorella gemella Marianna Fontana, ha fatto un tour in America e cantato in teatri di Chicago e di Atlantic City. A sedici anni ha ottenuto una borsa di studio, sempre con la sorella Marianna, per frequentare la scuola cinematografica “La Ribalta” di Napoli. Ha ricoperto il ruolo di Viola, nel film Indivisibili, del 2016, di Edoardo De Angelis, mentre sua sorella gemella Marianna, nello stesso film, era Daisy. Iscritta a Filosofia, all’Università Federico II, Angela Fontana prosegue gli studi al Conservatorio musicale di Napoli.  La carriera delle due sorelle gemelle si è distinta nel 2017: Angela ha interpretato il film drammatico “Likemeback”, diretto da Leonardo Guerra Seràgnoli e presentato ad agosto 2018 al Locarno Festival. Ha anche interpretato la parte della protagonista nel film “Lucania” di Gigi Roccati e nel film per la Rai “Due soldati”, di Marco Tullio Giordana, andato in onda nel dicembre 2018.


 

Annalisa Forgione
Film/video-editor. Si diploma giovanissima in montaggio ed edizione al Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma. Da allora è montatrice di  moltissimi lavori di autori italiani e stranieri per il cinema e la televisione. Dal 2000 ha un incarico di docenza continuativo presso il corso di montaggio del Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma e ha tenuto diversi seminari in Università e scuole di cinema. È membro dell’A.M.C. (Associazione Italiana Montaggio Cinematografico e Televisivo).


 

Enzo Gentile
Enzo Gentile, milanese, giornalista professionista dal 1984, tratta, parla, scrive e racconta di musica e dintorni dalla metà degli anni Settanta, quando inizia la sua attività a Radio Popolare. Da allora pubblica articoli su un centinaio di testate (Repubblica, Stampa, Il Mattino, Sole 24 Ore, La Lettura, Epoca, Europeo, Linus, Diario, ecc) e una quindicina di libri: da Note di pop italiano, 1977, a Hendrix 68 (Jaca Book, 2018), lavorando per tutti i maggiori editori, Zanichelli, Mondadori, Hoepli, Baldini & Castoldi, Skira, Feltrinelli, De Agostini, Utet. Oltre all’intensa produzione radiofonica e televisiva (principalmente con la Rai), ha curato numerose mostre ad argomento musicale (dai Beatles a Jimi Hendrix alla storia della copertina discografica), fatto da consulente per il cinema e varie istituzioni teatrali, è direttore artistico di diversi festival: tra questi le diciannove edizioni di Suoni e Visioni e, più di recente, di Naturalmente pianoforte, che ha chiuso con grande successo, a luglio la stagione 2018. Insegna all’Università Cattolica di Milano: il suo corso, Storia della musica pop-rock.


Gianluca Granocchia
Gianluca Granocchia nasce a Roma il 9 agosto 1989, si laurea in Discipline delle Arti della Musica e dello Spettacolo. Frequenta il corso di regia presso l’accademia Griffith e fonda l’associazione culturale Parallel Vision Production, con la quale realizza cortometraggi, web series, spot e videoclip. A dicembre 2018 conclude i suoi studi in regia presso il Centro Sperimentale di Cinematografia.


 

 

Antonello Grimaldi
Laureato in Giurisprudenza, nel 1981, si trasferisce a Roma dove frequenta la Scuola di Cinema della Gaumont. Dopo aver insegnato Storia dello Spettacolo all’Accademia delle Belle Arti di Sassari e Corsi di Regia Cinematografica alla Scuola Golden di Torino, cerca di farsi notare come regista. Esordisce nel 1985 con il film a episodi e firmato a più mani “Juke Box”. Vanta numerosissime collaborazioni anche come attore e, dopo essere stato diretto anche da Davide Ferrario nello scandaloso Guardami (1999), firma il suo capolavoro “Un delitto impossibile” (2000), tratto dal romanzo “Procedura”di Salvatore Mannuzzu e che racconta l’omicidio al cianuro di un procuratore sassarese. Farà ancora meglio nel piccolo schermo firmando varie fiction e telefilm. Dopo il piccolo ruolo del direttore di produzione nella pellicola “Il caimano” (2006) di Nanni Moretti, torna al cinema con la trasposizione dell’omonimo romanzo di Sandro Veronesi “Caos Calmo” (2008) dove questa volta dirige lui Moretti. Nel 2019 ritorna al cinema dopo undici anni con la commedia “Restiamo amici”, tratta dal romanzo “Si può essere amici per sempre” di Bruno Burbi e interpretata principalmente da Michele Riondino, Alessandro Roja e Violante Placido.


Andrea Guerra
Andrea Guerra ha composto più di 100 colonne sonore per film di vario genere, lavorando con registi di fama internazionale, tra i quali: Ettore Scola, Rob Marshall, Terry George, Griffin Dunne, Maneesh Sharma, Zhang Yuan, Gabriele Muccino. Nel panorama italiano ha collaborato con Ferzan Ozpetek, Giuseppe Bertolucci, Gabriele Muccino, Riccardo Milani, Roberto Faenza, Emanuele Crialese. Oltre al suo lavoro per film nazionali ed internazionali, Guerra scrive attivamente colonne sonore per numerose serie e miniserie televisive. Attualmente Guerra ha terminato la colonna sonora di Napoli 44 per la regia di Francesco Patierno e ha iniziato la composizione musicale sul film Papà o Mamma terza collaborazione nel sodalizio con il regista Riccardo Milani. Guerra è nato nell’ottobre del 1961 a Santarcangelo di Romagna, e ha poi studiato composizione e arrangiamento a Bologna con il Maestro Ettore Ballotta. Dopo essersi trasferito a Roma, Guerra ha iniziato la sua carriera componendo musica per documentari naturalistici.


 

Igort
Igort lavora dalla fine degli anni Settanta come autore di fumetti, illustratore, saggista e musicista. Vive tra Parigi e la sua Sardegna. Nel campo musicale incide, dal 1978 sino ai giorni nostri. Canta, suona, compone, pubblica i suoi album con diverse formazioni. I suoi dischi sono pubblicati in Germania, Francia, Italia. Esportati dappertutto. Altra grande passione, la radio. Dagli anni Settanta lavora come autore e conduttore radiofonico (Radio città del Capo-Popolare network e radio 2 RAI). Nel 2000 fonda e dirige la casa editrice Coconino Press, con sede a Bologna. Il suo romanzo a fumetti “5 è il numero perfetto” è pubblicato in 15 paesi ed è appena diventato un film. Scrive opere di narrativa e sceneggiature per il cinema. Viaggia, raccoglie testimonianze che diventano i suoi documentari disegnati: sono i quaderni ucraini, russi, e mistici, pubblicati in numerose lingue. Dal 2018 è direttore editoriale della rivista Linus; dirige inoltre la casa editrice Oblomov Edizioni, con sede a Quartu Sant’Elena (CA). 


Laura Luchetti
Dopo una laurea in Scienze Politiche e un master in Gestione delle Imprese di Intrattenimento, lavora come segretaria di produzione e coordinatrice in grosse produzioni americane sia in Italia che in Inghilterra. Nel 1997 gira a Londra un cortometraggio, In Great Shape, premiato in vari festival italiani. Lavora poi come lettrice di sceneggiature presso l’European Script Fund e presso Miramax e, per tre anni, come assistente di Russell Crowe. Nel 2003 dirige e produce un documentario di 74 minuti sul regista Anthony Minghella e dirige il “Making Of” ufficiale del film Cold Mountain. A seguire scrive, dirige e produce i cortometraggi La Tartaruga (2006) e The Sea(2007), mentre l’anno successivo si occupa di uno spettacolo teatrale su Giacomo Puccini con protagonista Alessio Boni. Negli ultimi due anni ha scritto e diretto gli episodi: “Indian Dream” e “Finchè morte non ci separi” per il film Feisbum (2009) e il lungometraggio Febbre da Fieno (2011) con Andrea Bosca e Diane Fleri. Laura Luchetti è la regista di Fiore gemello (nei cinema), film italiano amatissimo ai festival internazionali (Cannes, Sundance, Toronto, Londra, Roma e altri ancora). Il suo corto Sugarlove ha vinto il Nastro d’Argento 2019 come miglior animazione. 


Andrea Maddalone
Durante la sua carriera l’eclettico chitarrista ha avuto occasione di accompagnare innumerevoli artisti, dal vivo o in studio di registrazione, da Eros Ramazzotti a Renato Zero, da Mario Biondi a Sarah Jane Morris per citarne alcuni. Oggi impegnato in tournée internazionali con colossi del progressive italiano, organizza e produce svariati suoi progetti. Ha inoltre preso parte come arrangiatore e chitarrista alle colonne sonore di numerosi film  – tra i quali “Restiamo Amici” di Antonello Grimaldi (2019), fiction e spettacoli. Svolge attività di docente di chitarra moderna da circa 20 anni, collaborando anche con alcune scuole del settore. 


 Petra Magoni

Studia musica antica, canto gregoriano, jazz improvvisazione. Studia canto presso il Conservatorio di Livorno e l’Istituto Pontificio di Musica Sacra di Milano, perfezionandosi in musica antica. Dopo alcune esperienze nel mondo della musica antica e operistica approda al rock nel gruppo pisano Senza freni, con il quale partecipa all’edizione 1995 di Arezzo Wave. Partecipa due volte al festival di Sanremo e a numerose trasmissioni televisive. Nel 2003, quasi per gioco, incide l’album MUSICA NUDA, che si è classificato al terzo posto al Premio Tenco 2004 nella categoria interpreti. In sedici anni di intensa attività concertistica in tutto il mondo, Musica Nuda ha collezionato riconoscimenti prestigiosi. Dal 2003 i concerti di MUSICA NUDA sono oltre 150 l’anno. Tra le tante collaborazioni, spicca quella con L’Orchestra di Piazza Vittorio, nata nel 2009. Nell’estate 2016 Petra interpreta sul grande schermo il ruolo della Regina della Notte nel film “Il Flauto Magico secondo l’Orchestra di Piazza Vittorio”. Interpreta il Don Giovanni nell’opera omonima secondo l’Orchestra di Piazza Vittorio, Tour ancora in corso. Nel 2018 esce il disco live “Verso Sud” (Edel), un viaggio nel sud musicale dell’Italia e del mondo in puro stile Musica Nuda e cioè ‘Istinto e ‘Libertà’ sia nello scegliere il repertorio sia nel modo di interpretarlo, con leggerezza ma mai senza rispetto.


Neri Marcorè
Attore, doppiatore, conduttore televisivo, imitatore, comico e cantante. Ha debuttato a teatro nel 1993 con lo spettacolo di Carlo Goldoni La finta ammalata in musica. In quegli stessi anni ha debuttato al cinema diretto da Pietro Natoli nel film Ladri di cinema. La prima apparizione televisiva è avvenuta al fianco di Corrado Mantoni nell’edizione 1998 de La Corrida. La carriera televisiva è decollata grazie all’incontro con Serena Dandini con la quale collaborerà a diverse trasmissioni, cimentandosi in diverse imitazioni. Ha partecipato ad altri programmi di successo come Mai dire Domenica e ha condotto per anni Per un pugno di libri. La sua attività artistica si ramifica al punto da comprendere cinema, televisione e teatro. Nel 2008 ha debuttato all’Ambra Jovinelli di Roma con lo spettacolo Un certo signor G, imperniato sull’opera musicale di Giorgio Gaber; contemporaneamente ha girato alcune fiction di successo come Papa Luciani e i film Il cuore altrove (2003), La seconda notte di nozze (2005) e Gli amici del bar Margherita (2009), tutti per la regia di Pupi Avati. Continua a recitare in vari film e fiction, e a partecipare a diversi programmi televisivi. Fa anche il doppiatore in film, telefilm e cartoni animati.


Davide Melis
Ha lavorato per diverse emittenti televisive come fonico, montatore e tecnico video. Attualmente è socio della casa di produzione Karel di Cagliari e ricopre il ruolo di direttore artistico e responsabile della post produzione. Cura l’ideazione e la realizzazione di  documentari, redazionali, filmati aziendali come regista, graphic designer, art director e montatore.


 

Sergio Naitza
Giornalista professionista, critico cinematografico, documentarista. Ha pubblicato monografie su Amedeo Nazzari, Pedro Almodóvar, Sergio Citti, Andrzej Zulawski, pubblicazioni sul Premio Solinas e sulla cartellonistica cinematografica.  Ha curato collane letterarie e di cinema sulla Sardegna e sui registi di sardi. Per la Rai ha ideato e condotto trasmissioni radiofoniche e la regia di quattro documentari.


 

Nanni Groove Experience
Giovanni Gaias, alias “Nanni Groove”, è nato a Berchidda nel 1996. Entra nel mondo della musica all’età di nove anni presso la Banda Bernardo Demuro. Inizialmente suona la tromba, ma dopo qualche anno di studi decide di cambiare e inizia a suonare la batteria A quattordici anni forma la sua prima band rock’n’roll chiamata “Gipsy Blues Band“, che gli regala le prime soddisfazioni. Poi costituisce un nuovo gruppo, gli “Emplexis”, che suonano prevalentemente funk, jazz, rock. Inizia in questo periodo un’assidua collaborazione col cantante e chitarrista Francesco Piu. Diplomatosi col massimo dei voti all’accademia musicale di Firenze “Lizard”, Giovanni continua a collezionare importanti collaborazioni e partecipa a moltissimi festival. Nell’estate 2017 ha registrato in studio per il disco di Jim Solinas e delle sessioni live dell’ultimo album di Piu. Tra gennaio e maggio 2018 Giovanni ha lavorato in maniera assidua al suo primo progetto discografico nel suo studio a Berchidda: ha composto, arrangiato, mixato, cantato e suonato tutti gli strumenti da solo. n versione hammond trio. Il disco è stato presentato insieme a Jim Solinas all’hammond, bass, piano e synth e Giuseppe Spanu alla chitarra.


Mauro Palmas
Compositore, polistrumentista e mandolista, Mauro Palmas ha iniziato la sua carriera giovanissimo dedicandosi alla ricerca nell’ambito della musica popolare. Nel 1977 ha fondato  Suonofficina, rivolgendo la sua attenzione alla musica sarda e mediterranea in generale. A quel periodo risale l’ideazione di una tecnica esecutiva che, partendo dai ritmi delle danze popolari, gli ha permesso di trasporre sulla mandola il linguaggio delle antiche “nodas” sarde, tradizionalmente eseguite con le launeddas. È autore di musiche per il cinema e per il teatro, e le sue collaborazioni musicali spaziano dalla musica popolare al jazz e a forme di ricerca che attraversano territori diversi, senza appartenere a un genere preciso. Tra i tanti artisti con i quali ha collaborato Maria Carta, Elena Ledda, Mauro Pagani, Don Cherry, Lester Bowie, Don Moye, Enrico Rava, Paolo Fresu, Antonello Salis, Noa,  Gabriele Mirabassi e tanti altri. 


 

Andrea Pesce
Pianista/Arrangiatore/Produttore Artistico. Diplomato in pianoforte, inizia da subito ad esplorare mondi musicali diversi, classici e pop, di ricerca e rock. Si appassiona a strumenti a tastiera di ogni genere – Moog, Fender Rhodes, Wurlitzer, Vox organ – e i suoi suoni entrano nei dischi e in molti concerti di musicisti diversi tra i quali: Riccardo Sinigallia, Orchestra di Piazza Vittorio, Roberto Dellera, OU, Raf, Cesare Basile, Niccolò Fabi, Carmen Consoli, Tiromancino, Pino Marino. Partecipa all’esperienza dell’Angelo Mai, laboratorio artistico e centro di produzione indipendente romano, e alla creazione del Collettivo Angelo Mai – Orchestra Mobile di Canzoni e Musicisti – e cura la direzione musicale del disco “Collettivo Angelo Mai: Volume 1″. Nel 2008 fonda Bluemotion, compagnia che concentra il proprio lavoro sulla sperimentazione tra teatro, musica e video.


 

Davide Petrosino
Davide Petrosino nasce a Nocera Inferiore (SA) il 21 febbraio 1993. La sua passione per il cinema nasce tra le fila della giuria del Giffoni Film Festival cui prende parte per sette anni consecutivi, dal 2006 al 2013. Nel 2008 è giurato all’Hamedan Film Festival, una prestigiosa rassegna cinematografica iraniana. Nel 2015 si laurea con lode in Cinema, televisione e nuovi media presso il DAMS di Roma. Nel 2016 entra al Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma, dove si diplomerà in regia nel 2018.


 

Pivio
Dopo essersi laureato in Ingegneria Elettronica all’Università di Genova si trasferisce a Roma verso la fine degli anni ottanta e, insieme ad Aldo De Scalzi, dà vita ad un lungo sodalizio artistico nel campo della musica da film. Ottenuta la notorietà internazionale con Hamam – Il bagno turco diretto da Ferzan Ozpetek, ha composto oltre un centinaio di colonne sonore sia per il cinema che per la televisione tra cui Ormai è fatta ed El Alamein (di Enzo Monteleone), Casomai e The Startup (di Alessandro D’Alatri), Piano 17 e Song ‘e Napule (dei Manetti Bros.) col quale nel 2014 vince il David di Donatello, il Nastro d’Argento, il Globo d’Oro ed il Bifest per la migliore colonna sonora. Sempre per i Manetti Bros. firma con Aldo De Scalzi le musiche del musical Ammore e malavita (in concorso al festival di Venezia e con il quale vince, tra gli altri, due David di Donatello 2018 per le categorie Miglior musicista e Miglior canzone originale, due Nastri d’argento per le categorie Miglior musicista e Miglior canzone originale e due Ciak d’Oro per le categorie Miglior musicista e Miglior canzone originale). Ha anche al suo attivo le serie televisive di Distretto di Polizia e L’ispettore Coliandro. Con Aldo De Scalzi ha fondato l’etichetta discografica I dischi dell’espleta e la società di produzione ed edizioni musicali Creuza. Attualmente è presidente di ACMF, Associazione Compositori Musiche per Film, che annovera al suo interno le più importanti firme italiane del settore. È anche direttore artistico del CSC – Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma per le attività legate alla creazione e realizzazione di colonne sonore (Masterclass e Corsi professionali). 


 

Stefania Porrino
Stefania Porrino è laureata in Lettere presso l’Università “La Sapienza” di Roma e diplomata in Pianoforte al Conservatorio di Musica “S. Cecilia”, drammaturga, regista di prosa e lirica, docente di Arte Scenica e di Regia del Teatro Musicale presso il Conservatorio di Musica di Frosinone con il cui patrocinio ha pubblicato Teatro musicale – Lezioni di regia, edizioni LIM, 2013. Come autrice drammatica ha firmato una trentina di testi, quasi tutti premiati e pubblicati, andati in scena a Roma, in Italia e all’estero. Per la RAI ha scritto lo sceneggiato radiofonico in cinque puntate “L’Isolano: Ennio Porrino, uomo e musicista” (1988) e la sceneggiatura del film “Tu madre, tu Sardegna”, di cui ha firmato anche la regia (protagonista: Massimo Foschi, 1990). Per la narrativa ha scritto Il romanzo del Sentire – da Atlantide a noi, Edizioni Bastogi, 2003; IkonaLiber, 2014 (e-book) e 2019 (cartaceo).


 

Myriam Quaquero
Si è laureata in Filosofia all’Università degli Studi di Cagliari ed al Dams di Bologna. Ha studiato Composizione al Conservatorio Statale di Musica “Giovanni Pierluigi da Palestrina” di Cagliari con Franco Oppo, diplomandosi al Conservatorio di Musica “Giuseppe Verdi” di Milano con Azio Corghi, e ha svolto attività compositiva. È titolare della cattedra di “Storia ed Estetica della musica” al Conservatorio di Cagliari dal 1981, dove attualmente insegna “Storia ed Estetica della musica moderna e contemporanea”. Giornalista pubblicista, collabora con “Rai”, con le riviste “Amadeus” e “l’opera”, con il quotidiano “L’Unione Sarda” e con l’editoria musicologica specializzata. Ha svolto diverse ricerche sulla storia della musica della Sardegna ed è curatrice dell’opera, in quattro volumi, «Musiche e Musicisti in Sardegna», in corso di pubblicazione con Carlo Delfino Editore. Nel 2010 ha pubblicato la monografia «Ennio Porrino», che ha ricevuto la Menzione Speciale al “Premio Francesco Alziator” 2010.


 

Revolving Bridge
I Revolving Bridge nascono a Taranto: i componenti decidono di formare la band per la loro già esistente amicizia e la passione per il rock’n’roll. L’avventura inizia nei locali di Taranto riproponendo brani come Johnny B. Goode, Folsom Prison blues, Hound dog e altre pietre miliari della storia del r&r. Lo spettacolo è un mix formato dai classici del rock’n’roll, grande ironia e tanta tanta grinta ed energia. La band  è composta da Michele Riondino (voce e chitarra), Vincenzo De Giorgio (chitarra e voce), Walter Pulpito (contrabbasso e voce) e Antonio Intermite (batteria).


Michele Riondino
Dopo gli anni di studio in Puglia, si trasferisce a Roma per frequentare l’Accademia nazionale d’arte drammatica e comincia a interpretare dei ruoli a teatro. Esordisce nella serie televisiva “Distretto di Polizia” dove è presente dal 2003 al 2005 per tre stagioni. Nel 2006 in televisione recita ne “La freccia nera” per la regia di Fabrizio Costa. Al cinema prende parte a “Il passato è una terra straniera” di Daniele Vicari nel 2008 e nel 2009 in “Dieci inverni” con la regia di Valerio Mieli. Dal 2012 è il protagonista della nuova fiction Rai “Il giovane Montalbano” per la regia di Gianluca Maria Tavarelli. Nello stesso anno torna al teatro e debutta anche come regista nell’opera “La vertigine del Drago”, di Alessandra Mortelliti con supervisione ai testi di Andrea Camilleri; l’opera è andata in scena per la prima volta alla LV edizione del Festival dei due Mondi di Spoleto. È impegnato nella sua città, Taranto, nel Comitato Cittadini e lavoratori liberi e pensanti: dal 2012 è il direttore artistico del concerto del Primo maggio di Taranto insieme a  Roy Paci. 


Gigi Roccati
Regista e sceneggiatore. Il suo ultimo film, Lucania – Terra Sangue e Magia, dopo la world premiere a Los Angeles e l’anteprima nazionale al BIFEST, premiato miglior film straniero, miglior attrice e miglior montaggio al 52° Houston Film Festival, è stato acclamato dalla critica in distribuzione nelle sale Italiane. Il suo esordio cinematografico Babylon Sisters è stato presentato in oltre trenta Festival Internazionali. Vincitore di Premi del Pubblico e di Miglior Opera Prima, il film è stato venduto a network come Amazon Prime, distribuito in Italia da CG Entertainment. Alumni di LFS, TFL e Berlinale Talent Campus, il suo corto di diploma dalla London Film School, Chloe Travels Time, vince Arcipelago ed il Cinemaster di Studio Universal 2005, una internship agli Universal Studios di Los Angeles. Autore di documentari, nel corso di due anni in Afghanistan realizza La Strada per Kabul, in onda con La storia Siamo Noi, premiato Miglior Documentario di Guerra della Televisione Italiana da RAI e dal Ministero della Difesa. Da questa esperienza nasce il suo primo di libro di fotografia pubblicato da Contrasto Ed con il titolo Road to Kabul. Per sostenere nuovi sviluppi e produzioni innovative nel 2018 costituisce Ardita Film srl.


Edmondo Romano
Polifiatista e compositore, lavora dal 1990 nella ricerca musicale sperimentale, folk, etnica, world, minimalista, delle colonne sonore, perfezionando l’uso degli strumenti nelle diverse culture ed espressioni. Ha suonato e composto numerose colonne sonore cinematografiche (in collaborazione con Pivio e Aldo De Scalzi), musicato reading poetici. Ha composto musiche per teatro e televisione, esibendosi con numerosi musicisti in Italia, Europa, Asia, Sud America tra i quali Vittorio De Scalzi, Mauro Pagani, Picchio dal Pozzo. Ha preso parte a più di 100 incisioni discografiche con alcune delle più importanti etichette etno-folk, progressive, world d’Italia con numerosi progetti personali che ottengono ottimi riconoscimenti internazionali. Curatore artistico insieme a Simona Fasano della Compagnia Teatro Nudo con la quale svolge un’intensa attività come compositore ed aiuto regista dal 2006 ed arrangiatore della formazione di musica italiana anni ’20 Luna Quart. Ha prodotto due album da solista: “Sonno Eliso” –  I dischi dell’espleta (2012); “Missive Archetipe” – Felmay (2014). Nel 2017 esce il suo lavoro sulla tradizione “Cabit – Unico Figlio ” in classifica su ITunes Italia e riconosciuto tra i 10 migliori album world music italiani del 2017. Produttore di numerosi lavori discografici e video, dove svolge anche il ruolo di produttore artistico e di tecnico del suono nel proprio professionale Home Studio “Eden” a Genova.


 

Giorgio Sanna
Direttore del Conservatorio di Cagliari, musicista e compositore, ha studiato violino sotto la guida dei Maestri Lando Cianchi e Cesare Faticoni, e Musica Corale e Direzione di coro con i Maestri Vittorio Montis e Giampiero Cartocci nel Conservatorio “G.P. da Palestrina” della sua città. Ha suonato per diversi anni nell’orchestra dell’Ente Lirico di Cagliari come primo dei violini II ed ha collaborato presso diverse associazioni musicali suonando in vari gruppi cameristici; ha seguito in vari corsi estivi il M° Franco Mezzena (Alghero, Riva del Garda, S. Antioco) con il quale si è poi diplomato brillantemente presso l’Accademia Musicale Pescarese. All’interno del Conservatorio di Musica ha ricoperto il ruolo di “Coordinatore di Dipartimento, coordinatore di scuola, Consigliere Accademico. È titolare di una cattedra di violino al Conservatorio “G.P.da Palestrina”.


 

Veronica Spedicati
Si laurea presso il Dams di Roma Tre con una tesi sperimentale sul Cinema realizzato dalle persone sorde e nel 2013 vince una borsa di studio presso il dipartimento Remap della UCLA di Los Angeles. Nel 2015 gira il corto documentario “La prima”, incentrato sulla storia di una ragazza non udente con il quale ha iniziato a farsi conoscere. Dopo aver lavorato come videomaker e su diversi set come assistente alla regia, viene ammessa al triennio 2016-2018 presso il Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma. Nel 2018 il suo cortometraggio “Il giorno della patata” viene selezionato in concorso al Festival di Roma nella sezione Alice nella Città e nel 2019 il suo corto di diploma “Il nostro tempo” entra in concorso alla 34 Settimana della Critica della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia.


Mario Tronco
Nato a Caserta, Mario, oltre a suonare piano e tastiere,è compositore e arrangiatore e ha scritto colonne sonore per film diretti da Riccardo Milani, Fabrizio Bentivoglio, Lina Wertmuller, Giovanni Piperno e Agostino Ferrente. Nel 1980 ha iniziato a suonare con la Piccola Orchestra Avion Travel, con la quale ha lavorato per 25 anni. Nel 2000 fonda l’Orchestra di Piazza Vittorio e ci si dedica a tempo pieno. Per e con l’OPV scrive 3 dischi Nel 2009 cura la riscrittura e la regia del Flauto Magico secondo l’Orchestra di Piazza Vittorio che rimane in tour fino al 2012 con più di 300 repliche in tutto il mondo. Nel 2013 cura la regia e la direzione musicale della Carmen, secondo OPV.  Nel 2015 e 2016 è in tournée con la Carmen di Mario Martone di cui cura l’allestimento musicale, Nel 2017 cura la regia e la direzione musicale del Don Giovanni secondo OPV prodotto dal festival Les Nuits de Fourvière che è produttore anche del Flauto Magico e della Carmen. Il Don Giovanni chiude la tournée di due anni nel maggio del 2019 al Piccolo Strehler di Milano. Nel Giugno del 2019 esce nelle sale il film Il Flauto Magico di Piazza Vittorio di cui cura la regia insieme a Gianfranco Cabbiddu.


 

Paolo Zucca
Dopo la laurea in Lettere Moderne, frequenta la scuola RAI per sceneggiatori e si diploma in regia alla N.U.C.T. di Cinecittà. Oltre a due lungometraggi, ha scritto e diretto corti, documentari e spot pubblicitari. Il cortometraggio L’Arbitro ha vinto il David di Donatello e il Premio Speciale della Giuria a Clermont-Ferrand. Il lungometraggio L’Arbitro ha aperto le Giornate degli Autori alla 70° Mostra del Cinema di Venezia. Il suo secondo film, L’Uomo che Comprò la Luna, è stato presentato in anteprima a Busan e alla Festa del Cinema di Roma. È nato nel 1972 e vive tra la Sardegna e Roma.

Ospiti 2018

Matteo Buzzanca. Musicista, compositore e produttore discografico italiano. La sua attività ruota attorno al mondo della canzone e delle colonne sonore. Ha realizzato arrangiamenti e scritto canzoni per diversi album e prodotto musiche per documentari, esposizioni, spettacoli teatrali, spot pubblicitari, cortometraggi e film, in Italia ma anche all’estero.


 

 

 

 

 

Stefano Campus. Inizia giovanissimo a muovere i primi passi come produttore da palco e come fonico Live. Si appassiona di acustica ambientale curando interventi di correzione e rilevazioni fonometriche. Nel 1999 si diploma in Tecnica del Suono al Centro Sperimentale di Cinematografia. Numerose le produzioni cinematografiche a cui ha partecipato. Tra le altre:  Anime Nere  di F. Munzi, per cui ha ricevuto il premio Miglior fonico in presa diretta al David di Donatello (2014),  La mia classe  di D. Gaglianone (2013),  19e72  di S. Basso (2012),  Non lo so ancora  di F. Sargentini,  Cavalli  di M. Rho (2011),  I primi della lista  di R. Johnson, candidato al Ciak d’oro Migliore Sonoro in presa diretta e  Notizie degli scavi  di E. Greco (2010),  Moana  di A. Peyretti e  So che c’è un uomo  di G. Cappai (2009),  Il resto della notte  di F. Munzi (2008),  Sonetaula  di S. Mereu, candidato al Nastro d’Argento Miglior Presa Diretta, (2007),  Fascisti su Marte  di C. Guzzanti (2006),  Rosso come il cielo  di C. Bortone (2004),  Saimir  di F. Munzi,  Candidato  al Nastro d’argento Miglior Presa Diretta (2003),  Palabras  di C. Salani (2002),  Occidente  di C. Salani,  Sangue vivo di E. Winspeare e  Giravolte  di C. Spadoni (2000),  Il corpo dell’anima  di S. Piscicelli (1999),  Giro di lune tra terra e mare  di G. M. Gaudino (1998). Nel 2009 insegna Suono all’European Film College di Ebeltoft in Danimarca. Dalla fine del 2011 insegna Suono a Centro Sperimentale di Cinematografia.


 

Marco Corrao, classe ’81, cantautore, musicista, produttore artistico nasce musicalmente in Sicilia alla fine degli anni 90. Ha collaborato con artisti come Eugenio Finardi, Moni Ovadia, Giuseppe Milici, Francesco Cafiso, Giorgio Rizzo, Michele Gazich, Pippo Guarnera. Ha all’attivo 4 dischi ed un 5° in uscita prodotto da un tandem Italo-Americano con a capo Gabriele Giambertone e Jono Manson. Nel 2013 con i Delta Moon in un tour negli USA. Sempre nel 2013 diventa direttore artistico del Capo d’Orlando Blues Festival di cui ancora oggi cura le line up artistiche. Produce l’album Ciricò di Sara Romano, vincitore del Premio Ciampi. Collabora attivamente con Istituto Luce e con il regista sardo Giovanni Zoppeddu. Nel 2018 ha prodotto lo spettacolo per RAI SICILIA Un brano a Testa 2.0.


 

Pierfranco Cuccuru. Ha collaborato con il gruppo editoriale Epolis dal 2004 al 2010 come fotografo e articolista. Ha all’attivo la pubblicazione di due volumi fotografici (“Barbieri Turritani”, una galleria di ritratti e storie di barbieri e barberie della città vecchia di Sassari, in collaborazione con il giornalista Renzo Sanna e “Strange Fruits”, libro fotografico e storie di immigrazione nella provincia di Sassari, raccontate da Sergio Scavio). Ha collaborato con diverse ONG per le quali ha realizzato reportage in Eritrea, Burkina Faso, Benin, Yemen, Mali.


 

Dancefloor Stompers. Musicisti: Gianmarco Diana (basso elettrico), Danilo Salis (chitarra elettrica), Andrea Schirru tastiere), Frank Stara (batteria e percussioni) e Juri Orrù (chitarra acustica e voce). Progetto musicale dedicato al suono delle grande musica per il cinema e la televisione, la library music e il soul jazz / rhythm’n’blues dei primi Sessanta. Modernismo cinematico dal 2009.


 

Maurizio D’Aniello. The Spectrum è lo spazio creativo, unico nel suo genere, dove l’autore produttore e musicista Maurizio D’Aniello realizza “mondisonori” dedicati al cinema, televisione, pubblicità e discografia. Nel 2017, insieme ad un team di professionisti, compone la colonna sonora del lungometraggio “Diva!” prodotto da Castadiva, regia di Francesco Patierno, presentato in occasione della 57 Edizione del Film Festival di Venezia che ottiene nel 2018, tra gli altri premi, il prestigioso Nastro D’Argento.
Trasversale nelle categorie in cui opera e versatile nelle composizioni, Maurizio D’Aniello negli anni ha prodotto artisticamente e composto colonne sonore di film, serie e programmi Tv, cartoni animati e reality di successo.

 


 

Alessandro De Rosa (1985) ha iniziato lo studio della composizione su consiglio di Ennio Morricone. Ha studiato con Boris Porena per diplomarsi poi in Olanda, al Conservatorio Reale dell’Aja. Ha collaborato come compositore e arrangiatore con Jon Anderson degli Yes. Con Ennio Morricone è autore del libro “Ennio Morricone – Inseguendo quel suono. La mia musica, la mia vita. Conversazioni con Alessandro De Rosa (Mondadori Libri, 2016) autobiografia del Maestro romano in forma di conversazione al momento in traduzione in diverse lingue tra le più parlate al mondo. Attualmente continua la sua attività musicale come libero professionista, lavorando parallelamente come autore e speaker radiofonico per la Radiotelevisione Svizzera di Lingua Italiana (RSI). www.alessandroderosa.com


 

Domenico Distilo è regista e sceneggiatore. Si è diplomato in regia al Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma. ‘Inatteso’, il suo film di diploma è stato presentato alla sezione Forum della Berlinale; ha vinto il premio come miglior documentario al festival di Alicante in Spagna ed ha ricevuto una menzione speciale della giuria all’Arcipelago Film Festival. È autore della sceneggiatura ‘Quando gli elefanti combattono’ che si è aggiudicata il premio ‘Solinas’ come migliore sceneggiatura originale. I suoi documentari sono stati programmati su Rai 3.


 

Agostino Ferrente. È un regista , sceneggiatore , produttore cinematografico , direttore artistico e produttore musicale italiano.


 

 

Annalisa Forgione è una film / video editor. Si diploma giovanissima in montaggio ed edizione al Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma.
Da allora è montatrice di moltissimi lavori di autori italiani e stranieri per il cinema e la televisione.
Dal 2000 ha un incarico di docenza continuativo presso il corso di montaggio
del Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma e ha tenuto diversi seminari in Università e scuole di cinema.
Conosce abbastanza bene la lingua inglese e quella spagnola.
È membro dell’A.M.C.(Associazione Italiana Montaggio Cinematografico e Televisivo).


 

Enzo Gentile. Giornalista, scrittore e critico musicale italiano. Inizia l’attività giornalistica nel 1977, divenendo professionista nel 1984. Nel corso degli anni ha scritto articoli per numerose testate. È docente all’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano dove tiene un corso sulla Storia del pop e del rock nell’ambito del Master in Comunicazione. Ha insegnato al dipartimento di Teatro e Spettacolo dell’Università di Parma, di Bologna e di Mantova. Ha insegnato all’Accademia di Comunicazione, all’Università dell’Immagine, alla Scuola Paolo Grassi di Milano. Numerosi i Festival cui partecipa nei programmi di conferenze e spettacoli: Time Zones, Sconfinando, Le corde dell’anima, Festival della Letteratura, Festival Filosofia, Creuza de ma, Bookcity, Laguna Movies, Folkest, Medimex, Sweet soul music. È consulente e curatore di diversi materiali e programmi di sala, redatti tra gli altri per il Teatro alla Scala e il Teatro Lirico di Cagliari.


 

Gabriele Giambertone. Polistrumentista, compositore e arrangiatore vive e lavora a Palermo, dove ha studiato chitarra classica, composizione e, attualmente, musica elettronica al Conservatorio “V. Bellini”. Producer e sound-designer di musiche per danza, teatro e pubblicità, lavora da anni con istituzioni e privati componendo musica strumentale, elettroacustica, concreta, soundscapes e sonorizzazioni, curando sia la pre che la post-produzione. Vincitore del Primo Premio al concorso nazionale “Enel Digital Contest” con le musiche dello spot pubblicitario “Rombo di Tuono” a cura del gruppo MENTEPLASTICA. Menzione Speciale “Migliori Musiche Originali” per il “Tindari Festival – Premio Teatrale Parodos”; per lo spettacolo “Essere Elettra”. Da anni affianca all’attività di musicista quella di insegnante lavorando nell’ultimo decennio per istituti sia pubblici che privati. La sua attività di musicista lo ha portato ad esibirsi in italia e all’estero sia come concertista che come autore.


 

Stefano Guzzetti.  Compositore con studi di Musica Elettronica al Conservatorio ‘G.P. Da Palestrina’ di Cagliari, ha scritto colonne sonore per i film di Peter Marcias e Daniele Atzeni e le musiche e il sound design di alcuni book trailer per Einaudi Editore (Haruki Murakami, Francesco Abate). I suoi brani sono stati inclusi nella rivista inglese The Wire Magazine. Sue le musiche del documentario di Daniele Atzeni ‘Madre Acqua’ sullo scrittore Sergio Atzeni, e del film di Peter Marcias ‘La nostra quarantena’ con Francesca Neri e Moisè Curia. Ha un contratto di publishing con la Mute Records di Londra, su Spotify la sua musica ha totalizzato quasi 22 milioni di ascolti, i suoi brani sono spesso trasmessi in Inghilterra dalla BBC Radio. Nella primavera 2016 scrive ‘Escape’ per la compagnia di danza di Londra LCP Dance Theatre, che porterà il lavoro al Fringe di Edimburgo nell’agosto 2016. Ha alle spalle vari concerti in Inghilterra, Germania, Olanda, Stati Uniti e Giappone. A luglio 2017 lo Stefano Guzzetti Ensemble è stato chiamato dagli stilisti Domenico Dolce e Stefano Gabbana per partecipare, come evento musicale principale, alla sfilata tenutasi a Monreale, in provincia di Palermo, come evento finale della kermesse ‘Alta Sartoria Dolce & Gabbana 2017’, filmata da Giuseppe Tornatore. Nel 2018 il compositore e il suo Ensemble sono stati protagonisti di un concerto alla Public Library di New York, ancora una volta per gli stilisti Dolce & Gabbana, in una serata presentata da Sarah Jessica Parker, attrice protagonista di Sex and the City. Il mese di luglio dello stesso anno ha visto la formazione impegnata in un tour in Giappone, che ha toccato le città di Nara, Osaka e Tokyo. Tra gli ultimi lavori del compositore, la colonna sonora del documentario ‘Manga Do. Igort e la via del Manga’, diretto da Domenico Distilo. Le musiche del documentario sono state prodotte in un album che è andato in sold-out in pochi giorni.


 

Wilma Labate. Fra un film” e l’altro Wilma Labate gira molti documentari, da Genova 2001 alla Palestina, agli anarchici odierni alla fatica del lavoro, convinta che il documentario sia una forma espressiva autenticae necessaria. Tra gli ultimi lavori “Raccontare Venezia”, “Le navi dei veleni” e “Qualcosa di noi”, storia dell’incontro tra una prostituta e un gruppo di giovani aspiranti scrittori. Tra i lungometraggi ricordiamo “La mia generazione”, un viaggio da sud a nord di un furgone blindato con a bordo un capitano dei carabinieri e un detenuto politico. “Domenica” che racconta Napoli attraverso gli occhi di una bambina dal futuro incerto e un poliziotto gravemente malato. “signorinaEffe” che racconta la storia d’amore fra un’impiegata e un operaio della Fiat durante i 35 giorni di lotta fuori ai cancelli della fabbrica nel 1980.


 

Letizia Lamartire. Laureata al Conservatorio, dopo aver concluso gli studi di musica e recitazione all’Accademia dello Spettacolo UNIKA di Bari viene ammessa al corso di regia del Centro Sperimentale di Cinematografia dove si diploma nel 2016 con il cortometraggio “Piccole italiane”, presentato in anteprima mondiale alla 32a Settimana Internazionale della Critica. “Saremo giovani e bellissimi” è il suo primo lungometraggio, del 2018, che viene presentato alla Settimana Internazionale della Critica del Festival del Cinema di Venezia, dove ottiene il Soundtrack Stars Award, il premio dedicato alla colonna sonora del miglior film in concorso (Venezia 75). Il premio va alle musiche di Matteo Buzzanca (Sugar) e alla voce di Barbora Bobulova, un esordio anche per lei come interprete, in particolare della canzone “Tic Tac”, “perché proprio la musica diventa protagonista, grazie alla storia che il film racconta, di un duetto tra madre e figlio che è il cuore del film.


 

Susanna Nicchiarelli. Regista e sceneggiatrice. Laureata in Filosofia con Perfezionamento alla Scuola Normale Superiore di Pisa, si è diplomata in Regia presso il Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma nel 2004. Ha iniziato la sua carriera lavorando con Nanni Moretti, dirigendo uno dei “Diari della Sacher” prodotti dalla Sacher Film e presentati alla Mostra del Cinema di Venezia. Ha scritto e diretto molti corti e documentari, e due lungometraggi: “Cosmonauta” (2009), vincitore del premio Controcampo alla Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia e nominato come miglior esordio ai David di Donatello e ai Nastri d’Argento, e “La Scoperta dell’Alba” (2013), presentato alla Festa del Cinema di Roma. Ha realizzato anche due corti di animazione in stop-motion “Sputnik 5”, presentato alla Mostra del Cinema di Venezia, vincitore del Nastro
d’Argento e distribuito nelle sale assieme al film “Cosmonauta”, ed “Esca Viva”, presentato alla Festa del Cinema di Roma nel 2012.


 

Luca Onorati. Documentarista, montatore di numerosi documentari di successo, ma anche regista di lavori indipendenti e direttore della fotografia.


 

 

 

 

Daniele Orazi. In seguito a varie esperienze nella cosiddetta “industria dello spettacolo”, si specializza sul management artistico dedicato ad attori famosi, accompagnando e curando, nelle vesti di consulente, la carriera di diversi nomi importanti. Nel 2005 intraprende un percorso nuovo, autonomo, e fonda la “Officine Artistiche Srl”, realtà che annovera tra i suoi affiliati una lunga schiera di attori famosi, tra i quali Barbora Bobulova, Valeria Bruni Tedeschi, Alba Rohrwacher e molti altri attori, attrici e registi cinematografici. Membro dal 2007 dell’Accademia del cinema italiano Premi David di Donatello, dal 2008 è inoltre socio della L.A.R.A. (Libera Associazione Rappresentanti di Artisti) per cui, attualmente, ricopre la carica di vice presidente. Dal 2011 è uno dei soci fondatori del Consorzio officine artistiche, struttura di rappresentanza, consulenza e promozione artistica rivolta a registi, sceneggiatori ed attori.


 

Orchestra di Piazza Vittorio. Musicisti che provengono da dieci paesi e parlano nove lingue diverse. Insieme, trasformano le loro variegate radici e culture in una lingua singola, la musica. Questa è l’Orchestra di Piazza Vittorio. Partendo dalla musica tradizionale di ogni paese, mischiandola e intingendola con rock, pop, reggae, e classica, si arriva alla sonorità unica dell’OPV. Tra musicisti che partono e altri che arrivano, cambia il suono dell’orchestra senza mai tradire la vocazione iniziale a sfide nuove e orizzonti aperti al mondo intero. Una fusione di culture e tradizioni, memorie, sonorità antiche e nuove, strumenti sconosciuti, melodie universali, voci dal mondo.


 

© Fabrizio Fenucci

Mauro Pagani. Nato a Chiari (Brescia) il 5 febbraio 1946. Musicista e produttore, è uno dei cinque fondatori della Premiata Forneria Marconi (1970). Tre album da solista: Mauro Pagani (1978), Passa la bellezza (1991, premio Tenco), Domani(2003, premio Tenco e miglior disco italiano per la stampa). Per Gabriele Salvatores ha realizzato le musiche di Sogno di una notte d’estate (1983),Puerto Escondido (1992), Nirvana (1997, nomination al David di Donatello),Educazione siberiana (2013, Ciak d’Oro, 2 nomination ai David di Donatello). Nel 1998 fonda gli studi di registrazione Le Officine Meccaniche (poi etichetta discografica), dal 2000 al 2007 è stato Direttore Artistico dell’Estate Fiorentina, dal 2001, per più di dieci anni, organizza a Siena, in qualità di Direttore Artistico, la rassegna culturale estiva la Città Aromatica. Fondamentale la collaborazione con Fabrizio De André: insieme hanno scrittoCrêuza de Mä (1984) miglior disco italiano degli anni Ottanta, inserito da David Byrne tra i dieci dischi più importanti del decennio in tutto il mondo (poi riarrangiato da Pagani nel 2004 e rimixato nel 2014), Le Nuvole (1990) e il live Concerti 1991 (entrambi disco dell’anno). Nel 2009 esce il suo primo romanzo, Foto di gruppo con chitarrista (Rizzoli) accolto con entusiasmo dalla critica letteraria. Produce album di molti artisti italiani tra i quali Massimo Ranieri, Nina Zilli, Arisa, Chiara e vanta numerose collaborazioni con Demetrio Stratos, Gianna Nannini, Ligabue, Morgan, Vasco Rossi. È stato direttore musicale del Festival di Sanremo (edizioni 2013 e 2014). Nel 2015 ha ricoperto l’incarico di Direttore Artistico della manifestazione Area Sanremo. Nel 2017 compone la colonna sonora e scrive le canzoni per Riccardo va all’inferno, il musical dark di Roberta Torre, con Massimo Ranieri protagonista.


 

Cecilia Pagliarani. Si forma  a La Femis di Parigi, lavora come montatore cinematografico per molti anni. Regia di documentari in Francia per Largardère, Capa Prod, france 2. Studia da direttore d’archivio presso l’Ina-Sup. Firma il montaggio di tutti i documentari di Gianni Amelio e la co-regia del film in due episodi Registro di classe (in uscita al cinema), firma la regia del documentario tratto dall’autobiografia di Mario Pirani, prodotto da La Repubblica ed Istituto LUCE.


 

 

Francesco Patierno. Il suo primo lungometraggio “Pater Familias”, in concorso al festival di Berlino 2003 è stato candidato a tre nastri d’argento, un David di Donatello, ha vinto 12 premi per il miglior esordio (tra cui il Variety Critics choice awards) ed è stato selezionato in più di cento festival internazionali. Nel febbraio 2008 è uscito nelle sale “Il Mattino ha l’Oro in bocca”, selezionato in concorso al Karlovy Vary Film Festival e candidato al David di Donatello per il miglior attore non protagonista. Nello stesso anno ha diretto 4 episodi di una nuova serie: “Donne Assassine”, in onda su FoxCrime che ha vinto il premio per la migliore regia, e migliore attrice al Roma Fiction Festival. Nel 2011, il suo terzo film “Cose dell’altro mondo”, ha partecipato al Festival di Venezia nella sezione Controcampo, ed è stato in concorso al Festival di Tokyo. Nel 2012, “La guerra dei vulcani”, documentario sul triangolo amoroso tra Rossellini, Magnani e Bergman, è stato presentato con successo ai festival di Venezia, Toronto, Londra, New York e venduto in più di trenta paesi in tutto il mondo. Nel gennaio 2014, è uscito nelle sale il suo quarto lungometraggio “La gente che sta bene” interpretato da: Claudio Bisio, Margherita Buy e Diego Abatantuono, ed ha partecipato ai festival in Svezia, Brasile e Los Angeles.
Nel 2017 “Naples ‘44” tratto dall’omonimo libro di Norman Lewis, con la voce narrante di Benedict Cumberbatch è stato in concorso al Festival del Cinema di Roma, ha vinto il Nastro D’Argento come miglior film-documentario ed è stato candidato al David di Donatello.
Sempre nel 2017 DIVA! Il suo ultimo film, con otto tra le migliori attrici italiane, è nella selezione ufficiale del Festival del Cinema di Venezia, e nella rassegna Open Roads al Lincoln Center di New York. Anche DIVA! Ha vinto il Nastro D’Argento come migliore film-documentario del 2018.


 

Leandro Piccioni. Pianista di Ennio Morricone e compositore autore di colonne come Ultima Pallottola di Michele Soavi, Nemmeno in un sogno di Gianluca Greco, Il Sequestro Soffiantini, La Omicidi, Assunta Spina, Rebecca la prima moglie, e Il Posto dell’Anima di Riccardo Milani e orchestrato e diretto le musiche non originali del film Lascia perdere Johnny di Fabrizio Bentivoglio, ottenendo la candidatura al Premio David di Donatello 2008 per la canzone non originale “Amore Fermati”.
Dal 2001 collabora con Ennio Morricone con il quale ha svolto concerti nei più grandi auditorium e arene in tutto il mondo e con le più importanti orchestre superando, solo negli ultimi 3 anni i 70 concerti per più di 500.000 spettatori.
La sua poliedricità lo ha portato alle collaborazioni come arrangiatore e autore con la Piccola Orchestra Avion Travel e con l’Orchestra di Piazza Vittorio per la quale ha elaborato, con Mario Tronco, “Il Flauto Magico” di Mozart rappresentato nei più importanti teatri d’Italia e d’Europa e “Carmen” di Bizet, che ha debuttato nel 2013 a “Le Nuit de Fourviere” di Lione e ha aperto la stagione di Caracalla nel 2014, oltre al recente “Don Giovanni” di Mozart, che ha debuttato il 13 giugno 2017 al festival Le Nuits de Fourviere in coproduzione con l’Accademia Filarmonica Romana e che sarà presto in tournèe.
Nel 2007 ha iniziato la collaborazione in veste di pianista compositore con il Quartetto Pessoa e sue sono le trascrizioni e gli arrangiamenti che con il quartetto esegue nei concerti, in particolar modo dedicati alla grande musica da film. Ha diretto varie orchestre fra cui, con suoi arrangiamenti, l’Orchestra Roma Sinfonietta al concerto di piazza San Giovanni del 1° Maggio nel 2011 e all’evento ai Fori Imperiali del Natale di Roma del 21 aprile 2012 oltre al concerto di Bruce Springsteen all’Ippodromo di Capannelle dell’11 luglio 2013. Con la Roma Sinfonietta ha inciso anche alcune delle sue colonne sonore e nel 2013 ha diretto per le registrazioni dei 2 cd di Mina dedicati agli standards americani con gli arrangiamenti di Gianni Ferrio.


 

Roberto Pischiutta (Pivio). Dopo essersi laureato in Ingegneria Elettronica all’Università di Genova si trasferisce a Roma verso la fine degli anni ottanta e, insieme ad Aldo De Scalzi, dà vita ad un lungo sodalizio artistico nel campo della musica da film.
Ottenuta la notorietà internazionale con Hamam – Il bagno turco diretto da Ferzan Ozpetek, ha composto oltre un centinaio di colonne sonore sia per il cinema che per la televisione tra cui Ormai è fatta ed El Alamein (di Enzo Monteleone), Casomai e The Startup (di Alessandro D’Alatri), Piano 17 e Song ‘e Napule (dei Manetti Bros.) col quale nel 2014 vince il David di Donatello, il Nastro d’argento, il Globo d’oro ed il Bifest per la migliore colonna sonora. Sempre per i Manetti Bros. firma con Aldo De Scalzi le musiche del musical Ammore e malavita (in concorso al festival di Venezia e con il quale vince, tra gli altri, due David di Donatello 2018 per le categorie Miglior musicista e Miglior canzone originale, due Nastri d’argento per le categorie Miglior musicista e Miglior canzone originale e due Ciak d’Oro per le categorie Miglior musicista e Miglior canzone originale). Ha anche al suo attivo le serie televisive di Distretto di Polizia e L’ispettore Coliandro. Con Aldo De Scalzi ha fondato l’etichetta discografica I dischi dell’espleta e la società di produzione ed edizioni musicali Creuza. Nel 2016 torna alla realizzazione di un lavoro solista, It’s fine anyway, scritto, suonato e cantato in quasi totale autonomia, previsto per diventare un film musicale ad episodi entro il 2018 che sarà diretto da Marcello Saurino e dallo stesso Pivio (il primo episodio ha esordito il 12 dicembre 2016 al Noir in Festival di Milano ed ha vinto il Nastro d’argento 2017). Il 10 gennaio 2017, ad un anno dalla scomparsa di David Bowie, è uscito il suo nuovo lavoro solista Lodging a scary low hero, tributo al periodo “berlinese” dell’artista inglese. Attualmente è presidente di ACMF, Asoociazione Compositori Musiche per Film, che annovera al suo interno le più importanti firme italiane del settore.


 

Quartetto d’archi Pessoa nasce nel 1998. Fin dall’inizio il gruppo si impone per le scelte musicali che mirano all’accostamento dei generi più diversi, dalla grande letteratura classica per quartetto d’archi a “contaminazioni” con il Jazz (arrangiamenti di musiche di Bill Evans), il Rock-Blues (Roberto Spadoni), il tango, la musica Klezmer, la musica da film e la musica contemporanea.
Nel 2001 avviene l’incontro fra i Pessoa e Alessandro Annunziata, compositore e critico musicale, che ha scritto, dedicandoli al Quartetto tre brani (Meltemi, Graffiti e O guardador de rebanhos per voce e quartetto su testo di Fernando Pessoa). Da questo incontro nasce l’idea di eseguire musiche di autori contemporanei aperti alla comunicazione e all’espressione, ricreando un contatto con il pubblico.
Nell’ambito di rassegne di musica classica e sacra ha eseguito, a parti reali, in diverse chiese di Roma (S. Maria del Popolo, Basilica S. Giovanni dei Fiorentini e tante altre) programmi con voci soliste e coro tra i quali lo Stabat Mater e il Salve Regina di G. B. Pergolesi, il Requiem di J. M. Haydn, il Regina Coeli di W. A. Mozart.
Ha collaborato alla registrazione del disco Suoni modulanti con la cantante Ada Montellanico; ha registrato musiche da film del compositore Massimo Nunzi.
Ha inoltre partecipato all’incisione del disco degli Avion Travel Poco mossi gli altri bacini con brani arrangiati da Leandro Piccioni nella sala 700 del Nuovo Auditorium “Parco della Musica” di Roma.
Il Quartetto ha partecipato alla registrazione di due dischi del gruppo OttoHom.
Ha registrato brani di Leandro Piccioni per le colonne sonore dei film Il posto dell’anima, Assunta Spina e Lascia perdere Johnny. Nell’ottobre del 2002 il Quartetto Pessoa ha vinto il secondo premio alla nona edizione del “Concorso Internazionale Piazzolla Music Award”.
Ha registrato il Quintetto op.143 di Mario Castelnuovo-Tedesco per la rivista Sei Corde e inciso il cd Serenata Mediterranea con musica del compositore Dimitri Nicolau.
Secondo premio alla nona edizione del Concorso Internazionale Piazzolla Music Award.
Con Leandro Piccioni ha inciso un cd con le “Quatro Estaciones Portenas” di Astor Piazzolla e brani da film dello stesso Piccioni, con la collaborazione di Peppe Servillo.


Paola Randi. Si laurea in giurisprudenza e parallelamente studia disegno, pittura, tecniche d’incisione. Lavora come Project Manager per 12 anni presso organizzazioni non profit internazionali a favore delle donne nell’economia. Nel 1996 fonda TTR, trimestrale sul teatro e le arti visive da cui nasce un Festival Internazionale di Teatro di Ricerca a Milano. Dal novembre 2003 si occupa esclusivamente di cinema.  Approdata alla regia da autodidatta, dopo alcuni corti, nel 2011 Paola Randi ha scritto e girato il suo primo film di finzione, Into Paradiso: incontro tra comunità napoletana e minoranza srilankese che rovesciava gli stereotipi sull’immigrazione. In Tito e gli alieni si è spinta in Nevada (ma anche in Almeria, sui set di Sergio Leone, e alla centrale di Montalto di Castro) per una storia che affronta la morte con la chiave del genere fantascientifico.


 

Sergio Scavio. Si dedica alla regia cinematografica – suo il cortometraggio “La Notte di Cesare” (2018) – dopo una carriera divisa tra impegno culturale ed insegnamento delle materie cinematografiche. Ha diretto vari festival e rassegne di cinema in Sardegna, è presidente dello storico cineclub Aguaplano di Sassari. Ha fondato e diretto la Scuola civica di cinema di Sassari. Ha insegnato nella facoltà di Scienza della Comunicazione di Sassari (lab cinema) e in questo momento insegna “teoria ed analisi del film” all’Accademia delle Belle Arti “Sironi” di Sassari. È membro del consiglio di amministrazione della Sardegna Film Commission.


 

 

David Voci Sciabordi. Si avvicina alla musica intorno ai sei anni, con il pianoforte, giocando imitando e inventando. Iil primo approccio alla musica classica fu con Bach e Mozart, affascinato dal filosofico intreccio armonico del primo e dalla semplice e profonda bellezza del secondo. Incuriosito dalla tecnologia degli strumenti musicali, studia acustica e la storia della meccanica degli strumenti e esplora i segreti dell’esecuzione. Passione che lo porterà più tardi ad apprendere l’arte dell’accordatura , come un tempo facevano i clavicembalisti. Verso i 13 anni inizia gli studi “seri”, lo studio classico del pianoforte, ed in 6 mesi esaurisce il programma del triennio del conservatorio. Dopo lo studio dei compositori romantici ebbe un rigetto per l’esecuzione virtuosistica del repertorio e si allontana dalla pratica pianistica giornaliera. Al quinto anno di liceo, rifiuta il rinvio alle armi per motivi di studio ed entra in aeronautica, dove terminerà i suoi studi. Grazie ad un concorso per militari musicisti, studia percussioni ed entra a far parte della Fanfara dell’Aeronautica. Cosi si riavvicina alla musica, scoprendo la musica d’insieme. Dopo due anni la rigidità interpretativa dell’orchestra lo porta ad abbandonare anche questa esperienza, lascia la carriera militare e per 6 anni gira l’europa delle fiere con l’attività commerciale di famiglia. Si avvicina cosi agli strumenti “ da viaggio” imparando a suonare, la tromba, la chitarra ed il basso, che lo avvicinerà poi al contrabbasso. Approfondendo l’armonia e le sfumature di questi strumenti,e arricchendosi di culture musicali diverse grazie ai ripetuti viaggi, si avvicina alla composizione e all’arrangiamento. L’amore per il Jazz lo fa tornare agli studi musicali presso Amedeo Tommasi, Barry Harris, l’istituto Saint Louis di Roma. Inizia a sviluppare un proprio linguaggio musicale, basato sulle emozioni più che sull’esecuzione virtuosistica , che pur apprezza. Dopo il 2011 ed un proficuo stage del Berklee College” presso il festival Umbria Jazz di Perugia , lavora come concertista jazz nei locali e compone musica per teatro indipendente e danza contemporanea. Cerca l’approccio con il cinema che gli viene dapprima musicando film muti da vivo, poi componendo colonne sonore per Cecilia Pagliarani, nei suo documentario su Mario Pirani, dove sperimenta anche l’utilizzo della musica l’elettronica , e poi firma la musica per il cortometraggio di Gianni Amelio “casa d’altri” , sul terremoto di Amatrice e proiettato al 74esimo festival di Venezia. Durante la sperimentazione sul film su Mario Pirani , va a Palermo con Cecilia Pagliarani per una lezione esercitazione presso il CSC di Palermo. David esegue ed improvvisa musica elettronica ispirando un montaggio LIVE di filmati pre-ordinati dagli studenti. Una esperienza che farà maturare il Progetto VART, performance di improvvisazione musicale e visuale.


Marco Spagnoli. Laureato in filosofia nel 1995 (Storia delle Istituzioni Sociali e politiche),  critico e giornalista cinematografico, da oltre vent’anni si occupa di cinema e di spettacolo per diverse riviste cartacee e su Internet. E’ il direttore del Giornale dello Spettacolo e collabora a Vivilcinema, La Rivista del Cinematografo e Globalist. E’ Manager della Divisione Doc del MIA, Mercato Internazionale dell’Audiovisivo di Roma 2018 e ha partecipato a vario titolo a molti festival ed eventi, ha numerose pubblicazioni all’attivo e una lunga esperienza da filmmaker, sceneggiatore, docente.


 

 

Marco Spoletini. È un montatore italiano . È collaboratore abituale di registi quali Gianluca Maria Tavarelli , Riccardo  Milani, Francesco Bruni e soprattutto Matteo Garrone , per il quale ha curato il montaggio di ogni film.


 

 

 

Giuliano Taviani. Nasce a Roma nel 1969. Nei primi anni 90 scrive le musiche per una compagnia teatrale romana: “La compagnia del Cianti” diretta da Giacomo Ciarrapico e Mattia Torre. Le musiche per il teatro gli diedero la possibilità di farsi conoscere dal regista Gianni Zanasi che gli affidò la colonna  musicale del suo film : “A domani”, presentato in concorso al festival di Venezia nel 1999. Negli anni a seguire collaborerà con vari registi firmando fino ad oggi più di 50 film usciti al cinema o in tv. Con gli amici della compagnia del Cianti scrive la musica per i loro film e per le serie tv “Boris” e “Buttafuori”. E’ in questa occasione che inizia a collaborare col Maestro Carmelo Travia. Dal 2007 compone la musica per i film di suo padre Vittorio e di suo zio Paolo, tra cui “Cesare deve morire” nel 2012 vincitore dell’orso d’oro al festival di Berlino. Nel 2016 scrive le musiche per il film “Rosso Istanbul” di Ferzan Ozpetek. Nel 2011 inizia la collaborazione con i fratelli Vanzina scrivendo le musiche dei loro ultimi sette film. Nel 2015 firma le musiche del film “Anime nere” di Francesco Munzi per cui vince: il David di Donatello per il miglior compositore e il David di Donatello per la migliore canzone.


 

Mario Tronco. Pianista, tastierista, e autore della Piccola Orchestra Avion Travel, ha scritto colonne sonore per Riccardo Milani, Fabrizio Bentivoglio, Lina Wertmuller, Giovanni Piperno, Agostino Ferrente. All’età di 10 anni ha fatto il suo ingresso nel mondo musicale in qualità di dimostratore di organi elettronici per la ditta Barone di Caserta. L’amore per la musica ha radici nella sua famiglia. Nipote d’arte, il nonno era tenore, ma dovette abbandonare la sua carriera artistica per amore della moglie gelosa. Il fratello del nonno invece era direttore dell’Orchestra di musica leggera “Euterpe”. L’Orchestra di Piazza Vittorio è un suo sogno realizzato.

 

Max Viale (Torino,1972). Videomaker, sound designer, compositore musicale è tra i fondatori di Gatto Ciliegia contro il Grande Freddo, band all’attivo con varie produzioni discografiche e live tour, sonorizzazioni, musiche di scena, colonne sonore per documentari e film. Nel 2002 fonda con i membri del gruppo l’etichetta discografica indipendente Mexicat records (distribuzione Audioglobe), attualmente in attività. Tra le numerosissime collaborazioni all’attivo, dal 2009 gestisce Gatto Ciliegia vs il G.F. come collettivo musicale per le composizioni delle soundtrack di numerosi film, tra cui NICO, 1988 (S. Nicchiarelli, 2017) in cui oltre ad essere autore (con C. Alati e G. Della Torca) della soundtrack è organizzatore della produzione musicale sul set e attore nella parte di Max Davies, musicista della band di Nico nel film. Come sound designer e compositore di musica elettronica ha prodotto musiche di scena per diversi spettacoli teatrali e collabora a progetti di sonorizzazione live con Stefano Maccagno (compositore ufficiale Museo Nazionale del Cinema di Torino). Gatto Ciliegia per la soundtrack di “Nico,1988” (edita in vinile dalla label italiana “42records” per il catalogo “35mm”) ha ottenuto la candidatura ai David di Donatello e ai Nastri d’Argento 2018. Dal 2018 è membro/giurato dell’Accademia del Cinema Italiano e socio ACMF (Associazione Compositori Musiche per Film).


 

Giovanni Zoppeddu. Si forma a Roma all’Accademia di Cinema e Televisione Griffith come Direttore della fotografia e successivamente come montatore. Alla sua prima esperienza di regia approda dopo aver lavorato nel cinema e nella tv e aver collaborato a diversi documentari. Nel 2010 partecipa alle riprese del documentario ‘L’ultimo volo’ di Folco Quilici. Nel 2011 come operatore di ripresa partecipa al documentario ‘Il corpo del duce’ di Fabrizio Laurenti presentato al festival di Torino. Nel 2012 lavora con Roland Sejko alle riprese del documentario ‘Anija – La nave’, presentato al Festival di Torino e vincitore del David di Donatello per il Miglior documentario. Nel 2016 lavora come operatore di ripresa per i documentari ‘Lascia stare i Santi’ di Gianfranco Pannone e ‘Il pugile del Duce’ di Tony Saccucci. “Diario di tonnara” è il suo primo film.


 

WAARP. Andrea Marcias, in arte WAARP, nasce, cresce e continua a vivere nella sua adorata Sardegna. Da completo  autodidatta si confronta con il disegno e, successivamente, con la musica, in particolare con i suoni elettronici. Partecipa al progetto I against ME – un progetto di arte performativa elettronica con Nintendo Gameboy, più di 120 concerti live e, orgogliosamente, nessuna release – ed è unico protagonista del progetto Waarp e dell’omonimo EP. Le musiche di Hans Zimmer e Jóhann Gunnar Jóhannsson sono, per lui, continua fonte di ispirazione.